Si Salviamo l'Italia

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1.466 thoughts on “Commenti

  1. Bitcoin & co: dietro i balzi stellari e i tracolli c’è il deserto delle regole

    Attorno alle criptovalute regna ancora l’assoluta deregolamentazione da parte delle autorità di vigilanza. L’esperta: “Oggi le criptomonete sono associabili a strumenti di pagamento, non a valute. E in caso di contenziosi sarebbe molto difficile agire davanti a un giudice italiano”

  2. UN’ALTRO PEZZO DELL’ITALIA, L’ALITALIA, SARA’ PRESTO VENDUTA (O SVENDUTA) ALLO STRANIERO; Francia e Germania si stanno spartendo il bottino… l’incapacità gestionale ingessata da troppi vincoli burocratici ma sopratutto sindacali, ha portato al fallimento Alitalia; e su questo hanno contribuito sicuramente intralazzi politici, di potere dei soliti noti PRENDITORI…
    CHE TRISTEZZA E DESOLAZIONE

  3. sempre piu’ violenza, credo che l’unica soluzione sia più severità e ordine!

    È accaduto sull’autobus della linea 80, a Milano. Il branco di ragazzi ha cominciato a prendere a pugni l’autista….

  4. Di Maio vorrebbe dialogare ma Grillo lo impedisce?
    Grillo e Di Maio firmano un post insieme per smentire frattura: “No alleanze”

  5. Da REPUBBLICA, siamo alla completa guerra fra editori comunisti???

    “In occasione della guerra di Segrate Scalfari ne approfittò per vendere la sua modesta partecipazione e io gliela comperai versandogli 80 miliardi di lire”. Carlo De Benedetti replica così all’intervista rilasciata ieri a Repubblica da Eugenio Scalfari.

  6. Maroni, ma chi l’ha consigliato a non ricandidarsi in Regione Lombardia? Dicono una donna molto ambiziosa ed a lui molto vicina? Che la smetta di incolpare Salvini che invece vuole solo evitare che delle donne ambiziose governino le menti del partito?

