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1.169 thoughts on “Commenti

  1. ReteSI, ci lasciano i migranti e ci tolgono le medicine. La mancata assegnazione dell’Ema a Milano dimostra ancora una volta l’irrilevanza del nostro Paese a livello europeo. Un Governo serio non si gioca miliardi di valore a testa o croce, ma lavora di diplomazia. La nostra dov’è?

    • Ivan, abbiamo dei governanti che non sanno ne farsi rispettare, ne tantomeno mostrare gli attributi, è ora di girare registro e prima gli italiani si accorgeranno meglio sarà

  2. Chi ci manda gli immigrati, fra i quali evasi e delinquenti, sono governanti che vivono nei palazzi dorati, su poltrone di velluto, protetti da mure e da gendarmi. Questa casta poltroniera e protetta, manda a noi delinquenti ed immigrati a minacciare ed a depredare le nsostre case, depredano I nostri risparmi con tasse sempre più pesanti, così da ingrassare queste cooperative ed i migranti ed a depredare i nostri ultimi risparmi
    E’ QUESTA DEMOCRAZIA? E’ QUESTA UNA REPUBBLICA DEMOCRATICA O UNA DITTATURA COMUNISTA O UNA DITTATURA DI UNA CASTA CAFONA CHE SE NE FREGA DI NOI LAVORATORI, CHE PENSA SOLO AI LORO PRIVILEGI E SOLAZZI, ANCHE SE COMUNISTI? Io ho sempre votato nella mia vita comunista ma in futuro non li voterò più !

  3. GERMANIA E BCE ALL’ASSALTO DEI CONTI CORRENTI DEI CITTADINI EUROPEI

    E’ la Germania, guarda caso, ad avere proposto i prelievi della Bce dai conti correnti dei cittadini europei in caso di banche discrezionalmente ritenute a rischio. Il blocco dei conti correnti di noi tutti è “targato” Germania ed Europa tedesca. E non è certo un caso. Fa parte cioè del disegno, affatto nascosto, della Germania uber alles, per mezzo dei nostri soldi. La direttiva europea cosiddetta Bank recovery and resolution directive, prevedendo la procedura che disciplina le crisi bancarie, attribuisce infatti alle autorità competenti ed, in ultimo, alla Banca centrale europea, la possibilità di congelare i nostri conti correnti di cittadini europei, sospendendo i pagamenti per cinque giorni nel caso di banche fallende e sull’orlo del baratro. La proposta è tedesca ma la firma apposta in calce è di Mario Draghi, attuale presidente Bce. Sarà a tale proposito richiamare severamente la Bce all’ordine istituzionale necessario della democrazia e delle scelte e decisioni democratiche, che stabiliscono sia la politica a decidere per tutti e non i burocrati mai eletti né rappresentanti alcuno in Europa, quali sono i banchieri europei. In pratica, con l’ultima trovata tedesca utile alla Germania non appena controllerà e comanderà dalla Bce l’Europa tedesca appunto, si è previsto il congelamento dei nostri depositi cui seguirà a ruota, senza il minimo dubbio, il prelievo ed i prelievi forzosi. Come è già successo a Cipro, con i noti drammatici risultati. Oggi, ad una crisi bancaria, segue il bail in, cioè il salvataggio della banca la quale mette le mani nelle tasche, prima degli azionisti, poi agli obbligazionisti, e poi anche ai correntisti con depositi oltre i centomila euro. Domani, con l’approvazione della nuova direttiva europea, ci sarà , in aggiunta, la possibilità da parte delle autorità bancarie mai elette e rappresentanti nessuno, oltre che da parte della Bce, di sospendere i pagamenti di qualunque conto corrente ed a prescindere da qualsivoglia importo depositato. Ci saranno inevitabilmente interventi decisi in base ad arbitrarietà e discrezionalità, e saranno interventi coatti e forzosi “precoci”, cui seguiranno la sospensione di pagamenti ed il risparmio di noi tutti tradito, ci peleranno, ci spoglieranno, ci deprederanno, dopo avere garantito, già con questa direttiva tedesca europea, la distruzione di qualsivoglia fiducia nel sistema bancario nazionali ed europeo, e la totale instabilità finanziaria cui seguirà quella economica. Davvero una bella trovata; tali infatti sono la realtà e gli effetti conseguenti alla nuova, ennesima idiozia dei burocrati europei in danno di tutti i cittadini europei. Bisogna stare attenti perché, una volta recepita la direttiva, la Germania coronerà le proprie mire di governo tedesco economico e finanziario uber alles dell’intera Europa, e non si potrà tornare indietro. La Germania farà come con Cipro, ci spolperà vivi, mantenendoci senza possibilità di avere e prendere i nostri soldi depositati in banca, al contrario facendoli prelevare lei stessa in nostra vece, forzatamente e forzosamente. La Francia annuirà, mettendo al sicuro i propri soli conti e cittadini. E’ adesso, in questo momento, che è necessario stabilire, con determinazione, decisione e forza, l’impossibilità di potere emettere ed aderire a direttive che non siano politiche, cioè avallate, votate e decise dall’intero popolo europeo, in base alla maggioranza dei cittadini europei rappresentati politicamente. Bisogna fermare la Germania e la Bce dal disastro comune inevitabile, che si materializzerà presto avallando oggi tale direttiva capestro. L’Europa diventi politica e blocchi non i conti correnti ma i burocrati europei.

    • SEMPLICEMENTE CRIMINALI, oltretutto completamente contro il dettame della nostra costituzione che impone di tutelare il risparmio, ma oramai non c’è più limite all’illegalità di chi governa l’europa

  4. UNA SERIE DI NOSTRE OSSERVAZIONI ALLE 10 PROPOSTE elaborate dagli imprenditori:

    1- ZERO CORRUZIONE, vero e proprio cancro della società, che ruba 50-70 mld/anno pari al 3% del PIL, e che può essere definitivamente risolto con una chiara legge e DASPO (*) dal pubblico ai corrotti esecutiva dal 1’ grado di giustizia.

