Si Salviamo l'Italia

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1.466 thoughts on “Commenti

  1. L’ITALIA E’ SCESA, DEGRADATA, IMPOVERITA E RESA MISERA DAI GOVERNI DI SINISTRA CHE SI SONO ALTERNATI NEGLI ULTIMI ANNI E DAI GOVERNI DEI PRENDITORI CHE HANNO PENSATO SOLO A LORO STESSI, IMPOVERENDO L’ITALIA, ed I LAVORATORI impoveriti da sindacati politicizzati, che hanno anche loro pensato alle loro tasche e non al bene dei lavoratori, aizzandoli contro gli imprenditori, seminando odio e quindi scavando la loro tomba, e la tomba per i lavoratori che ci hanno creduto

  2. Il ritratto del direttore di LIBERO

    22 Luglio 2018

    Sergio Marchionne, Vittorio Feltri: ho capito che era bravo quando litigò coi sindacati

    Quando, parecchi anni fa, Sergio Marchionne prese in mano le redini della moribonda Fiat, fu immediatamente attaccato dai sindacati. I quali gliene dissero di tutti i colori, accusandolo di qualsiasi nefandezza. Allora capii: egli era l’ uomo che avrebbe salvato la storica casa automobilistica.

    Difatti, ciò che non piace alla Cgil e compari fa bene all’ industria e all’ economia. Questa non è una opinione bensì un assioma. I rappresentanti dei lavoratori sono nemici del mercato da tempi remoti, si impegnano al massimo per rovinare gli opifici e di solito ci riescono benissimo. Hanno contribuito alla distruzione del Paese, riducendolo a un rottame.

    Il filosofo Marchionne, abruzzese (i terroni a volte sono dei fenomeni di bravura), ha intuito che, se avesse accettato di battagliare con essi, il colosso torinese già in crisi sarebbe morto calpestato dalla demagogia sindacale. E ha deciso di togliere le tende dall’ Italia, trasferendole negli Stati Uniti, allo scopo di rilanciare la produzione di vetture commerciabili. È stato un mago e ha stravinto la partita.

    La Fiat è decollata e la Camusso ha gestito con i suoi tribuni del popolazzo un fallimento totale. In sintesi, le cose sono queste.
    Grazie a Sergio, gli Agnelli hanno delocalizzato i propri affari.
    Qui, dalle nostre parti, hanno lasciato alcuni stabilimenti minori.

    La loro presenza in patria è ormai simbolica, non incide assai sul fatturato aziendale. Conviene ricordare che Marchionne, a differenza dei predecessori, non ha sfruttato finanziamenti statali a fondo perduto. Ha sgobbato in proprio con risultati sorprendenti ottenuti specialmente negli Usa. Non deve ringraziare nessuno tranne se stesso.

    Purtroppo sappiamo quali sono i motivi che lo hanno indotto a dimettersi, benché trascuriamo i pettegolezzi che girano sulla sua salute. Ci limitiamo ad applaudirlo per quanto ha fatto nella lunga e intensa carriera. Così come applaudiamo Gianluigi Gabetti che lo ha voluto al timone dell’ impresa consapevole di aver scelto un campione inimitabile. Ci auguriamo che la Fiat trovi un altro comandante all’ altezza di chi è in partenza.

    di Vittorio Feltri

    • Solo Feltri ha il coraggio di dire pane al pane.
      Marchionne ha fatto quello che ha fatto sopratutto per una serie di cose:
      – Non ha badato la politica catto-sindacal-comunista
      – Non ha seguito il sindacalismo politicizzato nemico dei lavoratori e delle imprese
      – Non è rimasto con la sede fiscale in Italia ma è andato all’estero,: per non subire una burocrazia e tassazioni asfissianti
      VOLENTI O NOLENTI: QUESTI SONO I PROBLEMI CHE PERMANGONO IN ITALIA