  7. TRUMP: IL COMMERCIO E’ SQUILIBRATO IN EUROPA A FAVORE DELLA GERMANIA
    Visto? La Germania se ne frega del surplus lucrato alle spalle dell’Europa tedesca, appunto. E anche adesso che il Fondo monetario internazionale le ha chiesto di immettere quel surplus a favore dell’Europa, guarda caso, la Germania non vuole. “Non è questo il momento per aumentare la spesa pubblica “ ha detto il capo della Bundesbank. Come dire che i soldi , i tedeschi, se li tengono. Per sè. Il Fmi chiedeva loro investimenti in sovrastrutture pubbliche europee in modo da potere aumentare i salari, dare impulso all’inflazione europea e moderare la feroce competitività dei tedeschi , riducendo il surplus nella bilancia dei pagamenti che , per la Germania, è stato il più consistente al mondo e che, nel 2018, varrà l’8 per cento di suo pil, ma niente, come volevasi dimostrare da un pezzo, la Germania gioca per sè sfruttando l’Europa resa tedesca all’uopo. Ecco quanto importa alla Germania la crescita economica dell’Europa altro da sè. Niente. La Germania vuole la propria crescita non quella degli altri, ed in tale unica ottica si muove. Non averlo visto per tempo e non vederlo ancora adesso ci penalizza sempre più. Donald Trump è dal giorno dell’elezione che cerca di comunicarlo con fatti azioni gesti e parole, ma finora nessuno gli ha prestato orecchio. L’Italia in mano al Pd mai eletto meno che mai. E la cosa ci danneggia enormemente. La politica del rigore tedesco contro l’Europa e la compressione dei salari sono all’origine degli squilibri nel commercio mondiale in favore della Germania. E mentre la Germania si dice stizzita dell’intromissione del Fmi, Moscovici commissario europeo che pontifica su come devono andare elezioni e voto in Italia, nessuno lo stigmatizza, nè riprende. Anche dopo Tajani presidente europeo che ha detto che Moscovici non stesse parlando a nome dell’Europa tedesca (e a nome di chi allora il francese ha dato fiato alla bocca ?) , quello ha ripetuto le sue intemerate contro la libertà di voto del l’Italia. Quello che è importante e bene capire è una cosa semplice, e cioè che da tempo la Germania ha intrapreso grazie e per mezzo dell’Europa tedesca un progetto chiaro e che va chiaramente delineandosi in tutto il suo orrore, che consiste nell’impadronirsi dei cordoni della borsa , siano essi liquidità e conti, e con essi sta stringendo sempre più il cappio alla gola del resto dell’Europa. Tutto ciò mentre l’Italia si mostra genuflessa e porge il collo, e la Francia porta graziosamente il cappio salvando la sua di testa. Chi non vuole capire, lo capisca. L’Europa tedesca sta ad esempio imponendo il prelievo dai conti. Proprio Moscovici ha ottenuto da Gentiloni i decreti attuativi che permettono agli enti pubblici di frugare dentro i conti correnti dei contribuenti italiani . Ecco perché Moscovici sta tuttora intervenendo a gamba tesa sul voto italiano dicendo che “ se verranno modificate le norme introdotte da Gentiloni l’Italia sarà un rischio bancario per l’Europa”. Il caro Gentiloni, mai eletto prima e sciolto dopo ed adesso, danneggia l’Italia senza avere nessun ruolo. I suoi atti e provvedimenti esorbitanti gli ordinari sono da considerare ed eccepire come posti in totale abuso di potere, e come tali annullati. Essi sono nulli perché privi del potere di legittimazione e rappresentanza alla base. In pratica non più solo l’Agenzia delle entrate potrà entrare nei conti correnti di tutti noi ma , dal2018, “grazie” a Gentiloni e Moscovici, anche molte altre pubbliche amministrazioni che prima prevedano e poi, con calma e senza spingere, se riterranno, restituiranno il mal tolto dopo eventualmente averlo scoperto tale. Tutti questi strumenti elettronici di accentramento altro non sono che novelli strumenti di futura tortura o comunque tenuta per le palle dell’intera cittadinanza dell’Eurozona. Il Regno Unito, come è noto, se ne andò , abbandonó l’Europa tedesca, e al momento è impegnato a siglare e perfezionare nuovi accordi da cui dovremmo imparare molto noi tutti. Si pensi ad esempio all’ultimo, quello con la Francia perché si impegni a mantenere i migranti lontani dalle bianche scogliere di Dover, precisamente a Calais. O all’accordo di difesa con lo sviluppo e collaborazione inglese -francese di una forza di cooperazione per il coordinamento delle attività militari tra le nazioni europee, esterna all’Europa Franco/tedesca e complementare alla NATO. Quello che si vuole dire è ciò che si è sempre detto, e cioè che la nuova Europa, per l’Italia, va costruita guardando Brexit e facendo sponda su Trump dall’altra parte dell’Oceano. Mollando o almeno ponendo come condizione la ricontrattazione tutta dell’Europa attuale tedesca, che non va, va a finire male, è cominciata male e finirà peggio. Le cose evolvono, gli equilibri cambiano, non si può non assecondare il movimento rimanendo arenati e fermi all’idea sbagliata. Si guardi avanti, oltre. Al nostro futuro.

    • La Germania, attraverso l’Euro, sta dal 2002, da 15 anni, DOMINANDO L’Europa, sopratutto l’Europa Mediterranea;
      Ci sono paesi che lo hanno capito e sono usciti, come l’Inghilterra e come una serie di paesi che non sono entrati, che non hanno adottato la moneta EURO; Ci sono paesi invece, come l’Italia, che hanno supinamente aderito, che hanno supinamente accettato tutte le regole e politiche economiche adottate dall’asse Franco-Tedesco. Sopratutto l’Italia aderendo alle politiche monetariste volute o imposte dall’Asse! ha visto distrutte il 30% delle proprie imprese, impoveriti del 20% i propri cittadini e dal 2000 la crescita ridotta a zero (0,15%) praticamente DECRESCITA e miseria diffusa! Ma i nostri politici che supinamente hanno accettato ed aderito a questa DILAPIDAZIONE DELLA PRODUZIONE E DEI RISPARMI DEGLI ITALIANI, SONO SOLO STUPIDI O SONO FORSE DEI PREZZOLATI, CRIMINALI E PAGATI DALL’ASSE FRANCO TEDESCO E DALLA CRIMINALE BISCA FINANZIARIA 8NTERNAZIONALE…???