    Premesso che il problema della corruzione non si dovrebbe risolvere con provvedimenti legislativi, ma dovrebbe attingere alla “coscienza civica” dei singoli, purtroppo assai carente in Italia ,si può riscontrare con i dati che i provvedimenti dell’ANAC e l’inasprimento delle sanzioni penali a fronte dei reati di corruzione, infatti, ha di poco mutato la situazione rispetto al passato , e ha aumentato ancora di più la burocrazia che in generale è un vero e proprio deterrente per lo sviluppo di nuove imprese in Italia e un freno per l’ampliamento di quelle già esistenti .
    Nello specifico invece, paradossalmente, il moltiplicarsi dei passaggi per ogni appalto, l’esigenza di ripetute verifiche sui comportamenti dei singoli potrebbe addirittura moltiplicare il numero delle persone che intervengono nel singolo procedimento, aumentando i potenziali corruttibili.
    Di sicuro, peraltro, tutta la farraginosità amministrativo-burocratica che affligge qualsiasi procedimento di spesa pubblica un effetto lo produce: il dilatarsi abnorme dei tempi esecutivi e l’estrema difficoltà di cantierare le opere per le quali magari già c’è la disponibilità delle risorse.
    Sarebbe forse meglio individuare per ciascun procedimento di spesa un responsabile unico cui attribuire tutti i poteri e verificare a posteriori le varie fasi della procedura; questo permetterebbe almeno di agire con celerità sul fronte realizzativo, senza penalizzarlo a priori con i controlli e le autorizzazioni preventivi. Il “DASPO” (*) da qualunque trattativa con la PA da comminare ai corruttori già fin dal primo grado di giudizio, accompagnato ovviamente dal parallelo licenziamento in tronco dei corrotti.
    __________________
    (*) DASPO: esclusione per 10-30 o a vita dall’operare o al collaborare con qualsiasi Ente o Società Pubblica, o partecipata dal Pubblico

    2- GIUSTIZIA EFFICIENTE & VELOCE, che rispetti la Costituzione ed il volere dei Cittadini; con Giuria Popolare, max 18 mesi per grado di giudizio, il primo sempre provvisoriamente esecutivo; Lavori Sociali come rieducazione e non ingolfamento delle Prigioni utilizzate come Pensioni a carico del cittadino che produce.

    Preliminare di ogni questione è:
    -Assicurare la dotazione di organico prevista per i Magistrati ed il personale amministrativo. La Magistratura ordinaria dovrebbe avere nel suo organico oltre 9000 Magistrati, ve ne sono meno di 8000 e a questo stato si aggiunge anche un numero di cancellieri inferiore a quelli previsti; e’ chiaro che questo porta ad un rallentamento oggettivo dei processi. Per sopperire a questo da anni hanno creato la figura del Magistrato onorario (questi solitamente sono Avvocati che fanno anche i Giudici di Pace, PM onorari o Giudici ordinari) e sono circa 6000 ma hanno molte limitazioni che andrebbero tolte. I Magistrati ordinari non vogliono che gli Onorari vengano equiparati perché aumenterebbe la competizione all’interno della Casta della Magistratura. Rischiamo comunque una sanzione da parte dell’Unione Europea perché i Magistrati onorari si sono a questa rivolti per chiedere l’equiparazione. Equiparando si aumenterebbe la spesa ma si efficienterebbe e quindi velocizzerebbe tutto il sistema della Giustizia.
    – Abolire quindi la magistratura onoraria e convertire gli onorari in Magistrati ordinari, attraverso esami specifici fra gli onorari in carica ed avvocati che si candidino a diventarlo.
    – Separazione delle carriere fra PM E Magistrati ordinari. Sarebbe LARGAMENTE AUSPICABILE LA SEPARAZIONE fra PM e Magistrati ordinari, con istituzione di 2 separati CSM; ciò per stroncare l’attuale interdipendenza fra magistratura inquirente e magistratura giudicante, composte da colleghi appartenenti alla stessa carriera.

    Cruciale nella giustizia è soprattutto la lentezza esasperante del processo civile che toglie certezza alla protezione dei diritti.
    A tal fine, sfruttando e migliorando l’utilizzo del processo telematico oramai a regime, ma non sufficientemente applicato anche per incapacità di usare questo strumento da parte del personale ..si potrebbe arrivare per i processi ordinari a:
    1) Dimezzare tutti i termini regolatori del processo;
    2) Assegnare ai Giudici termini perentori entro cui decidere, comunque mai superiori ai 30 giorni;
    3) Abolire le udienze sostituite da “step” procedimentali solo telematici, salvo che per le udienze di audizione dei testi e dei periti;
    4) Ridurre le memorie istruttorie a massimo 2 ed abolire le repliche.
    Nel contempo, dovrebbero regolarsi meglio rendendoli più stringenti i metodi alternativi di conciliazione (incentivando la mediazione e negoziazione assistita).
    Quanto ai processi penali, la giuria popolare diffusa a tutti i giudizi, non rientra nella cultura giuridica italiana ma si potrebbe introdurre. Per deflazionare il cumulo dei processi penali potrebbero adottarsi le seguenti misure:
    a) Inappellabilità delle sentenze di 1° grado quando di assoluzione;
    b) Riduzione dei tempi d’indagine a max, complessivamente, 6+6 mesi: trascorsi questi, o si rinvia a giudizio o si proscioglie;
    c) Proscioglimento del GUP con decreto e non con sentenza; il GUP purtroppo rinvia quasi sempre a giudizio anche quelli che non sembrano a prima vista colpevoli, per non «fare sentenza» e motivare quindi il proscioglimento, poiché ciò comporta un notevole aggravio di tempo (la sentenza deve essere motivata, il decreto no) Il GUP era nato per fare da filtro ed invece allunga ed intasa le aule rinviando quasi sempre a giudizio.
    d) Possibilità per il PM di archiviare direttamente un procedimento anziché passare al GIP e quindi tagliare anche qui dei passaggi.
    Responsabilità diretta di giudici e magistrati che devono rispondere per i loro errori quando gravi e non giustificabili.
    Infine, per ridurre l’abnorme affollamento carcerario con relativa spesa, si potrebbe prevedere la riduzione della carcerazione preventiva nei casi che non contemplano pericolosità quale violenza fisica, con l’introduzione reale di strumenti alternativi ad essa, quali il braccialetto elettronico con annessa cauzione (ove possibile). E come già detto ridurre il tempo dei processi e delle sentenze. Il 50% dei detenuti oggi è in attesa di giudizio.
    Si dovrebbe lavorare seriamente è fortemente su accordi (anche economici) con i paesi di origine dei detenuti stranieri per far scontare per intero le pene comminate in Italia nei loro paesi di origine, tranne che in casi gravi. Divieto di tornare in Italia per qualsiasi motivo per un periodo da stabilire in base alla gravità del reato. La percentuale di stranieri nelle carceri italiane supera il 34% tra condannati e in attesa di giudizio.
    Lavori (effettivamente) socialmente e ambientalmente utili (lavori fisici e pratici); braccialetto elettronico e altre misure monitoreranno sempre la posizione del detenuto nel caso che lo sia, o del condannato ai domiciliari che comunque lo deve indossare per default. Questo servirà a rieducare, riabilitare e risparmiare.
    Abolire il rito abbreviato e lo sconto di pena per un certo tipo di reato!
    I soldi ed i beni confiscati alla mafia redistribuiti alle forze dell’ordine (con aumento di stipendi)
    PUNTO 2
    Quanto alla premessa, si fa notare come sia probabilmente incostituzionale prevedere l’esecutività delle sentenze non definitive ma credo si possa stabilire la provvisoria esecuzione come prassi normale per non lasciare impuniti per anni i colpevoli o mandare in prescrizione i reati.