  3. Da LIBERO di Vittorio Feltri
    QUELLO CHE PENSANO LA GRANDE MAGGIORANZA DEGLI ITALIANI e ReteSI.org

    Quell’immagine, quand’anche fosse un falso, sarebbe comunque emblematica di una situazione tragica riguardante tanta gente che salpa dalla Libia nella speranza (vana) di trovare dalle nostre parti una vita migliore. Più la osservi e più ti senti soffocare dalla strozza. È così e basta. Crepare annegati mentre si cerca la salvezza è qualcosa di orribile che trafigge il cuore. Inutile insistere. Ma bisogna altresì chiedersi perché tali disgrazie insopportabili accadono, non è sufficiente piangere per evitare che ne succedano altre. Mi domando per quale ragione una donna si avventuri col figlio piccino nel Mediterraneo pur consapevole dei rischi che ciò comporta. Mi sembra non solo una imprudenza ma pure una follia che, personalmente, schiverei per non mettere a repentaglio la mia esistenza e quella, soprattutto, dell’innocente che ho generato. Sappiamo bene che in Africa, da sempre, sida un Paese occidentale che ospita tutti, salvo poi abbandonarli per le strade, non avendo i mezzi per offrire loro alloggi e
    Mi pare evidente che la nostra patria non sia in grado di sopportare l’invasione in atto da anni, e allora perché incoraggiarla con pubbliche dichiarazioni che raccomandano accoglienza senza soluzione di continuità? Non siamo attrezzati per ospitare ogni negro disperato, lo vogliamo capire oppure no? Non è bello vedere donne, uomini e infanti affogare tra le onde. Ma non siamo all’altezza di salvare il mondo visto che facciamo fatica a salvare noi stessi dalla miseria. Quello di Salvini, e il mio, non è cinismo caro Farina, bensì lucidità che ci induce a pensare che l’impresa di prenderci carico di chiunque patisca nella Savana non è alla nostra portata. Chi aspira, per generosità, a ricevere qualsiasi disgraziato a Milano, Roma o altrove lo faccia a spese proprie anziché addossarcele, costringendoci a pagarle anche se non ci garba. Chi parte dalla Libia ha i suoi

  4. Tutti parlano di regole, di protezioni, ma chi non ha alcuna protezione e diritti sono gli imprenditori
    anche questo governo speravamo fosse più attento a chi produce, ai non garantiti, invece sembra continuare con mille attenzioni ai garantiti

  5. USA-RUSSIA: LA GUERRA FREDDA È FINITA

    > L’incontro Trump-Putin segna la fine definitiva della guerra fredda. Trump è stato un maestro di savoir faire diplomatico quando, prima dell’incontro, ha fatto sapere che “le nostre relazioni con la Russia non sono mai state peggiori, grazie ai molti anni di stupidità americana e ora a causa di una caccia alle streghe manipolata” distruggendo così, in un colpo solo, Barack Obama e la Clinton, per non parlare della fake news del Russiagate. Putin e Trump vanno d’accordo, a dispetto e contro il volere anche dei rispettivi servizi segreti, delle diplomazie e di tutti gli estesi apparati sul groppone i quali , per giustificare se stessi, li vogliono in guerra con panzane e astrusità di cui ci hanno letteralmente invasi. Donald Trump e Vladimir Putin, a dispetto di ciò, non solo vanno d’accordo ma si piacciono. Nel loro recente incontro ad Helsinki, il secondo dopo un primo incontro pubblico avvenuto subito dopo l’elezione presidenziale di Trump, hanno parlato in privato e raggiunto accordi non resi pubblici. Si può solo dire come stanno le cose a livello geopolitico , ad oggi. Gli Usa di Trump hanno eventualmente la capacità di bombardamenti nucleari preventivi a scopo di deterrenza , difficile invece possano impiegarsi efficacemente su più fronti con guerre e conflitti di tipo convenzionale; in pratica , gli Usa , oggi, non possono permettersi troppo conflitti.

    Di questa situazione sono a conoscenza sia Putin in Russia, che la Cina di Xi Jimping. Quest’ultimo mira ad essere il leader dell’Eurasia e non ha interesse oggi ad ingaggiare confronti diretti con gli Usa. Xi Jimping sta cioè alla finestra, a vedere come si mette e come la mettono gli Usa, e lavora a “sfilare” l’Europa progressivamente dagli Usa.

    Putin vuole essere il leader di un’area di influenza russa più grande di quella assorbibile dalla Cina, e da contendere, a Est, all’Europa. Putin ha evidente interesse alla resa dell’Iran, e di questo deve avere parlato con Trump con cui è in dissenso. Nervo scoperto è e rimane la Crimea su cui Putin ha poi riferito che “per Trump è stata un’annessione illegale da parte della Russia”, mentre i due leader devono essersi coordinati auspicabilmente su lotta al terrorismo e cybersicurezza, sulle relazioni commerciali bilaterali.

    > L’Italia , nel suo piccolo, oggi deve farsi portatrice della richiesta in Europa della eliminazione delle sanzioni alla Russia, in modo da avvantaggiare il già bene impostato rapporto russo- statunitense, e consentire alla Russia, entrando nel G7 + 1 , come Trump le ha già proposto e quella ha declinato proprio per non inimicarsi la Cina che oggi colma ciò che è venuto meno con le sanzioni , di essere maggiormente collaborativa a nostra difesa sia dell’Europa dell’asse franco-tedesco che delle nostre stesse esportazioni.

    • Per fortuna abbiamo Salvini, un grande Leader, che ha compreso come la Russia sia per noi il partner ideale: loro hanno le materie prime che a noi servono e noi abbiamo la capacità manifatturiera che serve a loro.
      Aggreghiamoci alla Russia e raffrediamo pure i rapporti con la Germania e Francia, stati imperialisti, che ci hanno depredato le aziende e risotti alla fame negli ultimi 10-15 anni

  6. AVVISO A TUTTI I DISPERATI DELLA CITTÀ DI ROMA: ANDATE DAL PAPA
    Guia Mocenigo

    L’indirizzo del Papa attuale, Francesco Bergoglio, è Piazza San Pietro a Roma. Tutti i disperati di Roma si rechino e vadano là. Il Papa sta aspettando (da tempo) tutti i disperati, che siano migranti o meno, immigrati regolari e irregolari, italiani e stranieri, ogni persona che vive per le strade , che delinqua o meno, è attesa in Piazza San Pietro per essere accolta ed accudita dal Papa. I romani passino la voce. Ogni disperato di Roma venga messo a conoscenza del fatto che il Papa dice di volerli accogliere ed accudire tutti. Perché continuare ad importunare i romani e i turisti, perché continuare a insozzare e lordare le strade di Roma? C’è il Vaticano. A Roma, c’è il Papa, via delle Mura vaticane (quelle dov’è c’è la fila dei turisti), e Piazza San Pietro , alla fine di via della Conciliazione. È vicino al Tevere, dove la maggior parte dei disperati dormono la notte, attaccata. Per il Vaticano , invece , si devono spostare un po’ più in là, verso Borgo pio, dove la strada sale (il Vaticano è proprio lassù , in alto, basta alzare la testa e si vede). Le migliaia di disperati di Roma vadano là. Il Papa ha già detto di considerarli tutti un arricchimento, quindi, volendosi arricchire anche lui, andate tutti là. I romani se ne faranno una ragione. Dunque , basta affollare strade ed entrare di chiese per loro serrate e chiuse, basta fare l’elemosina prepotente davanti ai supermercati, nei mercati, basta rincorrere le persone che circolano per la capitale tentando di sembrare ed essere meno disperati di loro, basta occupare , per numero e quantità, tutti gli ospedali pubblici della città, basta dormire dentro gli uffici postali, lavarsi nelle fontane di Roma e nelle poche fontanelle rimaste, basta importunare i turisti dando lo spettacolo plastico della disperazione in cui è la città di Roma, andate tutti dal Papa che vi aspetta. Tra l’altro, il Papa è ricco e vive in una specie di paradiso in Vaticano: ci sono prati ben puliti e tenuti, c’è tanto spazio ordinato là dentro, e c’è anche la cappella Sistina, se si vuole ammirare Michelangelo e mettere qualcosa in zucca. Il Papa darà certamente ristoro e riparo ai disperati di Roma, non li lascerà più, come è adesso, a bivaccare e dormire gratis e pulciosamente ai piedi di San Pietro e del Vaticano. Non lo permetterà. E poi, ha i soldi dei mancati versamenti dell’Imu alla città di Roma (che la nostra sindaca non chiede più dopo averlo sbandierato a destra e a manca per essere votati i 5 stelle e diventare sindaca la cara Virginia , può usare quei soldi evasi! Il valido ministro dell’interno, Salvini, convogli tutti i disperati di Roma, e perché no d’Italia, al Vaticano , ci metta anche quelli nuovi che , pur di sbarcare ancora in Italia, fanno finta di avere problemi sulle navi delle Ong colluse, e arrivano sui barconi disperatissimi. I disperati che ancora arrivano, vengano recapitati tutti, direttamente al Papa, così facciamo prima. L’indirizzo è centrale, via della conciliazione, o , a scelta, Piazza San Pietro. I romani e gli italiani tutti vogliono lasciare, stavolta, che ad arricchirsi sia il Papa e non loro.

  7. I 5 STELLE A GRANDE MAGGIORANZA SONO COBAS, CGIL, VETERO COMUNISTI E DISOCCUPATI che sono andati al governo per rapinare chi lavora ed i risparmiatori, NE VEDREMO DELLE BELLE

  8. …e quello che è pazzesco irrigidiscono le regole, i contratti ! sich… anzichè incrementare flessibilità ed occupazione questi la riducono: incredibile

  9. SE QUESTO E’ L’INIZIO DELLA LEGISLAZIONE 5 STELLE ERA MEGLIO RENZI …. anzichè promuovere più sviluppo, più imprese più lavoro questi lo tassano!

  10. BANCHE LOCALI TEDESCHE: LA GERMANIA HA GIOCATO SPORCO IN EUROPA

    Mentre l’Italia si autoflagellava inserendo in tutta fretta il bail in prima del tempo stabilito in Europa, la Germania ha fatto il gioco di sporco. I politici tedeschi infatti, in combutta con le banche locali tedesche, hanno ammorbidito e fatto in modo che in Europa nessuno sapesse nè controllasse niente circa l’ immessione, senza dire e giustificare alcunché, della bellezza di 250 miliardi di aiuti di Stato – proibiti – più altre centinaia di miliardi ricevute alla voce “salvezza” della Grecia, Spagna e dell’Irlanda. Vale a dire che le banche locali tedesche hanno dissipato enormemente tali e quali da noi le banche fallite di Etruria, Marche, Chieti e Ferrara, ma, guarda caso, a differenza di noi, nessun controllore europeo ha rilevato o detto alcunché nè ha ostacolato e impedito i salvataggi pubblici in violazione di quanto stabilito. Erano, lo si ricordi bene, i tempi d’oro in cui la Germania pontificava e faceva la leader d’Europa , dell’Europa tedesca, quando l’Italia doveva essere sdrenata ed assaltata tale e quale alla Grecia. In pratica il contributore tedesco ha contribuito molto poco, perché i contributi dei salvataggi sono stati fatti arrivare dagli altri governi degli altri Stati alla Germania. I pacchetti di salvataggio europei alla Grecia ed all’Irlanda nel 2010, così come quello del 2012 alla Spagna, hanno aiutato corposamente, fino all’ottanta per cento, le banche tedesche esposte per centinaia di miliardi di euro proprio verso quei Paesi. Senza questa massa di soldi dall’esterno, il contribuente tedesco sarebbe stato pelato tale e quale a quelli italiani, per intenderci. Solo che la Germania, in questo come in altro ancora, ha fatto la furba, ha coperto tutto, non ha fatto sapere ed ha portato a casa, ha incassato. Alla faccia di noi tutti. La Deutsche Bank, oggi in manifesto dissesto tale e quale alla italiana Monte dei Paschi di Siena, è stata in quegli anni stata aiutata nella sua significativa esposizione verso gli Stati Uniti, con i soldi americani a favore di Aig. Erano i “bei” tempi degli inciucioni americani di Barack Obama con Angela Merkel, quelli in cui si decideva fuori dall’Italia dei governi non eletti con cui affossare e mandare al macero gli italiani, le nostre banche e l’intero Paese – d’accordo la scellerata sinistra politica italiana incarnata dai nap…. -. Mentre le banche locali pubbliche tedesche cadevano una ad una in dissesto, e mentre la Deutsche Bank nascondeva con ogni mezzo il suo stato comatoso (in Italia è stato “suicidato” David Rossi dalle finestre di Mps, ma sono stati una decina i falsi “suicidi” collegati a Deutsche Bank in giro per il mondo), i governi tedeschi di allora come quelli attuali avevano ed hanno bisogno dei voti che provengono dalle banche locali pubbliche, vere e proprie bacini di voti legati al territorio , conseguentemente è stato fatto calare il silenzio, e là dove non lo si è potuto fare totalmente, lo è stato fatto a forza. I creditori tedeschi sono stati integralmente tutelari, anche i più esposti su titoli subordinati, i contribuenti tedeschi poco o niente hanno sofferto e pagato. Il governo tedesco ha steso un velo, molti veli, sui disastrosi dissesti delle banche, per esempio su WestLB, Hsh Nordbank, SachsenLB, Landesbank Baden- Wuttermberg,Hipo Real Estate, Commerzbank, Dresdner Bank, e ovviamente su Deutsche Bank. Nessuna commissione europea indipendente ha mai indagato o vigilato, a fronte di indagini , reprimente, sputtanamenti mondiali, svendite e deprezzamenti, risate e risolini ai vertici, e soprattutto procedimenti e sanzioni sull’Italia. Senza l’aiuto pubblico provenuto dagli altri Paesi, le banche tedesche sarebbero tracollate molto ma davvero molto di più di quanto non abbiano fatto.

    Uniamo dunque tanti conti e spese, tanti aiuti incassati e mai davvero verificati, controllati e “registrati” , uniamo a ciò anche il surplus lucrato dalla Germania a svantaggio di tutti gli altri Stati membri europei, e cominciamo a richiamare il consesso europeo a fare di conto. Oggi è necessario che la stessa ricontrattazione europea alla base della nuova Europa parta da autentici e reali conti della serva circa ciò che è stato dato e avuto, riguardo a ciò che è successo dentro l’Europa tedesca negli ultimi trenta anni. Solo così , cioè con i numeri precisi in mano, si potrà recuperare l’ideale europeo e la (nuova) Europa agli europei.

    • Verissimo Gaia, la Germania ci ha depredato! peccato che i media e le nostre TV di stato, o finanziate dalle banche di stato (si fa per dire) O MEDIA compiacenti … non hanno MAI o quasi MAI se escludiamo la Gabanelli, Libero, la Verità e qualche altro media sotto attacco, EVIDENZIATO LA REALTA’

      ora e’ ora! vogliamo la verita’

  11. I due leaders contraenti del contratto di governo vigilino sull’asse Mattar-Alpa (il datore di lavoro di Bppe Cont) perché quello è l’asse di Napoli…

  12. Dunque, così come i francesi e i tedeschi hanno negli ultimi venti anni fatto gli interessi e gli affari propri in Europa per lo più fregandosene degli altri Stati membri e volendo per l’Italia un futuro tale e quale a quello della Grecia da rendere inoffensiva e prona e da spolpare, oggi, capita l’antifona e forti delle energie nuove e sperabilmente volitive a vantaggio dell’Italia e dell’Italia in Europa, è necessario porre in essere ed accelerare, implementare (là dove vi sia qualcosa), gli affari ed i rapporti commerciali economici con gli Usa di Trump così come con la Russia di Putin, posizionando politicamente l’Italia al centro degli affari economici europei e internazionali globali. La politica italiana sia funzionale agli affari italiani in Europa, ed al lavoro produttivo. Con la medesima determinazione con cui si sta tentando di risolvere il problema delle invasioni migratorie volute da Francia e Germania a danno dell’Itala, si aggredisca e si dia smalto e slancio alla economia italiana , dentro l’Europa e nel mondo. Francia e Germania se ne faranno una ragione. Attenti cioè all’incasso. Tutto ciò che politicamente si farà deve necessariamente avere una logica ed una convenienza, la propria contropartita e finalità in economia. L’Italia ha bisogno di fare affluire liquidità e affari , lavori produttivi da libero mercato. L’Italia deve divenire “affamata” di affari e di guadagni, di profitto che dà crescita e comune benessere collettivo.

  13. A Emmanuel Macron interessano gli affari, dei migranti non gliene frega niente. Li sta usando, d’accordo la Germania di Angela Merkel, per fregare l’Italia.

    La guerra di Nicholas Sarkozy in Libia è stata fatta per fregare l’Italia , per appropriarsi dell’intero commercio energetico. L’invasione dei migranti dall’Africa e che passa manifestamente dalla Libia è patrocinata e fatta ad arte dalla Francia di Macron – che si sente e pensa di essere il novello Napoleone- per fiaccare e stremare l’Italia e appropriarsi così più facilmente di ciò che di economicamente bello e lucroso ha ancora il nostro Paese. Bisogna seguire i soldi per capire la politica degli ultimi anni di Francia e Germania in Europa.

  14. IL PAPA “ARRICCHISCA” DI MIGRANTI LA SUA SANTA SEDE, E PAGHI L’IMU A ROMA

    Vladimiro Iuliano Fare i falsi buoni con il culo degli altri.
    Il papa Bergoglio ci comunica dal religioso pulpito che dobbiamo continuare ad “arricchire” le nostre città italiane di persone allo sbando, disperati senza arte nè parte, disgraziati e violenti. Dopo che l’altro giorno un suo prelato, senza sortire un granché, ci ha tutti scomunicati nel mentre si indaga sulla sua probabile pedofilia , adesso è intervenuto il Papa che, barricato nella Santa sede e non pagando nemmeno l’Imu dovuto alla città di Roma per gli edifici che ivi sono in gran numero e conducenti alla luce del sole fior di attività di lucro mascherate da opere religiose, ci ha spiegato la grande utilità di avere per le nostre strade , nelle nostre città, ovviamente non le sue, fior di delinquenti che non essendo tenuti a fare niente e pagati gratis con i soldi di noi tutti (non quelli del papa), insudiciano sporcano rubano e aggrediscono, mandando all’aria ogni possibile idea o concetto di civiltà e di diritto, oltre che di solidarietà. Allora diciamo al reverendo papa: ma, se li ritiene così “arricchenti”, perché non se li prende lui? Perché non li ospita lui, pagandoli e mantenendoli gratis, nella Santa sede? Noi, cioè l’Italia, ha diritto all’Imu che il papa non ci paga , quindi lo esigiamo. In cambio lui prende per se tutti questi fior di gioielli di migranti che gli arricchiranno notevolmente, così come dice , l’intera sua blindatissima sede. Si ricordi che gli emigrati italiani sono stati accolti in America perché lavoravano, non per non fare niente. Nessuno Stato può permettersi ti accogliere alcuno se non è in grado di dare all’accolto un lavoro dignitoso. La regola numero uno della solidarietà e di uno stato di diritto, lo si spieghi al caro Bergoglio abituato a sbafo, è di potere lavorare . Si sta in un Paese in tanto quanto c’è la possibilità di mantenervisi autonomamente economicamente lavorando.

    >>>Aspettiamo dunque di vedere il papa darsi da fare in tal senso. A parlare, come parla, sono tutti bravi. Da ora in poi guardiamo i fatti. Ci faccia vedere.

    • Non solo il Papa ma anche tutti i SINISTROSI e GENEROSI A PAROLE, NON NEI FATTI, accolgano nelle loro case spesso sfitte, o al mare ed in montagna, con tende nei loro giardini….. GLI EMIGRATI

      SOLO COSI’, SOLO DIMOSTRANDO CHE NON SI E’ ACCOGLIENTI CON IL CULO DEGLI ALTRI, MA NEI FATTI, POTREBBERO PARLARE

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