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Gottarelli, Presidente MILU: “Basta con i soprusi, è venuto il momento di riempire le piazze. In programma una grande manifestazione contro lo Stato vampiro” 

Strozzati dal fisco, angosciati dall’ennesima scadenza di rate dietro l’angolo che non danno tregua. E’ il popolo degli artigiani, commercianti, lavoratori autonomi e piccoli imprenditori che si riuniranno il 16 giugno a Bologna in un evento di denuncia promosso dal Movimento Italiano Lavoratori Uniti contro uno Stato che giorno dopo giorno non rispetta più il lavoro e i lavoratori.

Un mostro fiscale a tre teste, nazionale, regionale e comunale così fuori controllo che a Bologna, la seconda città italiana per peso tributario, è addirittura del 74,2% (nel 2011 era il 64,6%) e chiede di lavorare per lui fino al 29 settembre, 35 giorni in più rispetto al 2011 (Dati Cna). “I cittadini, quando le pretese fiscali dello Stato diventano eccessive, procurando quello che addirittura Giuseppe Bertolussi, il Direttore della CGA di Mestre e Giancarlo Maria Bregantini, Vescovo di Campobasso-Bojano e Presidente della Commissione C.E.I. sui problemi sociali e del lavoro, definiscono omicidi economici, hanno il dovere di ribellarsi” – commenta Paolo Gottarelli, presidente del Movimento Italiano Lavoratori Uniti -.

E aggiunge: “Lo devono soprattutto fare perché l’eccesso di tassazione del loro lavoro sta finanziando il malaffare di burocrati, politici e di tutti coloro che, come le cronache degli ultimi giorni ci dimostrano, vivono di ricatti, tangenti e commissioni illegittime. La scusa secondo cui le tasse servono per alimentare i servizi è ormai stata smascherata. Le strade italiane sono devastate, gli anziani sono ricoverati su file di barelle nei corridoi dei pronto soccorso, la lentezza della giustizia a volte assume l’aspetto di una roulette. Il lavoro e i lavoratori non sono più rispettati, ma sono diventate mucche da mungere e carne da macello. Il ceto medio è devastato ed è in via d’estinzione, così come la democrazia si sta estinguendo lasciando il posto ad una oligarchia finanziaria che infierisce su un popolo sempre più povero ed oppresso. Tutti ormai si lamentano, ma non trovano la forza e l’organizzazione per manifestare il loro disgusto per questo ladrocinio legalizzato che ormai non trova più alcuna giustificazione legale, etica e morale”.

Gottarelli a tal proposito ricorda le parole di Giovanni Paolo II quando si schierò a favore della obiezione di coscienza di fronte a leggi ingiuste che violano il diritto naturale, oppure le parole di Papa Luciani che affermò che “è lecito, anzi doveroso, non obbedire a leggi e sistemi oggettivamente iniqui, arbitrari e vessatori”. Lo stesso Platone recitava che una legge in contrasto con la ragione diveniva iniqua cessando di essere legge, diventando pertanto un atto di violenza.

Tutti i suicidi fiscali che ormai avvengono con la cadenza di uno ogni due giorni e mezzo dimostrano che si è passata la misura! – continua Gottarelli – Se siamo in Europa perché non paghiamo le stesse tasse dei paesi confinanti? Il lavoro non può essere più punito rispetto, ad esempio, alle rendite finanziarie che vengono tassate al 26% contro il 68,5%. Tutti i cittadini devono svegliarsi dal torpore e dalla rassegnazione a cui sono stati indotti. E’ venuto dunque il momento di cambiare le leggi ingiuste con la forza del popolo che è l’unica vera espressione di democrazia. Basta con i soprusi, è ora di riempire le piazze facendo sentire la nostra voce” conclude Gottarelli.

 

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Milu_16giugno

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