    3- SOCIALITA’ GRATUITA non per i ricchi (Sanità gratuita solo sotto ad un certo reddito al netto)

    Abolizione dei privilegi previdenziali ancora largamente diffusi, ma segnalo comunque l’impercorribilità di percorsi che vadano a ledere/ridurre diritti già in precedenza acquisti e QUI SI DOVREBBERO CAMBIARE I PUNTI DELLA COSTITUZIONE CHE PRIVILEGIANO I PRIVILEGIATI! La Costituzione non prevede privilegi o privilegiati, impedisce però di toccare i “diritti acquisiti”, cambiare questo punto della Costituzione è un Dovere Morale e Sociale.
    Eliminare l’erogazione di prestazioni gratuite a Parlamentari e Senatori estesa paradossalmente anche ai loro parenti e conviventi SAREBBE UN SEGNALE FORTE E CONCRETO. IL CITTADINO NON SI FIDA PIÙ DELLA CLASSE POLITICA ANCHE PER QUESTO, PERCHÉ NON RINUNCIA A NULLA PUR AVENDO TANTISSIMO, TOGLIENDO INVECE AL CITTADINO CHE PUÒ SOLO SUBIRE LE DECISIONI PRESE DAI POLITICI. Si dovrebbe anche rivedere il tetto massimo delle pensioni; l’impossibilità di cumulo, quando queste sono già alte per singola pensione, ma soprattutto maturate dopo pochi anni di una certa attività o di un certo ruolo.
    Per quanto riguarda la Sanità, sopra una certa fascia il medico di base garantito, ma le prestazioni erogate dal sistema sanitario pubblico, per queste fasce, devono essere più costose, o non gratuite, rispetto ai meno abbienti.

    4- RIDUZIONE LEGGI, REGOLAMENTI & BUROCRAZIA; ogni nuova legge e regolamento ne cancella 10; obbligo per Stato ed Enti all’uso digitale e della posta certificata (Zero code); Gli operatori pubblici siano diligentemente a servizio del cittadino e non viceversa, rispondendo dei loro atti o di omissione di atti d’ufficio (Funzionari e Politici compresi)

    Leggi più chiare che non vadano ad interpretazioni le quali possono ribaltare a favore o a sfavore in base a queste, aiutate da cavilli vari! Le leggi devono essere chiare, semplificate e ridotte.
    Ogni nuova legge dovrebbe cancellarne 10; sarebbe possibile anche strutturare in misura differente la gerarchia delle fonti legali, assicurando ai provvedimenti amministrativi un ruolo maggiore rispetto a quanto oggi.
    Inoltre, dovrebbe essere regolamentato che ogni modificazione di norma di legge o di regolamento deve essere accompagnata da una riscrittura integrale del provvedimento modificato, abbandonando l’attuale bizantina abitudine di legiferare del nostro stato.
    L’uso degli strumenti digitali per la P.A. si sta lentamente affermando e dovrà/potrà continuare oltre. La lentezza è dovuta anche alla mancanza della competenza necessaria da parte degli operatori che dovranno essere tassativamente, adeguatamente istruiti.
    Circa l’efficienza ed il servizio al cittadino della P.A. di certo non è un problema di norme (ce ne sono fin troppe), ma di responsabilità a tutti i livelli (capi in primis) di quanti gestiscono uffici o realtà amministrative. Se non si adeguano sanzioni amministrative, e possibile licenziamento per incompetenza, danno allo Stato e alla Collettività (introdurrei questo reato se non c’è, e farei fare un giuramento etico per Responsabilità a tutti i dipendenti e dirigenti della Pubblica Amministrazione prima di assumerli, poiché operano per lo Stato e per i cittadini)
    PUNTO 4
    Si potrebbe costituire una commissione bicamerale incaricata di procedere alla semplificazione legislativa attraverso la redazione di Testi Unici riepilogativi per materia da approvare direttamente in sede legislativa, senza passare cioè per il procedimento attraverso Camera e Senato.
    Insistiamo per l’abolizione di una Camera (il Senato) e della riduzione -che so- a 400 del numero dei deputati: aboliamo un doppio passaggio inutile per le leggi e risparmiamo un paio di miliardi di euro senza fare altro.

    6- FLAT TAX 25% sui produttori: lavoratori, imprenditori, liberi professionisti che lavorano e producono, paghino una aliquota di tasse non superiore a quella delle rendite finanziarie (parassitarie) ed incentiviamoli a lavorare e produrre PIL!