  8. EVVIVA!!!! GRAZIE anche alla RETE dei PRODUTTORI & RISPARMIATORI, alla ReteSI.org il CENTRO DESTRA HA RECEPITO una grande parte delle Nostre Proposte, eccone alcune:
    Meno tasse: introduzione di un’unica aliquota fiscale (flat tax)
    Meno sprechi: introduzione dei costi standard nella Pubblica amministrazione

    Meno Europa: no alle politiche di austerità e revisione dei trattati europei

    Lotta alla povertà: aumento delle pensioni minime, raddoppio dell’assegno minimo per le pensioni di invalidità e sostegno alla disabilità.

    Più sicurezza: lotta al terrorismo, ripresa del controllo dei confini, blocco degli sbarchi, rimpatrio di tutti i clandestini.
    Giustizia: separazione delle carriere della magistratura inquirente e giudicante.

    Famiglia: piano straordinario per la natalità con asili nido e quoziente famigliare.
    Riforme: Elezione diretta del Presidente della Repubblica. Più autonomie locali

    • BRAVISSIMI, finalmente l’Italia dei PRODUTTORI & RISPARMIATORI, il Movimento per il Rinascimento Italiano può sognare e ripartire, GRAZIE

      • Molto bene!! Sono felice di questo anche se resto di un’idea: la solita vecchia politica ha avuto venti forse trent’anni per fare del bene e ha sempre agito male. Ogni volta sono promesse, poi al momento del dunque tutti si tirano indietro. W i movimenti di persone che credono di poter cambiare questo schifo di politica pur condividendo i valori di ReteSi!!!

  9. Da Liberogiornale di Vittorio Feltri
    E LA STUPIDA POLEMICA SU UNA PAROLA “RAZZE”
    Non è un mistero che le persone non sono tutte uguali: bianchi, neri, gialli, rossi costituiscono una umanità varia. D’ altronde se esistono i razzisti, significa che esistono le razze. Perché si può dare del razzista a un leghista e poi negare le razze, nonché il diritto di salvaguardare quella bianca? Ma che ragionamento scemo è? Sono in grado di farlo solamente i fessacchiotti di sinistra per motivi polemici senza costrutto. Poiché la gente normale ha più giudizio di chi, per posa, si sbraca sul politicamente corretto (e insulso), è facile prevedere che Fontana trionferà alle urne, essendosi dimostrato in perfetta sintonia con la maggioranza dei lombardi, stanchi morti del piagnisteo buonista e della sgangheratezza delle istituzioni patrie, serve dei migranti e di chi specula su di loro senza requie.

    Il candidato governatore deve solo continuare sulla linea della chiarezza, non facendosi intimidire dai tromboni. E all’ alba vincerà alla loro faccia di ipocriti. Forza Fontana, siamo con lei.

  10. Da Liberogiornale.it
    Che cosa ci tocca ascoltare,dopo aver messo in ginocchio l’Italia ha ancora il coraggio di offendere…

    Monti: “Abolire la Fornero? Ciarlatani”
    Mario Monti dopo qualche mese di silenzio torna in tv e ne ha per tutti. E difende la “sua” legge Fornero sulle pensioni

    L’ex premier mette nel mirino i partiti che si tanno giocando la partita elettorale e afferma: “E’ un Paese che sta andando indietro, lo spettacolo che viene offerto a noi cittadini è semplicemente di totale irresponsabilità. Sempre di più i partiti nel loro insieme trattano gli elettori come se fossero dei bambini immaturi, totalmente soggetti ad illusionismo. Ed è non solo uno spettacolo orribile e che si ritorcerà contro l’Italia ma è una grande operazione di diseducazione civica che la nostra politica sta compiendo”, ha affermato ai microfoni di Di Martedì su La7.

