Si Salviamo l'Italia

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1.549 thoughts on “Commenti

  1. Asse Italia/USA/Regno Unito per rimodellare l’Europa dando vita alla nuova Europa Avv. Gaia Moncenigo

    L’asse franco tedesco in Europa si è autosugellato nell’accordo firmato ad Aquisgrana a gennaio 2019 da Merkel e Macron. Se qualcuno avesse avuto dubbi sulla fine che Germania e Francia stessero riservando e avrebbero riservato all’Italia fino a poco tempo fa – da demolire e sdrenare come è stato fatto con la Grecia -, con l’accordo di oggi tra Francia e Germania, dovrebbe averli fugati. Ci stavano facendo così come ci avrebbero fatto la festa. Il trattato tra le sole Germania e Francia sigla il movimento leaderistico delle due in Europa a detrimento e svantaggio di tutti gli altri. A chi tocca tocca. Fino a ieri hanno provato contro di noi, contro l’Italia. Schivato il tentativo, più prima che poi l’asse contro l’Unione si scatenerà . Con il trattato infatti stanno impostando le cose . La Francia si è impegnata a fare entrare la Germania tra i Paesi con il diritto di veto alle Nazioni Unite , posto finora riservato ai soli vincitori della seconda guerra mondiale. Con il trattato Francia e Germania suggellano ed ambiscono a un non bene precisato “nuovo livello” in Europa, che tradotto nell’ ambizioso consueto linguaggio ad escludendum tedesco pedissequamente seguito dalla Francia dell’asse franco – tedesco vuole dire ad esclusione degli altri, ed ad un livello che esse intendono superiore. Con l’asse franco tedesco e questo “nuovo livello” si intende dire che le decisioni in Europa le prenderanno loro, Germania e Francia, e gli altri se la prenderanno in saccoccia dovendole obtorto collo accettare. Ed infine euro e esercito europeo, ops franco/tedesco, gli altri seguano o si arrangino. Ma siamo sempre in Europa? Questa è sempre l’Europa unita? O piuttosto il decesso per morte inflitta da Francia e Germania dell’Unione europea e l’entrata in vigore ufficiale dell’asse franco tedesco dentro l’Europa? Il Regno Unito ha capito l’antifona per tempo. L’Italia deve porre in essere un asse e una strategia statunitense americana inglese, a contrasto e per prevalere. Ciò che deve prevalere è cioè la necessità impellente e fondamentale di rimodulare l’Europa e ciò che resta dopo il guizzo a frega compagni di Francia e Germania contro l’Europa, e concordare e attuare con Trump e May (proprio perché in corso Brexit e il Regno Unito nel caos) la politica strategica di coazione per la revisione delle regole – stravolte – europee. Rimodulare l’Europa finché se ne fa parte e finché esiste. Non avrei alcun dubbio a confidare

    • Dall’evento dell’EURO, gestito sopratutto dalla filosofia germanica e monetarista, e dalla contestuale perdita della SOVRANITA’ MONETARIA, la nostra bilancia commerciale ha peggiorato mentre quella tedesca ha migliorato enormemente.

      Questo trend ha prodotto una mancanza di liquidità interna ed una impossibilità di allargamento della base monetaria con crisi e fallimenti che hanno prodotto disoccupazione, svalutazioni enormi sui beni (migliaia di miliardi solo nell’edilizia sia privata che pubblica) e sulle aziende che sono state comperate, oltre il 55% delle 3500 migliori, a sconto, proprio dai paesi, Germania, Francia e Finanza internazionale che questa crisi italiana ha provocato e gestito; come è accaduto in Grecia, con cinica follia e perseveranza.

      L’assurdo è che i ns. governanti in questi ultimi 10 anni hanno soggiaciuto a questa logica di spogliazione degli italiani; noi dal 2012 attraverso ReteSI.org denunciamo in moltissimi interventi questa criminale attitudine, o totale ignoranza dei nostri governanti, economisti, giornali … nessuno sembra accorgersene… come mai?

      • concordo con lei dottor Colomban. Ormai l’Europa è una farsa con a capo Germania e Francia che non si preoccupano nemmeno più di nascondere il piano superbo di cui sono a capo. Mi chiedo quando mai usciremo da questa farsa noi italiani

  2. Vogliamo parlare delle opere pubbliche ora in stand by??? No è inammissibile!! Leggete l’articolo del Corriere della Sera e vedete un po’…

  3. UNO DEI PERCHE’ SIAMO DIVENTATI PIUI’ POVERI, SINTESI dell’articolo che segue di Libero, Prima e dopo l’euro: Dopo dieci anni consecutivi in deficit, la Bilancia Commerciale tedesca nel 2002 (con l’adozione dell’euro) torna in territorio positivo all’1,9% del Pil. Dall’ 86 al 2001, le partite correnti tedesche avevano accumulato un deficit di quasi 15 miliardi di dollari, mentre l’Italia registrava un avanzo di 69 miliardi. Se si confrontano questi risultati con quelli dei sedici anni successivi all’ingresso nell’euro il saldo con l’estero italiano è in negativo di 160 miliardi. La Germania, infatti, in questo lasso di tempo, ha incamerato dagli altri Paesi, quelli con cui commercia, un avanzo di 3.256 miliardi di dollari. Il problema dell’eurozona sta tutto qui: il Paese più prospero in realtà campa sulle spalle degli altri. Il surplus tedesco, nel solo anno 2017 si è attestato a 297 miliardi di dollari. Quasi il doppio di quello cinese, nonostante l’economia di Pechino sia grande quattro volte quella della Germania.
    Tra l’85 e il 2001, prima dell’euro, le esportazioni italiane sono cresciute a una media annua del 7,9%, Dopo l’entrata dell’euro, l’Italia langue, con un +2,2% di media tra il 2002 e il 2017 mentre la Germania veleggia su un sempre più inarrivabile +6,7%. Nei 15 anni precedenti l’adozione della moneta unica, la differenza tra export e import nei confronti di Berlino è negativa per 69 miliardi di dollari. Nei quindici anni successivi addirittura di 227 miliardi. Insomma, una massa crescente di denaro lascia l’Italia e si dirige in Germania a causa di un tasso di cambio drogato: troppo debole per i tedeschi e troppo forte per noi.
    Articolo apparso il 1 Gennaio 2019 su LiberoQuotidiano di Michele Zaccardi

      • Fosse solo il reddito di cittadinanza il problema…ma le tasse per le piccole medie imprese, l’Iva, le accise e tutte queste belle cose qui, dove le mettiamo?
        QUesto governo del cambiamento non cambia nulla anzi

  4. Nelle prossime ore il premier dovrà incontrare Junker…da parte le battute sul presidente della commissione europea…cosa vi aspettate? L’Italia non può e non deve retrocedere.

    • E intanto in Francia il “pupazzo” Macron cede ai gilet gialli e ferma le accise sulla benzina…a quando una rivoluzione in Italia?

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