    Il principio non confligge col principio costituzionale della progressività impositiva a carico degli abbienti, dato che anche se con aliquota identica, a maggior reddito corrispondono comunque maggiori imposte versate.
    Il problema vero dell’introdurre subito questa aliquota è che essa comporta un calo di gettito a titolo di imposte dirette superiore ai 72 miliardi di euro; non ipotizzo il parallelo aumento dell’IVA al 25%, dato che si recupererebbero sì circa 17 miliardi, ma tale aumento comporterebbe un effetto regressivo stimato in quasi il 2% del PIL,
    Il vero problema sono le copertura economiche necessarie a recuperare i minori introiti: teniamo presente che 70 miliardi di euro sono più del 3% del PIL e che tale recupero deve essere annuale; 70 miliardi sono anche quasi il 10% della spesa pubblica italiana: qualunque intervento andrebbe così finanziato in deficit di bilancio, ma simile ipotesi è impercorribile anche ai sensi della normativa UE e delle nuove disposizioni della costituzione italiana che prevedono il pareggio di bilancio statale.
    Invece che partire con la flat tax immediata, fermo restando che rimane comunque l’OBIETTIVO FINALE, intraprendere un percorso che, muova una VERA spending review, che prevede l’obbligatorio riversamento dei risparmi (tutti) a riduzione progressiva delle imposte fino a giungere, una volta assestato il risparmio annuo complessivo sui 70 miliardi di euro, all’introduzione della FLAT TAX al 25%.
    Questo lo comunicherei per dire quale è l’obiettivo finale sul quale lavorare tutto assieme, per raggiungere questo obiettivo e far sì che si veda la buona volontà del Governo e disincentivare al massimo l‘evasione (introducendo controlli a tappeto e contromisure severissime) si possono, nel frattempo, individuare due scaglioni fattibili, ma sensibilmente diversi dagli attuali salassi!! Iniziare con due scaglione con aliquote decisamente più basse delle attuali (ma fattibili) per arrivare poi a quella del 25% Per quanto riguarda la fascia più alta!
    NECESSITÀ DI UNA COSTANTE LOTTA ALL’EVASIONE CON QUALSIASI MEZZO NECESSARIO E CON PENE ESEMPLARI, dato che è solamente teorica l’equazione “flat tax=zero evasione”: tutta la parte del sommerso derivante dall’attività illecita non emerge comunque nemmeno ad aliquota “0”, ed una parte del restante tenderà comunque a rimanere tale quantomeno perché a quote significative di esso si ricollega anche l’imposizione indiretta o l’onere contributivo. SU QUESTO CI SI DEVE CONCENTRARE AL MASSIMO, AL RECUPERO DEGLI EVASORI TOTALI E PARZIALI !! A CHI SFRUTTA LA MANODOPERA IN NERO E/O SOTTOPAGATA, CREANDO OLTRE ALLO SFRUTTAMENTO, UN MANCATO GETTITO ALL’INPS, ALL’ASL E UNA CONCORRENZA SLEALE, POICHÉ LO SFRUTTATORE immetterà nel mercato prodotti a prezzi molto più bassi rispetto a chi segue le regole e la legalità !! Deve essere stabilito, regolamento e controllato il minimo salariale al mese o all‘ora, sotto il quale non si può andare! CHI NON SI ATTIENE ALLE REGOLE OLTRE A RIPAGARE L‘ERARIO CON SANZIONI PESANTI.
    SI ANDRÀ AD INTACCARE COMUNQUE IL PATRIMONIO ANCHE SE QUESTO È STATO CEDUTO A PARENTI O A SOCIETÀ A LORO RICONDUCIBILI: per la finta cessione ci sono già norme in proposito, ma devono essere più ficcanti e applicate esemplarmente) IL TRASGRESSORE ANDRA’ IN GALERA E LI’ SCONTERÀ LA PENA PER INTERO ANCHE SE SOTTO UN MINIMO DI MESI LA CARCERAZIONE NON È PREVISTA!
    Il messaggio che deve passare è che chi evade, sfrutta etc etc è un delinquente perché’ crea un danno enorme alla collettività e porta a far pagare molto di più ai cittadini onesti portando la Nazione ad un dissesto economico per un beneficio personale. Seguire per gli EVASORI il modello Americano.
    Abbassare le aliquote per le imprese e per i liberi professionisti, eliminare con tutti i mezzi il lavoro in nero e lo sfruttamento dei lavoratori in nero e/o sottopagati, disincentiva il dumping causato dalla dislocazione del lavoro, crea una sana concorrenza, un maggiore investimento e può seriamente rilanciare il Made in Italy.
    PER QUESTO PUNTO 6
    Non è possibile applicare la flat tax solo a imprese e liberi professionisti: deve essere applicata a tutti, altrimenti sarebbe INCOSTITUZIONALE!
    Pene asprissime per falso in bilancio, aggiotaggio, soprattutto se va a colpire il singolo cittadino direttamente o indirettamente, come ad esempio le Banche che truffano i loro clienti portando via i risparmi di questi ultimi. I Vertici per responsabilità diretta, Devono rispondere in solido (in proporzione al danno causato), anche con beni intestati a parenti o società collegate a questi che di fatto beneficiano di proventi provenienti da queste azioni ordite con l’evidente scopo di trarne beneficio personale o/e dell’azienda, a danno del risparmiatore. Non è di certo lo Stato che deve rimediare gravando poi sempre sul singolo cittadino; lo Stato deve vigilare ed evitare questo con Pesantissime e Fattive contromisure volte a disincentivare al massimo queste azioni un politico ha come dovere e compito il risolvere i problemi dei cittadini!! Ripristinare il senso di legalità con una giustizia che difenda le vittime!! Le pene devono essere effettivamente scontate in carcere

    8- IMMIGRATI da PROBLEMA ad OPPORTUNITA’, o trovano un lavoro per mantenersi in Italia, o devono lavorare in lavori socialmente utili 5 gg (38 ore/settimana) in cambio dell’alloggio e cibo; idem per i carcerati o che beneficiano della condizionale (lavoro come rieducazione e dignità art.1 Costituzione)
    Per quanto riguarda gli immigrati, dovrebbe premettersi a questo discorso una più esaustiva considerazione del problema dell’immigrazione economica e della sua regolamentazione. L‘incipit sovrastante è da integrare come condizione per chi viene in Italia! Il migrante, si sentirà più dignitoso e lo sarà anche agli occhi degli altri cittadini, così sarà maggiormente accettato. Risolvere il problema delle cooperative che gestiscono il costo giornaliero di ogni migrante! I Migranti (Profughi)provenienti da alcuni paesi quali Marocco, Algeria, Burkina Faso, Tunisia, India, Pakistan, etc. (cioè da Paesi che non rientrano fra quelli in cui le convenzioni internazionali prevedono la protezione umanitaria) che attualmente sbarcano come migranti economici, devono venire in Italia come «normali» cittadini stranieri nel rispetto quindi del regime delle “quote” annuali stabilite.

    9- STATO CENTRALISTA o Moderna Federazione di Macro Regioni? L’innovazione, la razionalizzazione e sburocratizzazione con riduzione della spesa pubblica è avvenuta in modo considerevole in quegli Stati che si sono dati una organizzazione snella e FEDERALE: quando la spesa è vicina alla presa il cittadino è più coinvolto e responsabilizzato…

    E’ auspicabile una progressiva Federalizzazione dello Stato, anche attraverso le regioni attuali (salvi taluni ovvii accorpamenti, ad es., di Val d’Aosta, Molise e Basilicata), ed una abolizione delle regioni a statuto speciale (modifica costituzionale).
    Alle regioni andrebbero delegate sostanzialmente tutte le materie, salvo quelle generali di interesse nazionale (Economia nazionale; Difesa; Esteri e rapporti con l’UE, Interni, Giustizia e poco altro più), diversificando le tasse in nazionali (fisse per tutti; servono a finanziare la macchina centrale), regionali (ogni regione le fissa per finanziare la spesa afferente le materie delegate) e comunali (ogni comune le fissa per finanziare la spesa di sua competenza).
    Bisognerebbe fissare un meccanismo perequativo e redistributivo per finanziare le regioni in deficit strutturale, però con un percorso graduato temporalmente fino all’obbligatorio pareggio di bilancio.
    Una simile rivoluzione porterebbe effetti sicuramente assai positivi e sarebbe in grado di liberare ai fini produttivi una rilevante parte del surplus fiscale nelle regioni “virtuose”. Dobbiamo responsabilizzare direttamente le regioni e trasformare il sogno in realtà ovvero ricondurre al pareggio le 6 “regioni canaglia” che da sole hanno un deficit di oltre 35 miliardi di euro all’anno (addirittura sanità esclusa…) !!

