Si Salviamo l'Italia

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1.222 thoughts on “Commenti

  1. l’ITALIA anzi l’ALITALIA svenduta ?

    dai titoli oggi dei giornali e sul web: Alitalia, derby tra Lufthansa ed Airfrance per lʼacquisto | E la Ue “indaga”
    I tedeschi chiedono tagli importanti di personale. I francesi starebbero creando una cordata con Easyjet

    CREDETEMI LA SVENDITA DI TUTTI I MIGLIORI ASSETS DELL’ITALIA CONTINUA CON FINTE GARE … MENTRE GLI ACCORDI PER DIVIDERSI IL MALOPPO FRA FRANCIA E GERMANIA CONTINUA

    e qualcuno stupidamente vorrebbe anche crederci o farcelo credere????

  2. Vittorio Feltri: “I veri razzisti sono i sacerdoti dell’accoglienza” Leggere liberoquotidiano.it del 11 genn 2018;
    DEI PREZZOLATI DELL,ACCOGLIENZA CI VOGLIONO PREPARARE UNA SOCIETÀ METICCIA DOVE A RIMETTERCI VERAMENTE SARANNO I POVERI ITALIANI PER INGRASSARE I SACERDOTI DELL’ACCOGLIENZA…..

  3. Seul VIETA i Bitcoin, la criptovaluta cade sui mercati: l’avevamo detto che era una CRIPTO-VALUTA da gangster

    La sfida tra i criptofuorilegge digitali e gli sceriffi delle authority è ancora aperta, ma il clima per i primi si sta facendo sempre più pesante.

    • MA LE NOSTRE AUTORITA’ DI VIGILANZA DOVE SONO?
      Aspettano che i risparmiatori vengano spennati come carne da macello?
      come accaduto negli ultimi anni con i titoli truffa ed i bilanci taroccati delle banche?

  4. leggo oggi nel web:
    Il Corriere della Sera e altri giornali oggi hanno pubblicato il testo di una registrazione telefonica che risale al gennaio 2015 in cui si sente l’imprenditore Carlo De Benedetti – tra le altre cose editore di Repubblica, ma con vari interessi in altri settori – dire a una persona incaricata di gestire i suoi investimenti di acquistare azioni delle banche popolari perché, spiega De Benedetti, l’allora presidente del Consiglio Matteo Renzi gli aveva detto che in quei giorni sarebbe stata approvata la riforma delle banche popolari, che ne avrebbe aumentato il valore delle azioni. De Benedetti dice anche che Renzi gli aveva accennato almeno uno dei punti fondamentali della riforma. Secondo diverse ricostruzioni dei giornali, dopo la telefonata e poco prima che la notizia divenisse di dominio pubblico, De Benedetti investì 5 milioni di euro in azioni di banche popolari. La riforma fu approvata quattro giorni dopo e De Benedetti guadagnò 600 mila euro.

  5. POLITICA ECONOMICA : TRE STEPS PER RIORDINARE L’ITALIA

    Il programma di politica economica da affrontare nel nostro Paese deve prevedere tre steps,consecutivi cronologicamente. 1. Si abbassano le tasse sul modello di DonaldTrump 2. Si diminuisce la spesa pubblica recisamente 3. Si fanno investimenti pubblici. È un pacchetto tutto compreso. Non si deve prendere staccato uno dei tre passaggi, perché sono concatenati e consecutivi. Anche Keynes diceva che il pil può crescere se si diminuisce la spesa pubblica. Ed è possibile farlo solo in successione stretta , stringente. Con la riduzione delle tasse cioè aumenta il pil e a quel punto si riduce la spesa pubblica lanciando di lì a poco, anzi quasi subito, gli investimenti pubblici. È un lavoretto delicato, che ha bisogno di tempi giusti, di precisione. E’ come un bisturi ma che funzionerà. A chi pensa che l’abbattimento della spesa pubblica influisca relativamente poco, essendo ad esempio ininfluenti sul calcolo complessivo la contrazione ed il risparmio di 432.000 euro all’anno al presidente della corte costituzionale (e i giudici costituzionali fanno in modo di fare tutti il presidente prima di andare inpensione!) , o ai deputati dei 16.000 euro minimo al mese , alla spesa dei vitalizi, a quella dei consigli regionali, a quella dei bidelli al Parlamento che prendono più del Presidente della Repubblica, e a quelli che prendono più di Trump!, a questi va detto che sottovalutano troppo quello che è e sarà l’effetto economico conseguente alla sospensione dell’indispettimento, della rabbia, delle fughe e della furia e dei coltelli degli italiani. La spesa pubblica va riorganizzata, innanzitutto essa va resa produttiva perché, così come è , è inutile (o maglio utilissima solo a chi la prende). Non rendiamoci ridicoli: la spesa pubblica va contratta e riordinata a sottrazione, all’interno del disegno di politica economica e della manovra, all’interno dei tre steps. Vale a dire con la riduzione delle tasse aumenta il pil e a quel punto riduco la spesa pubblica lanciando di lì a poco anzi (quasi subito ) gli investimenti pubblici.Si tratta di un lavoretto delicato, di ingegneria politica ed economica che ha bisogno dei tempi giusti ma che funziona e di cui c’è estremo bisogno in Italia.

