Si Salviamo l'Italia

Contribuisci anche tu con un commento:

1.535 thoughts on “Commenti

  1. QUANTA DEMAGOGIA … ora si mette anche Toscani a fare confusione; IL PROBLEMA NON SONO GLI EMIGRATI CHE VENGONO IN ITALIA CON VOGLIA DI LAVORARE, PAGARE CONTRIBUTI E TASSE, ED AD AIUTARCI A PRODURRE DI PIU’
    QUESTO TIPO DI EMIGRATI TUTTI NOI, E SOPRATUTTO GLI IMPRENDITORI, LO VOGLIAMO

    Quelli che non vogliamo sono gli emigrati che arrivano per essere mantenuti, con figli e parenti, che ci costano e ci depredano le nostre risorse pubbliche, i ns. soldi faticosamente risparmiati
    Quelli che non vogliamo sono gli arroganti, gli spacciatori o delinquenti, che creano zuzzume e disordine, che non rispettano la nostra cultura e religione eccc ecc… QUESTO TIPO DI EMIGRANTI, HA RAGIONE SALVINI: VANNO CACCIATI AI LORO PAESI DI ORIGINE!!!

  2. DRAGHI: L’ITALIA CAMBI L’EUROPA

    Finalmente anche Draghi è entrato nel mood italiano e, al meeting annuale del Fondo monetario internazionale e della Banca mondiale a Bali, ha smesso di unirsi al coro di coloro (commissione europea e specificamente commissari quali Juncker, Moscivici, Katainen) che stanno sparando preventivamente e senza nemmeno averla letta sulla nuova legge di bilancio e ha lanciato messaggi tranquillizzanti di fiducia e tali da garantire la stabilità nel cambiamento dell’ Europa. “Sono fiducioso che tutte le parti trovino un compromesso” e “Sappiamo che ci sono procedure stabilite ed accettate da tutti , e che ci sono state deviazioni : non è la prima volta e non sarà l’ultima”. Ció che tuttavia sembra tuttora non avere compreso l’attuale presidente della Banca centrale europea, è che l’Europa unita non è nè deve essere, nè sarà, una camicia di forza economica dentro cui soffocare i Paesi, e che in nessun Trattato Ue è stabilito e scritto alcun tipo di rispetto coatto ed obbligato di grate prestabilite e fisse, immutabili economiche e monetarie, ma al contrario è previsto che ci si sarebbe dovuti muovere , tale era l’intento dei padri fondatori dell’Europa unita, verso una “tendenziale” convergenza economica comune in base, ciascuno Stato membro, alla propria politica economica autonoma ed indipendente. Ciò che finge ancora di non avere presente il consesso apicale europeo ( in scadenza e presto sostituito alle elezioni 2019) è che l’Europa unita è e deve essere, sarà politica, il che comporta che anche la Banca centrale europea come tutte le istituzioni ed enti europei dovranno rientrare dentro l’ombrello politico dietro cui e con cui si garantisce il sistema democratico che fa capo ed è “comandato” e mosso dalla volontà dei cittadini europei. Le “deviazioni” cui fa riferimento Draghi sono quelle che hanno come metro e punto di riferimento la politica rigorista della errata austerità tedesca (costantemente violata dalla Francia) , mentre le deviazioni che sono velocemente da comprendere perchè non vi si incorra mai più e soprattutto per potere procedere alla riforma convinta di questa Europa, sono quelle in cui l’Europa – dapprima tedesca ed oggi franco-tedesca – è incorsa ed è stata deviata e con cui siamo stati imbrigliati, e danneggiati tutti………….

  3. RACKET DEI BANGLADESH IN ITALIA: SALVIAMO LA BONINO DA SE STESSA

    Mutilazioni genitali femminili, spose bambine e lapidazioni per le adultere in nome della sharia , integralismo islamico forsennato. Sembra impossibile che la paladina dell’opposizione a tutto questo sbandieri oggi di essere a favore. Una visione del mondo suprematista, violenza contro gli occidentali e contro gli islamici che non si conformano alle idee integraliste. Forse la Bonino non se ne è accorta e andrebbe informata ma dietro i negozietti dei Bangladesh che afferma tanto utili per comprare a caro prezzo ed in totale evasione di scontrini fiscali e di tasse italiane , c’è il riciclo di denaro e la violenza stessa contro quei poveretti che lei difende e che vengono menati e violati se si ribellano al racket delinquenziale che si compie tramite loro. C’è , dietro, fondamentalismo islamico e terrorismo di matrice ideologica integralista. Cosa diavolo è successo alla Bonino? …………….