    10- LA QUESTIONE EUROPEA Sono e mi sento europeo. Di una Europa solidale in cui il più ricco aiuta il più povero e non, come sta avvenendo, il contrario, ovvero i più ricchi (Germania) spogliano i più poveri tramite regole monetariste da loro stessi imposte

    L’enunciazione di principio, seppur condivisibile, non tiene conto dei vincoli e dei rapporti di forza inevitabilmente esistenti nell’ambito della UE dove gli stati più ricchi ed in surplus di bilancio non hanno né avranno mai l’intenzione di finanziare con le loro risorse i disavanzi dei paesi meno virtuosi (e l’Italia è il meno virtuoso in assoluto fra i grandi, una sorta di Sud Italia rispetto all’intera nostra nazione).
    E’ evidente quindi che le regole monetarie, fissate dall’UE, non privilegiano chi dissipa risorse ed avvantaggiano chi -invece- le accumula: per invertire il trend bisogna che anche l’Italia, al di là delle chiacchiere, faccia davvero una serie di riforme strutturali che riportino il deficit, anche se con gradualità, intorno -quantomeno- al 100% del PIL (non dimentichiamo che l’Italia ha firmato in sede UE l’accordo sul “fiscal compact” che prevede il deficit massimo per un Paese nel 60% del PIL ed un rientro del 3% all’anno sullo stock fino al raggiungimento di tale soglia…: gli accordi internazionali, una volta firmati, si applicano!).
    Fino ad allora, ipotizzare un’inversione d’atteggiamento dell’UE nei nostri confronti è un‘illusione. Si può solo combattere per questo cercando di ottenere qualcosa.

    mf+vm+RT PROFESSIONISTI della RETESI

    • CON RISPETTO PER VOI, ma noi imprenditori vorremmo che i cambiamenti in meglio dell’Italia avvengano con più celerità;
      Non possiamo aspettare che lo stato recuperi dalla lotta agli sprechi
      l’ammontare per ridurre le tasse; così moriranno ulteriori 10-20% delle imprese, soffocate dalle tasse e dalla burocrazia e finanza;

      l’inasprimento dei controlli e penali, se applicato prima che l’aliquota scenda, provocherà ulteriore fuggi fuggi delle imprese, ma come si fa a non capire?
      anche voi che scrivete queste cose sembrate burocrati come quelli che hanno ucciso l’economia!

      L’Italia ha bisogno di guerrieri coraggiosi e non di burocrati allineati che non vogliono cambiare, E MANCO VI FIRMATE!
      CONTINUANDO COSI’ L’ITALIA DIVENTERA’ COME LA GRECIA !

  5. LA MORTE DELLA DEMOCRAZIA: dal 50 all’80% dei cittadini non andranno più a votare poichè SCHIFATI da CASTA e una classe politica, di magistrati, banchieri e burocrati-funzionari che hanno RESO I CITTADINI DEL 20% PIU’ POVERI NEGLI ULTIMI 10 ANNI “una tragedia” che vede 15 milioni di cittadini in povertà relativa e fra questi 1,5 milioni in povertà assoluta: ai quali manca cibo, riscaldamento, ed altri elementi essenziali vitali; la dignità di cittadini.

    Una parte di quelli che vanno a votare, il 30% circa (che corrisponde al 15% dei cittadini) vota 5 stelle sopratutto per protesta più che per apprezzamento del loro urlare.

    I PARTITI TRADIZIONALI di centro, destra e sinistra, DEVONO velocemente cambiare e dimostrare, con i FATTI non a PAROLE, che l’onestà, la competenza e professionalità ritorneranno di moda, altrimenti consegneranno il Paese ai 5 stelle ed alle sinistre estreme che per loro cultura e tradizione sapranno solo spogliare la nazione e consegnare il Paese a percorsi simili già visti in Venezuela; Un Paese Ricco e Benestante, che in 20-30 anni di sinistre populiste, oggi non solo non esiste più la democrazia ed il benessere è scomparso, ma non hanno nemmeno più da mangiare

    • Anche se l’ex PCI (Partito Comunista) oggi trasformatosi in DS (Democratici di Sinistra) guidato da Renzi non piace a molti, Renzi è l’unico che potrebbe far evolvere questo mondo di sinistra verso politiche attente a noi produttori; semprechè non si allei e reimbarchi le vecchie cariatide Comuniste!

      Il Centro Destra, guidato sempre da Berlusconi, non avrà grandi speranze ne voti se a guidarlo saranno i volti noti già abbastanza sputtanati: Galan, Verdini, Alfano, Fini, Casini, Gasparri e compagnia: sono volti di un Centro Destra che ha innovato poco ed ha lasciato (o coperto) molti a rubare!

      I cinque stelle sono una costola della sinistra più estrema, non dimentichiamoci che dal palco Casaleggio (con Grillo?) ha cantato Bandiera Rossa, e questa la dice tutta senza altri discorsi: sono un popolo di sinistra, anzi sinistra estrema che odia gli imprenditori, che definisce Padroni, come i peggio radical sindacal-comunisti

  6. VISCO stamattina su La7 presenta un libro e continua la tiritera sull’evasione naturalmente immaginando schiere di imprese ed imprenditori che evadono e che si arricchiscono … NULLA DI PIU’ FALSO ED IRREALE ! al prof VISCO rispondiamo che quegli imprenditori che lui immagina come evasori sono gli unici che tirano il carretto, e che mantengono una casta di professori, politici e mangiatori a sbaffo
    SE VERAMENTE VOLESSERO SCONFIGGERE L’EVASIONE DOVREBBERO PER PRIMI LORO DARE L’ESEMPIO ED ABASSARE come propone ReteSI le tasse ai PRODUTTORI con un’alea max del 20-30%

    L’evasione se c’è è un’evasione di sopravvivenza; con una tassazione capestro al 66% (2/3 che vengono prelevati-prosiugati-dallo stato) è gioco forza che molti PER SOPRAVVIVERE DEVONO EVADERE !!!

    • PAROLE SANTE .. ma avranno l’intelligenza ed il buon senso per capirle? altro che quelle demagogiche del signore vestito di bianco

    • Gli statali e politici vogliono coprire la loro inettitudine accusando sempre chi produce ed intraprende, è una musica che sentiamo oramai da tanto, troppo tempo, e che ci ha nauseato!

  7. Renzi viene accolto ad ogni uscita dalle stazioni da una marea di gente che lo contesta, sopratutto dalle migliaia di risparmiatori truffati dalle banche ai quali il governo non ha saputo dare risposte risolutive

  8. LA DISFATTA DELLA DEMOCRAZIA
    solo il 44% in Sicilia sono andati a votare; cioè il 56% se ne sono stati a casa SCHIFATI dai politici; ed anche i cinque stelle hanno poco da gongolare, hanno ricevuto solo il 12% dei voti degli aventi diritto; solo il 12% si è mosso per andare a votare i cinque stelle; uno su 10 !!!
    Peggiore è la situazione ad Ostia dove i due terzi, il 66% non è andato a votare “schifati?” e solo il 10%, cioè uno su 10, è andato a votare i cinque stelle
    CHE MISERIA, MEDITATE GENTE, MEDITATE!!!

    • Non è la disfatta della democrazia è la disfatta di una casta che ha solo pensato ai loro interessi dimenticandosi dei cittadini

    • I CITTADINI NON VANNO PIU’ A VOTARE POICHE’ NON CREDONO PIU’ NELLA DEMOCRAZIA DEL VOTO, E QUESTO E’ SOLO L’INIZIO DELLA FUTURA DITTATURA: DELLE MULTINAZIONALI, DEI SOLDI, DELLA FINANZA, DELLA MAFIA!

  9. NESSUNO OGGI DICE, ne giornali ne media/TV, CHE LA grande sconfitta dei SINISTRI, in Sicilia ed ad Ostia, è dovuta alla loro DIFESA DELLE IMMIGRAZIONI DI MASSA, dello IUS SOLI: cittadinanza agli immigrati per svendere l’Italia con la loro speranza che questa massa di islamici e poveracci votino le sinistre;
    GLI ITALIANI HANNO PUNITO I SINISTRI che vorrebbero costruirci una società METICCIA!!!!

  10. Sono tutti pagati dalle grandi banche internazionali per spogliarci; vedrete che metteranno una tassa sui patrimoni, ulteriori tasse sugli immobili, per indebitarci ancora di più
    BASTA VEDERE TUTTI GLI EX MINISTRI ITALIANI E LE POSIZIONI MILIONARIE CHE HANNO PRESO UNA VOLTA FINITO IL LORO RUOLO DI MINISTRO: MONTI, SINISCALCO ECC.RA ECC.RA

    HANNO VENDUTO L’ITALIA E GLI ITALIANI

  11. secondo me remur hanno altri interessi, non certo quelli di noi cittadini, altrimenti non si spiega come possano essere così ignoranti

  12. ma perche’ i c…. che ci governano non lo capiscono!?

    É scontato che senza crescita economica non c’è sviluppo, non c’è occupazione e reddito, e che l’80% delle entrate dello stato deriva dalle imprese, con i loro lavoratori e attività produttive. Le crisi bancarie, l’enorme debito pubblico italiano e la DECRESCITA INFELICE che ci attanaglia da più di 10 anni, sono il risultato di politiche che hanno difeso la spesa parassitaria a danno di produttori e risparmiatori.

  13. Mi piace la vostra definizione PRODUTTORI & RISPARMIATORI, bravi !!!!

    L’Italia si divide fra Lavoratori, Imprenditori, Professionisti, Partite IVA che tirano la carretta
    e
    Casta, Parassiti, Mangia a sbaffo, dissipatori, Prenditori e Predatori, Fanulloni, Imboscati che succhiano il Sangue a chi Produce, ai Produttori !!!!
    QUESTO E’ IL VERO PROBLEMA DELL’ITALIA, il peso schiacciante di questa massa enorme di individui, ed ora si sono aggiunti anche gli immigrati, sponsorizzati e chiamati dalla sinistra e dal papa, tutti DA MANTENERE!!!!

    Ora siccome i soldi stanno finendo vanno a prendere i soldi dei Risparmiatori dentro alle Banche o spogliando i Lavoratori e Risparmiatori con le Tasse, ed i 5 stelle mi sembra siano fra questi, che hanno questa filosofia, attenzione gente, attenzione!!!

  14. Leggo nel comunicato di ReteSI.org finalmente un pizzico di verità: FINALMENTE !
    non capivamo infatti la vicinanza di Colomban al Movimento 5 stelle

    “L’ILLUSIONE UTOPICA DELLA DECRESCITA FELICE e del pensare a distribuire prima di produrre; Le politiche contro lo sviluppo, contro l’impresa privata e per il tutto Pubblico, professato da una sinistra vetero-comunista ed in buona parte dal Movimento 5 Stelle, hanno condotto stati e nazioni alla spogliazione dei Produttori e Risparmiatori, alla fame e disperazione ed il Venezuela ne è l’esempio più tragico! Senza Innovazione e Sviluppo non c’è futuro; tutto ciò che è fermo ed immobile prima o dopo marcisce e muore, così è per gli stati come per le Economie.”

  15. Con ReteSI.org, una rete di decine di associazioni dei produttori italiani, abbiamo dal 2012 divulgato una serie di “Proposte di Leggi” che se fossero attuate permetterebbero all’Italia, ed ai propri cittadini tutti, di Rinascere e progredire.

    E’ scontato che senza crescita economica non c’è sviluppo, non c’è occupazione e reddito, e che l’80% delle entrate dello stato deriva dalle imprese, loro lavoratori ed attività produttive; Le crisi bancarie, l’enorme debito pubblico italiano, la DECRESCITA INFELICE che ci attanaglia da più di 10 anni sono il risultato di politiche che hanno difeso la spesa parassitaria a danno dei Produttori & Risparmiatori.

    Ci rivolgiamo quindi a tutte le Forze Politiche che si candidano a Governare al fine che DIFENDANO PRODUTTORI & RISPARMIATORI, quali forze sane e salutari per il futuro della Nazione e per il Futuro dei Nostri Figli e Cittadini.