    Poi difende ancora la legge Fornero e va all’attacco: “Abroghino la legge Fornero. Lo facciano. Sono 5 anni che spiriti più o meno giulivi dicono che si è inutilmente colpita l’economia e la società italiana con la legge Fornero. Ciarlatani nel loro insieme si stanno indirizzando a noi nella campagna elettorale e che meriterebbero solo una cosa, dato l’atteggiamento irresponsabile, che noi cittadini ci rifiutassimo di andare a votare. Questo è un atteggiamento che non consiglio, ma questa sarebbe la reazione di un popolo che sente la propria maturità assolutamente non riconosciuta da imbonitori di varia coloritura”. Insomma il Loden difende quanto fatto dal suo governo. Scelte per cui gli italiani hanno versato (e versano ancora) lacrime e sangue

  11. Da liberogiornale.it
    HA RAGIONE FONTANA SPIEGATO DA FILIPPO FACCI

    La frase «la razza bianca è a rischio» è sbagliata solo tecnicamente, nel senso che il concetto di «razza» non ha più un fondamento scientifico e si parla soltanto di differenze tra etnie umane e di diverse classificazioni antropologiche dell’Homo sapiens sapiens. Dopodiché Attilio Fontana, leghista e candidato governatore della Lombardia, può scegliere se ribadire, correggere o rettificare la frase che ha generato il vespaio: «Dobbiamo decidere se la nostra etnia, la nostra razza bianca, la nostra società devono continuare a esistere o devono essere cancellate». Può scegliere per ragioni politiche o d’altro tipo, a noi interessa relativamente, ma su una cosa non c’è dubbio: sul merito ha ragione. Ha tecnicamente ragione, sia per l’Italia che per l’intera Europa.

    Leggi anche: L’antropologo: “Ecco la differenza tra noi e gli islamici”
    Si può discutere di tempi e proporzioni, ma che sia in atto una sostituzione lo dicono i numeri. Cominciamo dall’Italia. Dal 2008 al 2016 mezzo milione di italiani si sono trasferiti all’estero per lavoro, mentre molti più stranieri immigrati (regolari e non) li hanno frattanto sostituiti qui in Italia. Il primo dato è stato reso noto l’anno scorso dal rapporto “Il lavoro dove c’è” presentato a Roma dall’Osservatorio statistico dei Consulenti del lavoro: gli italiani si sono spostati soprattutto in Germania (20mila nel solo 2015) e Gran Bretagna (19mila) ma anche Francia (oltre 12mila). A complicare il calcolo c’è che non sono stati solo gli italiani ad abbandonare la penisola: tra il 2008 e il 2016 anche 300mila cittadini dell’Est Europa sono tornati in patria, e questo perché trasferirsi da noi «non era più giustificato dai redditi da lavoro percepiti». C’è di che pensare.

    Ma passiamo al secondo dato, quello sul numero di immigrati presenti in Italia dal 2008, dato peraltro di non facile computazione: Istat, Eurostat, Ministero dell’Interno, Ismu e molte altre fonti hanno il loro daffare nel distinguere tra migranti regolari o irregolari, clandestini, rifugiati, richiedenti asilo, profughi, apolidi, sfollati o altre categorie. Però c’è una certezza: costoro sono molti di più dei 509mila italiani che hanno lasciato il Paese.

    La sostituzione è tutta qui, anche se non ha equivalenza per status lavorativo: le “occupazioni” degli italiani che vanno all’estero e quelle degli stranieri che vengono in Italia sono decisamente differenti tra loro. In Italia, infatti, è in atto non solo una sostituzione, ma anche una “proletarizzazione” fondata sui famosi mestieri che gli italiani non vogliono più fare, sia legali sia illegali. Insomma, gli occupati stranieri continuano a crescere e quelli italiani invece decrescono: +22.000 i primi rispetto al 2012, -501.000 i secondi nello stesso periodo.