  4. Lo Stato deve permettere alle imprese di ripartire a produrre. Le imprese scappano a gambe levate all’estero dove la pressione fiscale non è così elevata come qui da noi.
    Lo vuole capire lo Stato che così ci sta letteralmente uccidendo?

  5. Il peggiore degli incubi

    11 Ottobre 2018

    DA LIBERO
    Fitch, Banca Carige? “Altissimo rischio fallimento”, il colosso italiano a rischio-crac

    Una – grossa – banca italiana rischia di fallire. Paola dei signori del rating di Fitch: nel mirino c’è Banca Carige, a cui l’agenzia ha tagliato il rating, declassandolo a CCC+. Una decisione piovuta a sorpresa e motivata con parole inquietanti: “Il fallimento della banca è un possibilità reale dal momento che crediamo che sarà impegnativo per l’istituto rafforzare il capitale”. Parole pesantissime alle quali ha immediatamente replicato l’istituto: “Nelle interlocuzioni con i regulators non è mai stato espresso alcun riferimento a una eventuale possibilità di fallimento”, hanno fatto sapere dalla banca con una nota

    Resta però la mazzata di Fitch. E resta il fatto che il titolo Carige ha perso nell’ultimo mese più del 40%: oggi la banca vale appena 272 milioni di euro, nonostante – come ricorda il Corriere della Sera – un aumento di capitale da 550 milioni di euro a fine 2017. E soltanto ieri, mercoledì 10 ottobre, i vertici dell’istituto erano in missione a Francoforte per parlare con i piani altissimi della Bce dei progetti per la ricostruzione del capitale della banca. Una missione che però è stata funestata dal giudizio del colosso del rating.

  6. SENTI CHI PARLA, MARIO MONTI E……
    ALTRO CHE «STABILITÀ»
    E allora vediamoli i numeri di questa «stabilità». Nel dicembre 2011, primo mese interamente di governo Monti, il debito pubblico si stabilizzò a quota 1898 miliardi. Ricordiamo che l’esecutivo dei tecnici, che varò l’austerity e introdusse il pareggio di bilancio in Costituzione, fu sostenuto da Forza Italia e Pd.

    Marzo 2018, ultimo mese del governo Gentiloni: debito pubblico a 2302 miliardi. In questi 6-7 anni tuttavia è accaduto qualcosa di epocale. La Banca Centrale Europea per spegnere la crisi, azzerò i tassi d’interessi e iniziò a comprare titoli di Stato da tutti i Paesi dell’Eurozona. A dicembre il programma degli acquisti terminerà e la Bce avrà in portafoglio oltre 360 miliardi di Btp, con durata media di 7 anni. Una manna, che però non ha impedito allo Stato italiano, guidato da Monti, Renzi e Padoan di aumentare la spesa pubblica (da 712 miliardi del 2011 ai 852 miliardi nel 2017) e le tasse (entrate tributarie salite da 411 a 455 miliardi).