    Quali leggi, misure e azioni servirebbero per far ripartire la crescita economica? Alcune fra le principali sono qui sotto richiamate, molte altre le trovate sul sito ReteSI.org.
    1. ZERO CORRUZIONE, vero e proprio cancro della società, che ruba 50-70 mld/anno pari al 3% del PIL, e che può essere definitivamente risolto con una chiara legge e DASPO (c) dal pubblico ai corrotti, esecutiva dal 1’ grado di giudizio
    2. GIUSTIZIA EFFICIENTE e VELOCE
    o che rispetti la Costituzione ed il volere dei Cittadini;
    o con Giuria Popolare, max 18 mesi per grado di giudizio, il primo sempre provvisoriamente esecutivo; (a)
    o Lavori Sociali come rieducazione e non ingolfamento delle prigioni utilizzate come pensioni a carico del cittadino che produce.
    3. SOCIALITÅ GRATUITA non per i ricchi e benestanti (Pensioni e Sanità gratuita solo per i bisognosi) copiando il sistema Australiano che farebbe risparmiare da 100 a 200 mld/anno allo stato
    4. RIDUZIONE LEGGI, REGOLAMENTI e BUROCRAZIA:
    o ogni nuova legge e regolamento ne cancella 10;
    o obbligo per Stato ed Enti all’uso digitale e della posta certificata (Zero code);
    o gli operatori pubblici siano diligentemente a servizio del cittadino e non viceversa, rispondendo dei loro atti o di omissione di atti d’ufficio (Funzionari e Politici compresi)
    5. TUTELA DEL RISPARMIO e DELLA PRIMA CASA; negli altri immobili l’IMU, ICI, TASSE sia fissata una aliquota max rispetto al reddito, al fatturato o agli utili (fermiamo la spogliazione immobiliare delle aziende e dei risparmiatori) (b)
    6. FLAT TAX 25% sui produttori: lavoratori, imprenditori, liberi professionisti che lavorano e producono, paghino una aliquota di tasse non superiore a quella delle rendite finanziarie (parassitarie); incentiviamoli a lavorare ed a produrre, generando più risorse per lo stato e benessere per tutti i cittadini
    7. MENO STATO e più libertà di mercato
    o lo stato faccia bene il regolatore e controllore e non MALE l’imprenditore (oggi l’economia gestita dalla mano Pubblica è superiore al 70%);
    o eliminiamo burocrazie, gineprai inestricabili di norme e divieti…;
    o lo SVILUPPO (sostenibile e compatibile) sia sempre incentivato e tutelato, tutto ciò che è immobile prima o dopo perisce e muore. Una società che non evolve, innova e sviluppa genera solo miseria, degrado e disoccupazione (situazione che stiamo vivendo da più di dieci anni in Italia)
    8. IMMIGRATI: da PROBLEMA ad OPPORTUNITÅ.
    o O trovano un lavoro per mantenersi in Italia, o devono lavorare in lavori socialmente utili, 5 gg (38 ore/settimana), in cambio dell’alloggio e cibo;
    o idem per tutti gli scarcerati o per coloro che beneficiano della condizionale (lavoro come rieducazione e dignità art.1 Costituzione (a)). Anziché spendere miliardi/anno per l’immigrazione ed i carcerati, spendiamoli per gli italiani con famiglie numerose e soprattutto per quelli che fanno figli!
    9. STATO CENTRALISTA o Moderna Federazione di Macro Regioni? L’innovazione, la razionalizzazione e sburocratizzazione con riduzione della spesa pubblica è avvenuta in modo considerevole in quegli Stati che si sono dati una organizzazione snella e FEDERALE: quando la spesa è vicina alla presa il cittadino è più coinvolto e responsabilizzato.
    10. LA QUESTIONE EUROPEA: Siamo e ci sentiamo europei. Di una Europa solidale in cui il più ricco aiuta il più povero e non, come sta avvenendo, il contrario, ovvero i più ricchi (Germania) spogliano i più poveri tramite regole monetariste da loro stessi imposte
    NB: le misure 1, 2, 3 e 4 libererebbero da un minimo di 150 a 250 mld/anno di maggiori risorse che potrebbero essere utilizzate per le altre misure (dalla 5 alla 10) e per ridurre il debito pubblico; vedremo quindi un’Italia che cresce non allo 0% o 1%, bensì del 2-4% (solo la proposta Anticorruzione 1. c.s. incrementerebbe la crescita del 2-3% annuo) incrementando il REDDITO DI TUTTI I CITTADINI. (SI VEDA anche http://sisalviamolitalia.it/comunicato-stampa-di-massimo-colomban/ )
    Note: Dalla Nostra Costituzione: (a) Art. 1. L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione. (b) Art.47. La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme; disciplina, coordina e controlla l’esercizio del credito. Favorisce l’accesso del risparmio popolare alla proprietà dell’abitazione, alla proprietà diretta coltivatrice e al diretto e indiretto investimento azionario nei grandi complessi produttivi del Paese; (c) DASPO ai corrotti: esclusione da 10 a 30 anni, oppure nei casi gravi a vita, dall’operare o al collaborare con qualsiasi Ente o Società Pubblica, o partecipata dal Pubblico.
    ULTERIORI DETTAGLI:
    SENZA UN’ECONOMIA CHE CRESCE NON C’E’ FUTURO, NE REDDITO PER I CITTADINI; l’economia è la grande assente nei programmi e nelle decisioni dell’ attuale governo e di quelli che si sono succeduti negli ultimi anni ( in parte anche nel Movimento). È necessario quindi ridare valore e dignità ai “produttori” ovvero agli imprenditori, non certo ai “prenditori o predatori” dello Stato. Bisogna dare valore e possibilità ai lavoratori veri ed onesti, non agli imboscati, scansafatiche e fannulloni. Gli imprenditori italiani e Lavoratori italiani sono, con il loro lavoro e quindi produzione di PIL, il tesoro degli Stati; essi garantiscono l’80/90 per cento delle entrate dello Stato italiano e sono quindi il motore dell’economia e le fondamenta del benessere dei cittadini. Lasciando che le imprese falliscano, negando politiche a loro tutela, muore il lavoro, muore il reddito di tutti i cittadini, le banche falliscono e lo Stato rischia di andare in bancarotta; esattamente ciò che in gran parte sta accadendo oggi. Se si dà modo all’economia di ripartire si incrementa il Pil e miglioreranno prontamente il rapporto PIL/debito e quello PIL/spesa pubblica. I cittadini incrementeranno il proprio reddito e LE BANCHE NON FALLIREBBERO. Le decine di miliardi buttati recentemente per salvare le banche non serviranno infatti granché dato che le insolvenze, le sofferenze e gli incagli, superano i trecento (300) miliardi di euro. Quegli stessi soldi sarebbero stati meglio spesi per fare ripartire l’economia italiana con il taglio drastico della tassazione, dei tributi, e lo sfoltimento corposo e significativo della burocrazia con tutti i gravami e gli adempimenti che essa comporta. L’economia che gira e funziona è la prima garanzia per il reddito di cittadinanza, senza la necessità di inventare altri fondi e sussidi che si tramuterebbero in ulteriori esose tasse sui produttori.
    L’ILLUSIONE UTOPICA DELLA DECRESCITA FELICE e del pensare a distribuire prima di produrre; Le politiche contro lo sviluppo, contro l’impresa privata e per il tutto Pubblico, professato da una sinistra vetero-comunista ed in buona parte dal Movimento 5 Stelle, hanno condotto stati e nazioni alla spogliazione dei Produttori e Risparmiatori, alla fame e disperazione ed il Venezuela ne è l’esempio più tragico! Senza Innovazione e Sviluppo non c’è futuro; tutto ciò che è fermo ed immobile prima o dopo marcisce e muore, così è per gli stati come per le Economie.
    6) FLAT TAX al 25% (la tassazione su chi Produce e Lavora non sia mai superiore alle rendite finanziarie parassitarie); La riduzione della tassazione sui “produttori” (imprenditori e lavoratori) è doverosa oltre che necessaria in modo da portare la tassazione italiana almeno alla media dell’OCSE e non superiore alle aliquote sulle rendite finanziarie oggi fra il 13 e 26%. Non si dimentichi che USA, UK e l’intero mondo dell’ economia in sviluppo ed evoluzione , hanno una tassazione sui produttori fra il 15 e 25 per cento, mentre in Italia si è tuttora tra il 50 e 70 per cento. Ciò è tanto ASSURDO quanto AUTOLESIONISTA. A causa di una errata politica monetarista, negli ultimi dieci anni, sono state fatte fallire il 30 per cento delle imprese, si è causato l’aumento della disoccupazione, ed è stato perso il 7 per cento di PIL a favore di chi questa politica ha imposto, ovvero la grande finanza internazionale germano diretta. Oltre il 50 per cento delle 3.500 migliori imprese italiane sono state svendute a gruppi stranieri (anche per stanchezza e demotivazione degli imprenditori ormai frustrati e vessati). Questa politica monetarista restrittiva, solo per citare un altro esempio di settore, ha creato una svalutazione del 50 per cento del patrimonio immobiliare, ed ha distrutto il 50 per cento delle imprese edilizie italiane, generando enormi incagli sulle banche. Se si considera che il 70 per cento degli italiani ha una casa ed immobili di proprietà , si assiste ed evince che il 70 per cento dei cittadini italiani sono stati impoveriti e costretti ad indebitarsi. I capitali esteri stessi stanno tuttora comperando, per cifre risibili, le banche italiane al cui interno sono gestiti quattromila (4.000) miliardi di euro di risparmi e duemila (2.000) miliardi di euro in ipoteche, ovvero il frutto di sangue e sudore di generazioni di italiani che finiranno gestiti dalla finanza internazionale sotto la guida franco-tedesca o monetarista globale.
    10) LA QUESTIONE EUROPEA: Siamo e ci sentiamo europei; Di una Europa solidale in cui il più ricco aiuta il più povero e non, come sta avvenendo, il contrario, ovvero i più ricchi (Germania) spogliano i più poveri tramite regole monetariste da loro stessi imposte. Rebus sic stantibus, ci si deve riappropriare della sovranità monetaria oggi negata, stampare una nostra moneta italiana, o criptomoneta, anche parallela all’euro, al fine di fare ripartire l’economia. Gli italiani hanno una capacità produttiva fortunatamente ancora significativa e potente (se non si accetta ancora per anni supini la spoliazione in atto) che, liberata dalle tasse e dai balzelli vessatori, lasciata fluttuare, ritornerà ad esportare ed a crescere in maniera esponenziale. I prodotti tedeschi, conseguentemente, costeranno di più e quindi l’Italia ne importerà meno, riportando più equilibrio tra export ed import. Oggi la Germania ha un surplus commerciale stratosferico a danno e svantaggio dei Paesi mediterranei. A ciò si aggiunga che l’Italia, che ha una disoccupazione tre volte la Germania, deve accogliere masse di immigrati, i quali vengono mantenuti a spese dei pochi italiani che sono rimasti e riescono a produrre ed a pagare le tasse. Ciò a fronte di masse nullafacenti e mantenute in albergo che portano degrado e povertà tra gli oltre quattordici milioni di italiani, alcuni dei quali non aventi i mezzi di dignitosa sussistenza.

    Massimo Colomban, nostro esponente della ReteSI.org, dopo aver dedicato un anno alla riorganizzazione delle Partecipate di Roma Capitale, ed essersi speso inutilmente per il Programma Economico del Movimento 5 Stelle da Novembre 2012 all’Ottobre 2017 (5 anni) nella sua lettera di Commiato dal Movimento il 13 ottobre 2017, ha dichiarato:
    “”””Ho già esposto le 10 sopraelencate misure al Movimento, nella speranza che esso possa e riesca ad attivarsi per realizzarle, anche con l’aiuto del governo in carica e attraverso il dialogo con gli altri partiti. Il dialogo è infatti soprattutto ascolto, che consente di allargare le menti, prendere in considerazione ed esaminare le ragioni delle altre parti politiche. Il dialogo può condurre a soluzioni comuni, al compromesso sulle emergenze, sulle questioni urgenti ed essenziali da risolvere, sui provvedimenti da attuare per la rinascita dell’economia italiana. Tale è il “mantra” dei PRODUTTORI (imprenditori e lavoratori). Il MOVIMENTO è una forza giovane, irruenta, innovatrice che deve trovare il modo di evolvere verso la indispensabile professionalità e capacità governativa. Molte idee sono futuribili e condivisibili, come l’economia circolare dello zero rifiuti, la mobilità elettrica, l’autoproduzione energetica sostenibile, una logistica meno inquinante, la difesa delle identità e delle produzioni locali, uno sviluppo compatibile e sostenibile, eccetera. Avendo fondato nel 1999 il Kyoto Club credo e sostengo da sempre questi valori.
    Il Movimento deve cercare di perseguire l’innovazione con pragmatismo e gradualità senza danneggiare l’economia. Riguardo a questi temi ho purtroppo riscontrato molte opinioni divergenti, alcuni sperano nel “tanto peggio per l’Italia tanto meglio per il Movimento”, e queste idee mi spaventano poiché sono l’opposto di ciò che un funzionario pubblico o politico dovrebbe pensare e fare. Per prima cosa bisogna pensare al bene dell’Italia, della sua economia ed al benessere dei cittadini italiani. A mio parere le aziende di servizi, ad esempio ATAC, AMA a Roma, e lo stesso vale per il resto dell’Italia, devono essere innanzitutto efficienti e dare il miglior servizio al cittadino al minor costo, indipendentemente che siano al 100 per cento pubbliche o in JV pubblico-privato. E’ fondamentale che il servizio sia messo in competizione periodicamente, ogni tot numero di anni, e che “vinca il migliore”. Se il migliore è una società al 100 per cento pubblica o del Comune bene, altrimenti via libera ad una sana ed onesta concorrenza.
    “Lo Stato deve fare bene il regolatore e controllore e non, male, l’imprenditore”. Ha strumenti e leggi per evitare che i servizi pubblici diventino monopolio di gruppi o persone, evitando comunque rendite parassitarie, di posizione, a danno dei cittadini. Nell’economia, nell’imprenditoria e nel lavoro il Movimento dovrà essere più attento alla produzione di risorse più che alla loro distribuzione ed al “ mantra”: “tutto pubblico”. A mio parere il Movimento deve cercare di non perdere una grande occasione, quella di evolvere da Movimento idealista di protesta ad un “Movimento in difesa dei Produttori e Risparmiatori” (in difesa di tutti quelli che producono: imprenditori, lavoratori, professionisti e che come le formiche risparmiano) La vera rinascita dell’Italia potrà avvenire solo partendo da qui, da un Movimento dei Produttori & Risparmiatori che faccia valere in Parlamento le ragioni dei milioni di lavoratori onesti (del privato come del pubblico) e degli imprenditori, non dei “prenditori” e “predatori”. Il Movimento deve rappresentare e difendere le ragioni dei professionisti, delle partite IVA e di tutti quelli che ogni mattina si alzano e celebrano l’art.1 della Costituzione italiana, bistrattati da una tassazione vessatoria ed insostenibile. L’Italia può e deve risorgere solo partendo da qui. “””

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