    • D’accordissimo…in Europa siamo uno dei Paesi con la più alta tassazione…quasi il 60%!!! Una vergogna che stronca le imprese, che mette in ginocchio gli imprenditori, che impedisce il lavoro e lo sviluppo. Fino a quando vorranno succhiarci il sangue!!?

  6. Lieve calo della disoccupazione a novembre (-0,1%), ma rimane all’11% fra le più alte in Europa e fra le peggiori dei paesi OCSE
    La disoccupazione in Italia sta calando ma rimane comunque fra le più alte dei paesi industrializzati nel mondo;
    BISOGNA FARE DI PIU’, non possiamo accontentarci di una crescita del PIL dell’1, … (uno virgola qualcosa) ma dobbiamo puntare ad una crescita minima del 3-4% per i prossimi 5 anni, che possa assorbire e recuperare quel 20% di perdita di potere dìacquisto distrutto nei precedenti 10 anni.
    DOBBIAMO AGIRE CON PIU’ CORAGGIO E DETERMINAZIONE seguendo le proposte ed i consigli che la http://www.ReteSI.org, la Rete dei Produttori & Risparmiatori, sta da 5 anni proponendo a tutte le forze di governo e politiche che si apprestano a competere per la governabilità dell’Italia.
    l’Italia può e deve rinascere, abbiamo ancora una struttura produttiva sufficiente per dire la nostra, se questa politica cntro l’impresa e la crescita non affosserà le imprese rimaste

  7. ALITALIA: un’altro pezzo dell’Italia se ne andrà in mani straniere; PERCHE?
    – Per prima cosa poichè il contesto catto-sindacale ha ingessato per non dire afossato l’azienda;
    – Si aggiunga l’influenza della politica, dei gruppi di potere, e dei PRENDITORI che hanno cercato di arricchirsi con le partecipate pubbliche
    CONCLUSIONI: fare impresa in Italia con i troppi vincoli imposti da un sindacato fuori tempo e da una politica vecchia e poco competitiva impedisce una sana “SALUTARE” competizione UNICA E SOLA GARANZIA al fine che le imprese si sviluppino e progrediscano

  8. Adesso addirittura propongono di abolire le tasse universitarie…quante sciocchezze. Ogni tanto se ne inventano una di nuova…ma come si può ancora credere a queste promesse!

    • Come si fa a credere ancora nella vecchia politica…diamo voce ai nuovi movimenti, quelli sani però che si occupano di famiglia e di economia per la famiglia. non quelli fondati sul NULLA tipo M5S.

  9. VOGLIONO FARCI CREDERE, POICHè SIAMO SOTTO LE ELEZIONI, CHE SIAMO IN CRESCITA E CHE LE TASSE SONO DIMINUITE DEL 2%
    MAH … IO CHIEDO AGLI ITALIANI, ED AGLI IMPRENDITORI, SE SE NE SONO ACCORTI

    A ME SEMBRA CHE TUTTO RIMANE COME PRIMA, LA CRISI CONTINUA E LE TASSE SI MAGIANO TUTTO IL REDDITO

    • Esattamente così. Crederò alla ripresa solo quando vedrò più soldi nella busta paga di tutti e meno aumenti: allora sì che vedremo i risultati. Il resto è solo propaganda.

  10. INFLAZIONE al + 1,2% : ANCORA TROPPO BASSA per stimolare i consumi e la ripresa; in una economia dinamica l’inflazione dovrebbe essere sopra al 2% altrimenti molti lasciano i propri risparmi in Banca o nei Fondi internazionali.

  11. SACCHETTI BIODEGRADABILI IMPOSTI PER LEGGE!? da quanto si legge nella stampa il materiale (processo) è brevettato… MA NON DOVREBBE ESSERE VIETATO IMPORRE UNO SPECIFICO MATERIALE BREVETTATO per legge? così si favorisce un unico produttore, lo si arricchisce, impedendo una sana concorrenza ….

    • Non basta che l’economia sia gestita in stragrande maggioranza dallo stato, e dai partiti, ora esagerano, impongono per legge anche specifici materiali (brevettati?!) favorendo in maniera sfacciata e impudica, specifiche aziende ed amici
      MA LA MAGISTRATURA, LE AUTORITA’ COMPETENTI, PERCHE’ NON AGISCONO ED INDAGANO

      • Trovo veramente scandaloso che si sia favorita così un’azienda amica… le classiche cose all’italiana proprio…che vergogna

  12. TRAGEDIE COME QUESTE NON DOVREBBERO ACCADERE MAI PIU’; un artigiano oberato dalle tasse e senza lavoro si SUICIDA; ma chi è al Governo o si appresta a Governarci vorrà speriamo mettere il LAVORO e quindi IL VALORE dell’IMPRESA CHE CREA IL LAVORO AL PRIMO POSTO?!!!