    Un altro dato interessante sarebbe quello della scuola: gli alunni con cittadinanza non italiana sono in crescita e ora sono circa 9 per cento della totalità gli studenti.

    I MORTI SUPERANO I VIVI
    Se i dati del nostro Paese non bastassero (o risultassero troppo intossicati dalla campagna elettorale) si può tornare ai dati del 2015 secondo i quali, attenzione, i morti in Europa hanno superato i vivi: ed era la prima volta che succedeva da quando l’Eurostat nel 1961 si incaricò di contare gli uni e gli altri. Per farla breve: nel 2015 sono nate 5,1 milioni di persone e ne sono morte 5,2 milioni, eppure la popolazione europea è complessivamente aumentata, cioè è passata da 508,3 milioni a 510,1 milioni. Che cosa non quadra? Ovvio, gli immigrati. Sono aumentati (circa 2 milioni in un anno) mentre gli europei residenti lentamente diminuivano, o, per dirla male, alla Attilio Fontana, ci si rese conto per la prima volta che era in atto una sostituzione.

    Lenta finché volete, ma c’è. Forniamo qualche altro numero, così, anche solo per curiosità: l’Italia è notoriamente il Paese europeo in cui nascono meno bambini (tasso di natalità dell’8 per mille) mentre nel Nordeuropa ci danno dentro di più: Irlanda 14 per mille, Francia e Gran Bretagna 12, Portogallo 8,3, Grecia 8,5.

    In Italia l’anno scorso sono morte circa 650mila persone, ma il nostro tasso di mortalità (10,7) non è lontano dalla media europea che è di 10,3. Poi ci sono Paesi come la Bulgaria (15,3) e la Lettonia e la Lituania (14,4) dove si schiatta molto di più. La Germania ha 82 milioni di persone, la Francia 66, la Gran Bretagna 65, l’Italia 60. Non ci fosse la sostituzione di cui andiamo parlando, il caso europeo sarebbe un esempio quasi perfetto di controllo delle nascite: più morti che vivi sarebbe una buona notizia in un Pianeta brulicante e bisognoso di sempre nuove risorse. E gli immigrati, come detto, dovevano impiegarsi nei famosi lavori che gli europei non vogliono più fare: indirettamente ci avrebbero anche pagato le pensioni, quasi fossero una sorta di popolo di ricambio.

    IL PREZZO DELL’ACCOGLIENZA
    La realtà si è rivelata diversa. Molti immigrati (non stiamo enumerando quelli irregolari) mandano i soldi rigorosamente nel Paese d’origine e li sottraggono al ricircolo economico, programmando peraltro di andare a svernare nella terra dei loro natali quando l’età della pensione l’avranno raggiunta loro; alcuni – soprattutto orientali – tengono in piedi autentiche economie parallele che sono impermeabili o quasi alla nazione che li ospita, e soprattutto al fisco. Questo per quanto riguarda gli immigrati più fisiologici e maggiormente integrati, e lasciando da parte l’ampia parte che lavora in nero per una ragione o per un’altra.

    Poi c’è un’altra copiosa parte di immigrati (certo non solo profughi o rifugiati) che produce poco o nulla e si candida a impossessarsi dello status che tanti europei non possono più avere: quello degli assistiti, dei mantenuti, epicentro di un neo-welfare che in tutta Europa deve fronteggiare i bisogni e le emergenze di ondate ingestibili di migranti.

    C’è infine una terza categoria di immigrati, purtroppo: quelli che si muovono da un Paese all’altro con l’intento specifico di ingrossare attività criminali (sappiamo quali: molti europei non vogliono più fare neanche quelle) oppure che finiscono per caderci dentro per forza di cose, grazie a quelle autentiche scuole di formazione che le carceri rappresentano: gli immigrati, come è noto, sono in crescita anche lì, e di conseguenza anche i loro costi di mantenimento.

