Si Salviamo l'Italia

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1.522 thoughts on “Commenti

  1. Ragazzi l’Europa sta diventando veramente un “problema” per l’Italia e ogni giorno che passa è sempre più evidente…cerchiamo di riappropriarci della nostra Italia

  2. Che ne pensate del reddito di cittadinanza?

    Io lo trovo un provvedimento sbagliato, incentiva il non lavoro, la pigrizia, il vizio.

    Non insegna il valore della fatica e del lavoro.

    Questo è il mio pensiero.

    Saluti

    • Probabilmente non dà certezze ai lavoratori, bisognerebbe creare più lavoro invece di dare le briciole. Però se non altro aiuta una parte di disoccupati. Va da sè che le strategie future devono essere altre.

      • Sicuramente sarebbe importante insegnare la cultura del lavoro…forse è l’unico provvedimento emesso da questo governo che fa un po discutere…Spero si impegnino per creare posti di lavoro invece!

  3. Il vicepresidente della Commissione Ue attacca ancora l’Italia sulla questione del debito. Dobbiamo capire che dobbiamo uscire dall’euro

  4. 150 miliardi di fondi disponibili negli enti locali che non possono entrare in circolo: quando Colomban dice così, dice il giusto!!! La burocrazia ci ucciderà

  5. “Basterebbe ”snellire e semplificare il ginepraio di norme e codicilli sugli appalti pubblici” che impediscono a 150 miliardi di fondi disponibili negli enti locali di entrare in circolo” Quando Colomban dice così, dice il giusto!!! La burocrazia ci ucciderà

  6. Mettono in difficoltà le banche così mettono ko l’Italia. E’ tutto così evidente: un risiko mai visto per uccidere la nostra Italia e questo governo che fa paura. La guerra non si fa più con le armi. Sappiatelo.

    • Sono perfettamente d’accordo. La Lega non piace, e così pure i 5 stelle danno fastidio a molti. Vogliono farci fuori, è chiaro.

  7. Gli imprenditori sono l’anima dell’economia senza di loro non ci sarebbe lavoro, crescita! Il governo dovrebbe fare molto di più per loro. Questa è la mia personale opinione, spero sia condivisa.

  8. Leggo sui quotidiani che la pressione fiscale per le imprese nel 2019 potrebbe aumentare…se fosse così sarebbe davvero suicida! Sono i soliti giornali strilloni oppure è una possibilità reale nonostante la flat tax?

  9. NAVE DICIOTTI: FARE VALERE LA RESPONSABILITÀ E IL DANNO ERARIALE CONTRO I GIUDICI

    Bisogna che qualcuno chieda i danni ai giudici che hanno imputato a Salvini il sequestro di persona e tanti altri reati quando, poco meno di due mesi fa, l’attuale ministro dell’interno si adoperava per realizzare il mandato politico popolare. Non si può non stigmatizzare e fare rispondere giudiziariamente i giudici e la procura che ha tentato ancora una volta di fare politica in Italia. Se anche stavolta la si lascia passare e fare franca, la prossima volta – che arriverà immancabilmente presto – qualsivoglia giudice sinistro arrogherà a se stesso – ed a se stessi – il diritto o potere di fare politica al posto ed in luogo dei politici rappresentanti legittimi e legittimamente eletti dal popolo italiano. Tali giudici riterranno di poterlo fare impunemente, senza risponderne, è garantito lo stipendio pubblico – ovvero pagato da noi tutti – a fine mese. Chi sbaglia, paga. Risponde di quello che fa. A maggior ragione se giudice politicizzato e che pensa di potere fare politica al di fuori del ruolo e delle competenze che gli spettano in base al nostro ordinamento giuridico e Costituzione italiana.

    Ciò a meno non si voglia affermare, ancora una volta, erroneamente , in Italia, che ove si tratti di un giudice, le cose stiano differentemente, mentre così non è. Ormai gli italiani tutti hanno capito : quella dei giudici , sinistri, è una oligarchia, che cela dietro la falsa e male interpretata indipendenza, le manovre politiche della carta dei giudici italiani in Italia. Mattarella ad esempio, ex giudice costituzionale, durante il caso della nave Diciotti ferma nel porto di Catania con duecento immigrati irregolari a bordo, è anch’esso intervenuto a dare manforte ai giudici eversivi sinistri che proprio in quel momento attaccavano politicamente , servendosi di mezzi s strumenti giudiziari, il ministro dell’interno nel pieno delle proprie funzioni , legittimato e legittime.

    Non sarà che nessuno , sul caso politico e giudiziario della Diciotti, non dice nè sta non dicendo niente perché si tratta proprio di giudici? Ma è proprio adesso, è proprio quando i giudici sbagliano ed esondano in maniera così macroscopica come nel caso della Diciotti , che vanno chiamato a rispondere del loro operato, e bisogna chiedere pubblicamente la responsabilità e la condanna, perché ne rispondano responsabilmente in ossequio e secondo le regole del nostro ordinamento giuridico. I giudici non possono fare politica. Ed è anche una aberrazione , pur nefandamente consentita, che essi possano utilizzare la toga come sicuro trampolino di lancio per entrare in politica e, subito trombati, possano reindossare la toga.

    Troppp comodo! La riforma necessaria della giustizia italiana passa attraverso la riforma dello status dei giudici italiani e del loro ruolo e competenze, attraverso la regolamentazione della loro responsabilità. Principio cardine intorno cui riformare è, come in tutte le professioni, quello del chi sbaglia paga. I giudici e la procura che si sono mossi politicamente contro Salvini in quel particolare momento del caso della Diciotti, momento in cui il ministro dell’interno ha realizzato la politica per cui è stato eletto dalla maggioranza degli italiani, hanno sbagliato sia giuridicamente – il reato è stato oggi dichiarato inesistente in quanto il ministro stava facendo piuttosto l’interesse politico nazionale, sia disciplinarmente in quanto si è voluto fare intenzionalmente politica deviando la volontà popolare espressa e rappresentata dal ministro.

    È necessario oggi stigmatizzare le responsabilità di quei giudici facendo valere la doppia responsabilità giudiziaria e disciplinare, e chiedendo loro il danno erariale nell’interesse della collettività italiana. Si chiedano cioè i danni economici ai giudici che usano la toga per fare irresponsabilmente politica al posto di noi tutti. È necessario farlo oggi in modo che, come si dice comunemente, lo si “dica a nuora perché suocera intenda”, cioè nel caso specifico, avvertiti i pochi responsabili, sia così avvertita tutta la casta od oligarchia sinistre.

    • NON E’ CHE NESSUNO PARLA O SI PERMETTE DI CRITICARE I GIUDICI POICHE’ SUBITO DOPO VIENE PRESO DI MIRA E MESSO NELLA GRATICOLA???

      Temo che questo sia il vero motivo e mi domando se questa è democrazia

  10. ALITALIA DEVE VOLARE “ITALIANO” PER FARE FARE PROFITTI ALL’ITALIA Francesca Romana Fantetti Essere liberali non vuole dire essere fessi. Alitalia deve essere italiana di nome e di fatto perché serve al Paese per fare lucrare ex implementare i guadagni a favore dell’Italia stessa. Oggi serve non svendere nè vendere l’asset strategico aereoportuale italiano perché è di gran lunga superiore ciò che si può guadagnare facendolo funzionare. Piuttosto, in tempi di revisioni e pulizia generale di pensioni contributive e non scandalosamente retributive senza senso, sarebbe il caso di incaricare una commistione di individuare e indicare , chiedere ai responsabili che si sono avvicendati inutilmente alla direzione della società il conto delle restituzioni corrispondenti alle responsabilità dei loro fallimenti e perdite esose comune. Alitalia deve essere e volare “italiano” perché deve mettere in moto un processo virtuoso in base al quale, in sinergia con i treni italiani, porti qui nel nostro Paese masse di cinesi a fare turismo, shopping, arte, moda, vacanze , quel cavolo che pare ai cinesi e poi li riconduca in Cina con gli aerei Alitalia italiani in sinergia strategica con le ferrovie ed i treni italiani. Oggi non si deve vendere perché ce ne pentiremmo tutti amaramente. E poi c’è anche la cosiddetta leva che fa sì che una volta dato l’incipit, la ruota gira e ci si eleva e sale – per i cieli e altro – sempre di più. Non vorremo mica perderci, e sul più bello, dopo averla pagata, di tasca nostra, oltre dieci miliardi per l’incapacità e irresponsabilità di chi la ha male amministrata e per lo più spogliata e depredata , non vorremo perdere proprio adesso il bello della risalita e della resa? Cioè del profitto immenso, in arrivo? Liberali sí, fessi no. Vola Alitalia, vola “italiano

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