    Ecco chi ha scherzato col fuoco. ARTICOLO RICAVATO DA LIBERO

  7. MATTARELLA: BANKITALIA E LE AUTORITÀ “INDIPENDENTI” SONO STIPENDIATE DAGLI ITALIANI

    Ai tempi delle vacche grasse, cioè di sforamento del debito pubblico a dismisura sulle spalle e tasche degli italiani, non si è badato a spese. Sono stati fatti sorgere cioè come funghi in un bosco ben umidificato, enti ed autorithies cosiddette indipendenti che, tuttavia, lo sono davvero poco riguardo a come vengono stipendiate, pubblicamente ovvero dai contribuenti italiani che pagano le tasse esose. Ancora ieri il non eletto governo Renzi ne ha creata una nuova di zecca a nostre spese – ca va sans dire – , e cioè l’ente pubblico cui è stato posto a capo in base a non si s a quale criterio merito o selezione Raffaele Cantone. L’autorità contro la corruzione diretta da Cantone ha subito arruolato un esercito di trecento raccomandati privi di concorso pubblico che già da qualche anno sono totalmente sul groppone – economico – di noi tutti. Al compianto Stefano Rodotà dobbiamo l’invenzione e creazione dell’autorità pubblica della privacy, su cui si è velocemente assiso in vita. Caratteristica infatti dei numerosi enti e autorità “indipendenti” pubbliche è che sono appannaggio della sinistra politica. Difficile entrarvi se si è di un’altra parte politica, perché, tale e quale agli altri enti pubblici che almeno non ci rifilano l’atout della indipendenza che non hanno, non si hanno appoggi e raccomandazioni tali da passare concorsi inesistenti e chiamate dirette e sinistre per cooptazione. C’è quindi l’autorità dell’energia e del gas, quella dei trasporti , quella per la concorrenza al di fuori della quale si colloca essa stessa, poi c’è quella delle telecomunicazioni, la CONSOB, e poi c’è anche Bankitalia che , da quando esiste la Banca centrale europea non ha più pressoché niente da fare, se non a quanto pare tenere le parti da tempo della sinistra allo sfascio per presa per i fondelli e tradimento dei suoi stessi elettori sinistri. Ora, da ultimo, il presidente della repubblica eletto dal governo Renzi, ma subito bocciato ed allontanato dagli elettori italiani appena hanno potuto votare, ha inteso richiamare tutti sulla indipendenza delle autorità e di tali enti che, da indipendenti, dovrebbero decidere le nostre sorti per criterio divino od investitura che la sinistra si sarebbe auto conferita. A differenza invece da quanto ritenuto da Mattarella tutti questi enti “indipendenti” sebbene stipendiati da noi, fanno eccome politica, cecando in tutti i modi non di garantire la terzietá e l’imparzialità che da un’autorita ed ente indipendente dovrebbe essere garantita. Al contrario Bankitalia e le altre, come dimostrano i fatti sotto gli occhi di noi tutti, hanno fatto e fanno sfrenatamente politica, sinistra, volendosi sostituire alla volontà legittima e legittimamente espressa dal popolo italiano. Di fatto sono enti ed autorità inutili che andranno ricondotte alle ferree regole di un mercato che in Italia per lo più, per ora, non esiste. Nel frattempo dobbiamo sopportare gli attacchi politici molto poco indipendenti e per di più pagati da noi tutti al potere politico espresso dagli stessi italiani.

  8. L’ITALIA con gli altri paesi, contribui a ridurre del 50% i danni di guerra alla Germania; ora la Germania ci ripaga affossando la nostra economia?!

    L’ammontare del debito di guerra tedesco dopo il 1945 aveva raggiunto i 23 miliardi di dollari (di allora). Una cifra colossale che era pari al 100% del Pil tedesco. La Germania non avrebbe mai potuto pagare i debiti accumulati in due guerre. Guerre da essa stessa provocate. I sovietici pretesero e ottennero il pagamento dei danni di guerra fino all’ultimo centesimo. Mentre gli altri Paesi, europei e non, decisero di rinunciare a più di metà della somma dovuta da Berlino.

  9. PARLIAMO DI FATTI
    e sopratutto
    RAGIONIAMO CON I DATI:

    Perché la disoccupazione, la povertà dilaga ed il reddito dei cittadini è sempre meno??? 8 banche fallite (ma altre purtroppo seguiranno), banche salvate in extremis con circa 1 milione di italiani spennati o a grave rischio di perdita dei loro, NOSTRI, risparmi. Contrariamente a quanto l’art. 47 della Costituzione prescrive a difesa del Risparmio degli Italiani.
    A nostro parere i motivi sono:

    1° – Se l’ECONOMIA LANGUE, se le IMPRESE vengono vessate da tasse, balzelli e burocrazia e quindi FALLISCONO, con il fallimento del 30% delle IMPRESE falliscono le BANCHE che hanno prestato i soldi alle IMPRESE;

  10. LO STATO OGNI ANNO PRELEVA, TOGLIE DALLE NS. TASCHE
    13.300 per cittadino / 30.500 per famiglia

    ECCO QUI SOTTO I DATI:

    I NUMERI DELL’ECONOMIA ITALIANA 2017 2016
    PIL (Prodotto Interno Lordo) 2017= 1.717 miliardi; 2016=1.681 miliardi
    Debito Pubblico 2.270 miliardi 2.218 miliardi
    Entrate dello Stato (fiscalità, contributi, extratributarie) 800 miliardi* —
    *Pari al 47% del PIL –> 13.300 per cittadino / 30.500 per famiglia

  11. L’art.1 della Costituzione detta ai governanti per prima cosa il creare lavoro, quindi più imprese che creano il lavoro, più PIL ! che significa più reddito ed opportunità per tutti i cittadini: non più assistenza!