    Ecco, i numeri e le spiegazioni che Eurostat dovrebbe fornire – non che sia facile – sono anche queste: che cosa fanno questi due milioni di immigrati neo europei, sino a che punto rappresentano una risorsa e quanto invece un “costo” economico e sociale non affrontabile all’infinito. Quanti, poi, sono in galera, quanti dovrebbero starci, e quanto, ancora, potrà durare l’autoctona e demodé “popolazione europea” propriamente detta. È una buona domanda, ma durante una campagna elettorale italiane è proibito porsela.

    di Filippo Facci

  12. IDIOZIE QUOTIDIANE DALLA TV…. ascolto i soliti incapaci che predicano l’ozio Creativo…sic! Che propongono la riduzione dell’orario di lavoro come ricetta… che incolpano sempre sempre le imprese addirittura di non educare, formare … le imprese dovrebbero addirittura diventare e pagare la formazione, le scuole, sic! di abolire la legge Fornero, di dare le pensioni a tutti dopo 41anni di lavoro…CON QUALI RISORSE?
    l’ITALIA SPENDE IL 50% IN PIÙ RISPETTO ALLA GERMANIA, UK, SPAGNA ecc.ra in percentuale del PIL; noi spendiamo il 16% del PIL gli altri l’11% del PIL
    NON CI SONO MIRACOLI O MAGIE: O FACCIAMO CRESCERE IL PIL DEL 50% O TAGLIAMO IL COSTO DELLE PENSIONI DEL 50%; e nel riordino DOBBIAMO TAGLIARE A CHI PRENDE TROPPO DI PENSIONE E DARE UNA PENSIONE DIGNITOSA A CHI NON HA RISORSE DIGNITOSE PER VIVERE

  13. ATTENZIONE AL DISEGNO CRIMINALE IN CORSO, L’ITALIA METICCIA: esportiamo ogni anno oltre 100.000 Skill (giovani esperti o laureati) ed importiamo ogni anno oltre 100.000 UN-Skill (inesperti, braccia o fannulloni-opportunisti. In buona parte mussulmani,.. ) che procreeranno e genereranno una maggioranza meticcia in pochi decenni relegando gli italiani e cristiani a minoranza: Un disegno criminale dell’Europa e Nato, in corso da diversi anni, che vede l’Italia come paese cuscinetto, Paese Spazzatura dico io, dove sfogare, alloggiare, la feccia del mondo
    MEDITATE GENTE, MEDITATE!

      • Già …un piano diabolico che vuole sostituire la società caucasica con un meticciato privo di radici, soprattutto cristiane, e di valori. Un livellamento totale della società voluto per permettere a un ristretto gruppo di potenti di comandare sul resto del popolo manovrabile senza problemi poichè privo di fede e valori.

  14. Donald Trump: “No ai profughi da Haiti, El Salvador e Africa. Sono un cesso di paesi”
    PERCHE’ NON ABBIAMO ANCHE NOI UN TRUMP ITALIANO? CHE CI FERMI QUESTA IMMIGRAZIONE DA POSTI DI M……..

  15. BITCOIN ed altre fantasiose CRPTOVALUTE; PERCHE’ LE AUTORITA’ NON SI MUOVONO IN DIFESA DEI RISPARMIATORI? aspettano una truffa colossale a sfavore dei risparmiatori? che BITCOIN fosse una quasi truffa lo si evinceva da moltissimi segnali…
    LEGGIAMO ORA DAL WEB;
    Una piattaforma di scambio su bitcoin e altre criptovalute in Sud Corea oggi ha dichiarato bancarotta dopo essere stata oggetto di attacco hacker per la seconda volta quest’anno. Questo avvenimento ha scosso le quotazioni del BTC e delle altre criptovalute, le quali da un punto di vista speculativo generalmente ne seguono i movimenti di prezzo, soprattutto in presenza di grandi scossoni

    • ANCHE GLI USA OLTRE ALLA CINA HANNO ALZATO L’ATTENZIONE SULLE CRPTOMONETE: sembra che vengano usate sopratutto da evasori, delinquenti e mafie

      Leggo dal WEB: “Usa e Cina contro i Bitcoin
      L’autorità di controllo della Borsa di Wall Street non autorizza i fondi in valuta virtuale. L’ordine del presidente Xi alle banche Cinesi: “Vigilate”….”

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