    Leggio ora sui quotidiani locali:
    VITTORIO VENETO – Tragedia a San Giacomo, dove un ex artigiano, al momento del suicidio senza lavoro, ha deciso di farla finita a 53 anni.

    • 🙁 notizie tristissime…ma chi si cura più di noi ormai??? POLITICI CORROTTI. Speriamo ascoltino le nostre e vostre proposte.

    • MA LE TRAGEDIE CONTINUANO, I FATTI E LE TRAGEDIE IMPRENDITORIALI SONO ALL’ORDINE DEL GIORNO: ALTRO CHE RIPRESA!

      SUICIDI DEGLI IMPRENDITORI … E LA CRISI CONTINUA!
      la crisi economica dietro il suicidio dell’imprenditore che venerdì 5 gennaio si è tolto la vita nel capannone della propria azienda a Conegliano.

  13. IL VERO PROGRAMMA PER IL RINASCIMENTO DELL’ITALIA, PER LA CRESCITA ECONOMICA, DELLE IMPRESE E QUINDI DEI LAVORATORI E PER IL REDDITO DI CITTADINANZA E’ STATO SCRITTO MOLTE VOLTE QUI, SU QUESTO SITO, DA QUESTA RETE

    SPERIAMO CHE I PARTITI O MOVIMENTI, FINALMENTE LO LEGGANO E LO ADOTTINO

    QUESTA SAREBBE LA VERA RIVOLUZIONE ED INNOVAZIONE POLITICA IN ITALIA

    • Già…bisogna chiudere però con la vecchia politica e con i “pericolosi” 5 stelle il cui proclama mi pare tutto il contrario di quanto si legge qui

  14. “l’Italia è peggiorata per colpa dell’euro”. Lo afferma al Corriere dell’Umbria il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, secondo il quale “l’introduzione della moneta unica con quelle modalità e a quei valori, improvvidamente accettati da Romano Prodi, ha dimezzato i redditi e i risparmi degli italiani”. “I cittadini sono più scettici e delusi dopo quattro governi di sinistra non eletti”, aggiunge.

  15. IL DISCORSO DEL PRESIDENTE: Implora il “LAVORO” ma si dimentica che a creare il “LAVORO” sono le “IMPRESE” e tutti, ma proprio tutti: politici, media, stampa, sindacati, professori e giudici…. si dimenticano, per una distorsione e mancanza culturale, di ANTEPORRE AL LAVORO LA CREAZIONE DI IMPRESE; senza la creazione di nuove imprese non ci sarà creazione di posti di lavoro!
    Perchè tutti si dimenticano o fanno finta di dimenticarselo? per semplice smemoratezza o per cinica, melevola, criminale determinatezza?
    Io credo che sia un problema di IGNAVIA & PROFONDA VIGLIACCHERIA! tutti seguono la corrente, fanno pura demogogia implorando il LAVORO ma facendo finta di dimenticare, o cinicamente dimenticando, di VALORIZZARE L’IMPRESA: UNICA E SOLA CREATRICE DEL LAVORO

    Ecco qui riportati alcuni passaggi del Presidente:

    …..”sottolineare, ancora una volta, che il lavoro resta la prima, e la più grave, questione sociale. Anzitutto per i giovani, ma non soltanto per loro”

    L’importanza della Costituzione, del voto, dell’ambiente e del lavoro. Sono questi i temi toccati dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel suo discorso di fine anno. Dieci minuti in cui il capo dello Stato senza troppa retorica e in modo conciso ha invitato i cittadini a dire la propria alle urne: “Come sapete ho firmato il decreto che conclude questa legislatura del Parlamento e, il 4 marzo prossimo, voteremo per eleggere le nuove Camere”, ha detto in apertura: “E’ stato importante rispettare il ritmo, fisiologico, di cinque anni, previsto dalla Costituzione”.

    Contro l’astensionismo – “Le elezioni aprono, come sempre, una pagina bianca: a scriverla saranno gli elettori e, successivamente, i partiti e il Parlamento. A loro sono affidate le nostre speranze e le nostre attese – ha sottolineato – Mi auguro un’ampia partecipazione al voto e che nessuno rinunzi al diritto di concorrere a decidere le sorti del nostro Paese. Ho fiducia nella partecipazione dei giovani nati nel 1999 che voteranno per la prima volta”.

    Il lavoro – Anche se “non è mio compito formulare indicazioni”, il capo dello Stato ha voluto “sottolineare, ancora una volta, che il lavoro resta la prima, e la più grave, questione sociale. Anzitutto per i giovani, ma non soltanto per loro”. Di lavoro, “è necessario che ve ne sia in ogni famiglia”, e che va garantita “la tutela dei diritti e la sicurezza, per tutti coloro che lavorano”.

    DIMENTICANDO LE IMPRESE CHE LO CREANO!!!!!!

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