  12. Risposta ad una giornalista di Repubblica.
    Una indispensabile premessa, naturalmente a mio parere.
    L’Italia per propria incapacità nel controllare la spesa pubblica (1), sta subendo una guerra economica di conquista franco-tedesca i quali, utilizzando la sovranità monetaria dell’euro e non più degli eserciti, si sono e stanno appropriandosi a prezzi irrisori dei grandi tesori italiani: delle imprese di successo (oltre il 50% le hanno già acquistate) delle assicurazioni, telecomunicazioni e media, della grande distribuzione, del cibo, dell’acqua, delle banche e probabilmente puntano ai 4.000 miliardi di euro dei risparmi degli italiani che dalle banche sono gestiti, senza dimenticare i grandi tesori archeologici-culturali-paesaggistici che fortunatamente ancora abbiamo….

    (1) La spesa sociale: 464 mld di euro, il 55% del totale spesa pubblica che è di 840, viene spesa, o sprecata, in pensioni, socialità, e sanità, gratuita anche a ricchi e benestanti, e questa è un’assurdità; o distribuita a chi vive all’estero senza aver versato contributi corrispondenti. Questa enorme crescente ed incontrollata spesa pubblica va calmierata e controllata; sull’esempio di quanto fatto da altri stati, ad esempio l’Australia, dove chi ha un reddito o patrimonio elevato non beneficia di socialità. Questa è una misura che prima o poi l’Italia dovrà adottare se vorrà reindirizzare l’economia da assistenziale verso la crescita, e quindi avere il plauso dell’Europa, dei mercati con uno SPREAD che scenderà, vicino a quello tedesco con benefici per tutti (cittadini ed investitori); ricordo che i due terzi delle risorse, delle entrate, dello stato e quindi dei cittadini tutti, deriva dalle imprese e loro lavoratori, è stupido e autolesivo non tenerne conto

    Perché l’economia italiana va male; vediamo di partire da concetti economici basilari, fondamentali!
    Da 10-15 anni l’economia italiana non cresce, questo in buona parte dovuto ad una politica monetarista e fiscale restrittiva imposta soprattutto da un’Europa germano diretta come detto sopra.
    Le restrizioni imposte, il divieto all’allargamento della base monetaria e l’imposizione fiscale, soprattutto su imprese e lavoratori, ha visto le prime fallire, deprezzate nel loro valore, gli imprenditori frustrati e tartassati buttare la spugna, una parte di essi si sono suicidati (solo in Veneto ne contiamo a centinaia)
    Le imprese redditizie, oltre il 50% delle 3500 più importanti, sono state vendute, più corretto sarebbe dire svendute, soprattutto a tedeschi e francesi; Ci chiediamo, questo autolesionistico disegno è stato casuale, è il risultato di stupidità, incompetenza o peggio?…. Visto che questa stupida, depressiva, politica monetarista ha aumentato notevolmente il debito pubblico, il PIL è quasi fermo da 15 anni e la disoccupazione è elevatissima… e dai primi posti in Europa siamo finiti fra gli ultimi.

    Questi decenni di politica ottusa, che ha tartassato imprese e lavoratori “I Produttori” con una imposizione fiscale mortale: fra il 50 & 66%, doppia rispetto alla media dei 35 paesi OCSE, ha prodotto questa crisi endemica, questa metastasi. Ha ridotto del 20% la capacità di reddito, di spesa dei cittadini, 10 milioni di cittadini sono classificati poveri e, pensare anche a questi, agli ultimi è un dovere di chi governa.
    Il lavoro, le opportunità, la crescita economica dipendono dai governi che devono indirizzare risorse e progetti verso la crescita e non verso i sussidi. L’art.1 della Costituzione detta ai governanti per prima cosa il creare lavoro, quindi più imprese che creano il lavoro, più PIL ! che significa più reddito ed opportunità per tutti i cittadini: non più assistenza!

    Due esempi fra i tanti: una stupida tassazione sulla nautica, ha generato una perdita di oltre il 90% sul fatturato decimando le imprese del settore, settore che era ai vertici mondiali.
    Idem l’edilizia, che pesa con l’indotto il 20% nell’economia, è stata decimata! Il 50% degli investitori ed imprese edili sono fallite, trascinando nello stesso vortice banche e risparmiatori.
    Una legislazione o tassazione che non tiene conto degli effetti sull’economia e sul tessuto delle imprese può creare enorme disoccupazione, perdita di PIL ed impoverimento nei cittadini tutti oltre che far perdere entrate allo stato.
    Gli italiani non hanno dato il voto ai partiti che hanno governato poiché i cittadini non sono stupidi, vogliono e pretendono governanti che sappiano arricchire e non impoverire, e questa è la grande sfida che sta iniziando ad affrontare il governo giallo verde (Movimento 5 Stelle e Lega)

    Premesso questo ora se vuole posso risponderle in merito al DEF ed ai nuovi governanti.
    Come ho già dichiarato in precedenza è presto per giudicare un governo in carica da pochi mesi e che ha già fatto una serie di decreti a mio parere positivi: decreto sicurezza, sugli immigrati, in tutto il mondo gli immigrati devono lavorare e produrre e non gravare sulle spalle dei cittadini. DASPO contro la corruzione endemica, vera metastasi nazionale, poiché non si combatte la corruzione con un ginepraio di norme ma escludendo, aziende e funzionari, all’operare in futuro nel pubblico quando presi con le mani nel sacco (il bene pubblico, frutto dei nostri sacrifici e risparmi, non va mai più dato in mani speculative, di prenditori, ladri o corrotti).

    Sul decreto dignità vedo meno chiarezza, se vogliamo incrementare imprese, lavoratori e quindi un maggior reddito per tutti i cittadini, vincoli, burocrazia e tasse devono diminuire non aumentare.
    La stessa cosa per un reddito di cittadinanza, va bene aiutare chi non ha di che vivere ma in uno spirito: aiutati che Dio (lo stato) ti aiuta; attenzione diamo la canna da pesca affinché i cittadini bisognosi facciano una buona pesca, il pesce lo diamo gratis solo per gravi necessità e per un breve periodo: incentiviamo i cittadini a pescare ed ad intraprendere non al chiedere sussidi.
    Spero che i nuovi governanti non facciano gli errori, i disastri, dei precedenti governi contro i produttori (imprese e lavoratori…che, anche se indicati prioritari nell’art 1 della Costituzione, sono stati dimenticati e martoriati ….)
    Ribadisco che in tutto il mondo, in tutti gli stati liberi e democratici, le imprese e lavoratori, i produttori, sono tenuti in altissima considerazione e non tartassati; i produttori producono due terzi delle entrate dello stato e quindi se il PIL non cresce, lo stato, tutti noi diventiamo più poveri. Il mondo cresce e va avanti; dobbiamo puntare ad una crescita minima del 3% per non restare indietro e per recuperare almeno una parte del reddito perduto dai nostri cittadini.

    Deficit di bilancio al 2,4%, che produrrà inevitabilmente ulteriore debito. Non sarebbe un problema se il PIL crescerà al 3% o superiore. il vero e duraturo reddito di cittadinanza è la crescita economica: senza crescita i cittadini diventeranno più poveri, come è successo negli ultimi 10-15 anni, e i cittadini non rivoteranno, intelligentemente, governanti che li rendono più poveri! Massimo Colomban

    • PAROLE SANTE! Colomban è e rimarrà sempre il nostro faro!

      LA CHIAREZZA, IMMEDIATEZZA, E CULTURA IMPRENDITORIALE purtroppo non è mai stata valorizzata in questa italietta che finisce in miseria

  13. La festa finisce in tragedia: un morto e 7 feriti all’addio al celibato
    Fermati gli aggressori in fuga

    TREVISO – E’ caccia nel Trevigiano a tre uomini di nazionalità romena, che ieri sera hanno aggredito a coltellate un gruppo di giovani di origine moldava che stavano festeggiando un addio al celibato, causando la morte di uno di essi e il ferimento di altri sette, di cui tre in gravi condizioni.

    W SALVINI, speriamo che i nostri governanti METTANO UN FRENO E RICACCINO NEI LORO PAESI DI ORIGINE QUESTI CRIMINALI

    Noi abbiamo bisogno di immigrati che lavorino e non delinquino

  14. CARI GOVERNANTI,

    se non riparte l’economia, se le imprese non crescono e non creano lavoro, quindi prodotti, PIL, quindi crescita del reddito, e quindi disponibilità monetarie per TUTTI GLI ITALIANI … tutte le altre misure, di sostegno al reddito saranno vane.

    COSA SIGNIFICA SOSTEGNO AL REDDITO?
    se prima non creiamo IL REDDITO CON PIU’ IMPRESE, PIU’ PIL, NON POTREMMO SOSTENERE, DISTRIBUIRE REDDITO, SE PRIMA NON LO CREIAMO!

  15. FLAT TAX PER LA CRESCITA POI AL VOTO (NO AL REDDITO DI CITTADINANZA: I SOLDI SI “LAVORANO” NON SI REGALANO)

    I decimali di deficit non sono rilevanti se la manovra dell’attuale governo sarà innescata per dare vita alla crescita sostenuta. Il taglio di tasse deve essere significativo e drastico , in grado di dare la sferzata all’economia che ci farà riprendere . Come ha già fatto Trump che oggi miete e rivendica i suoi meritati successi (anche tra i rosiconi dell’Onu cui sono da togliere i fondi – mal destinati e mal spesi – sia dagli Stati Uniti , che lo stanno già facendo, sia i nostri). Il momento della “frustata” alle tasse atta a smuovere l’economia italiana è quello giusto. . L’attuale Europa franco – tedesca è alla frutta ed a fine del mandato, mentre gli investitori accoglieranno la manovra italiana dapprima con l’incertezza di chi non si fida e subito dopo, andando noi avanti, con l’euforia data dal nuovo trend italiano. L’Italia è stata peraltro già abbondantemente “supportata” dalle parole di Trump e soprattutto , dalle promesse di cui fidarsi di acquisti da parte dei fondi statunitensi, già in corso. Non c’è da temere. Si abbassino le tasse, tagliando e riducendo al contempo la spesa pubblica, per consentire all’Italia di tirare il fiato e di potere ricominciare a crescere con fiducia. Niente reddito di cittadinanza. I soldi non si regalano. L’”esempio” in negativo di Renzi e contro cui gli stessi 5 stelle si sono allora scagliati contro, deve essere il lugubre presagio di rovina. I soldi al contrario si “lavorano” e si producono, non si ricevono nè danno gratis senza lavorare. Questo vale e deve valere sia per gli immigrati che per gli italiani. Il governo attuale deve concentrarsi nel creare ed attirare lavoro, non nullafacenti – stranieri o indigeni nostrani – pagati gratis con i soldi di tutti. Gli immigrati in Italia devono avere un lavoro in grado di dare loro una vita dignitosa, altrimenti deve venire vietato loro l’ingresso e devono essere rimandati a casa se siano sul territorio. L’Italia e gli italiani non chiederanno mai scusa per avere protetto se stessi e la propria economia, da lavoro. Il governo deve creare e dare lavoro. I soldi si “lavorano” , non si regalano. Il castello ad incastro cadrà sulle nostre teste se si farà la medesima politica nefasta attuata dai governi sinistri illegittimi ,regalando cioè soldi pubblici – di noi tutti – a chi non lavora. La manovra, abbassando drasticamente le tasse e contraendo fervidamente la spesa pubblica, imposti e dia crescita da lavoro, iniettando liquidità e investimenti e contando sulla sicurezza data da Trump. Il quale, lo si ricordi, ha azzerato la disoccupazione (3,9 per cento) e salari, Pil, fiducia, consumi e borsa ai massimi livelli. Uno spettacolare laboratorio economico di successo, quello messo su da Trump : il migliore risultato mai visto nella storia di qualsivoglia amministrazione esistente sinora degli Stati Uniti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *