Si Salviamo l'Italia

Contribuisci anche tu con un commento:

1.543 thoughts on “Commenti

  1. Vogliamo parlare delle opere pubbliche ora in stand by??? No è inammissibile!! Leggete l’articolo del Corriere della Sera e vedete un po’…

  2. UNO DEI PERCHE’ SIAMO DIVENTATI PIUI’ POVERI, SINTESI dell’articolo che segue di Libero, Prima e dopo l’euro: Dopo dieci anni consecutivi in deficit, la Bilancia Commerciale tedesca nel 2002 (con l’adozione dell’euro) torna in territorio positivo all’1,9% del Pil. Dall’ 86 al 2001, le partite correnti tedesche avevano accumulato un deficit di quasi 15 miliardi di dollari, mentre l’Italia registrava un avanzo di 69 miliardi. Se si confrontano questi risultati con quelli dei sedici anni successivi all’ingresso nell’euro il saldo con l’estero italiano è in negativo di 160 miliardi. La Germania, infatti, in questo lasso di tempo, ha incamerato dagli altri Paesi, quelli con cui commercia, un avanzo di 3.256 miliardi di dollari. Il problema dell’eurozona sta tutto qui: il Paese più prospero in realtà campa sulle spalle degli altri. Il surplus tedesco, nel solo anno 2017 si è attestato a 297 miliardi di dollari. Quasi il doppio di quello cinese, nonostante l’economia di Pechino sia grande quattro volte quella della Germania.
    Tra l’85 e il 2001, prima dell’euro, le esportazioni italiane sono cresciute a una media annua del 7,9%, Dopo l’entrata dell’euro, l’Italia langue, con un +2,2% di media tra il 2002 e il 2017 mentre la Germania veleggia su un sempre più inarrivabile +6,7%. Nei 15 anni precedenti l’adozione della moneta unica, la differenza tra export e import nei confronti di Berlino è negativa per 69 miliardi di dollari. Nei quindici anni successivi addirittura di 227 miliardi. Insomma, una massa crescente di denaro lascia l’Italia e si dirige in Germania a causa di un tasso di cambio drogato: troppo debole per i tedeschi e troppo forte per noi.
    Articolo apparso il 1 Gennaio 2019 su LiberoQuotidiano di Michele Zaccardi

      • Fosse solo il reddito di cittadinanza il problema…ma le tasse per le piccole medie imprese, l’Iva, le accise e tutte queste belle cose qui, dove le mettiamo?
        QUesto governo del cambiamento non cambia nulla anzi

  3. Nelle prossime ore il premier dovrà incontrare Junker…da parte le battute sul presidente della commissione europea…cosa vi aspettate? L’Italia non può e non deve retrocedere.

    • E intanto in Francia il “pupazzo” Macron cede ai gilet gialli e ferma le accise sulla benzina…a quando una rivoluzione in Italia?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *