Si Salviamo l'Italia

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1.585 thoughts on “Commenti

  1. Quattordici anni dopo Steve Jobs (12 Giugno 2005, uno dei momenti storici della giovane storia della tecnologia informatica) ieri Tim Cook ha pronunciato a Stanford il suo commencement speech.

    E al di là della solita retorica iniziale il messaggio chiave è estremamente concreto

    Dopo la crescita spropositata stiamo entrando nella fase della regolamentazione del tech. Ne parleremo altre volte perché questo è un tema che segna e segnerà la nostra epoca

    Il messaggio chiave di Cook, che già alcuni mesi fa è stato chiaramente esplicitato è stato (link su youtube 3 minuti a partire dal settimo se volete ascoltarlo, potete inserire anche sottotitoli in italiano)

    noi “Apple” tuteliamo tutti i nostri clienti, la loro privacy, non vendiamo dati, non andiamo regolati perché a differenza degli altri big noi siamo la garanzia della tutela della libertà dei nostri clienti.

    Questo è il messaggio chiaro del CEO di Apple, seguiremo gli sviluppi perché ci saranno e saranno importanti

  2. La stabilità finanziaria dell’Italia si garantisce ricontrattando e rimodulando questa Europa, dando vita ed entrando, nella nuova Europa . L’ Europa franco tedesca di Merkel e Macron (prima di Sarkozy e di Hollande) ha mirato a sdrenare il nostro Paese perché ,non solo ha imprese dalla forza competitiva formidabile nell’intero mercato globale – e, dal punto di vista franco tedesco, da azzoppare e sdrenare a proprio vantaggio quantomeno in termini di eliminazione competitiva o di vera e propria “colonizzazione” franco tedesca – ma ha (abbiamo) anche un livello notevole di risparmio che, inutile dirlo, fa gola e che si cerca e vuole mettere sul piatto europeo o , quantomeno, assottigliare, comprimere, fiaccare, attingere e azzerare. Nella versione più soft si può dire che questa Europa attuale ha utilizzato ed utilizza, fa riferimento a parametri economici vecchi e obsoleti non più in grado di cogliere la realtà vera, e poi dare (così come ha dato) ed emettere (così come ha emesso) una propria “medicina” o meglio trucco e tranello negativi e nefasti. La distruzione e l’annientamento della Grecia da parte di questa Europa è e fa da riprova delle letture errate e tragicamente sbagliate date con aggressività prepotente dalla politica burocratica europea. La Grecia è stata drenata e affossata. Dopo la Grecia, Francia e Germania hanno (avevano) stabilito fosse il nostro turno, il turno dell’Italia. Così fino alla sola Europa tedesca francese “Uber Alles” (sopra e al posto di tutti gli altri Stati membri).
    Dato oggettivo é che, dal punto di vista finanziario, l’Italia prende ed assorbe meno di quanto non ceda e dia a questa Europa, ed in quantità superiori al debito pubblico. L’Italia cioè noi tutti costituiamo e siamo ainoi la risorsa economica per tutti gli altri Paesi Ue. Tale è la realtà, questa la verità. Interi Paesi divenuti nel tempo Stati membri d’Europa hanno letteralmente arricchito se stessi con il risparmio degli italiani. Negli anni più recenti siamo arrivati persino al paradosso, cioè quegli stessi Stati membri i quali, resisi ricchi, ci hanno “spiegato” e “spiegano” follemente quanto siamo “colpevoli” e soggetti a procedure politiche ed economiche di infrazione ricattatorie e ritorsive. Al contrario sono le stesse strutture ed istituzioni europee che devono oggi essere sottoposte a profonda e corposa revisione nel loro impianto e sistema complessivo, in quanto non solo non sono in grado di esprimere l’autentico spirito dell’Europa unita ma essendosi dal 1997 circa incancrenite ed attorcigliate su regolamenti tecnicamente giuridicamente illegittimi e privi di valenza ed efficacia erga omnes. Questa stessa Europa, alle ultime elezioni europee è fortunatamente finita, scaduta, oggi è priva di legittimazione, una realtà sbagliata e – tuttora – un pessimo ricordo (da dimenticare facendo però i conti della serva per riportare in ordine la razionalità ed armonia dei conti comuni europei). Ognuno deve fare la sua parte. L’Italia ha l’onore e l’onere oggi di comunicare la necessità della rimodulazione proprio al fine della sopravvivenza dell’Europa medesima.
    Il peso di ciascuno Stato conta in termini di strategie politiche economiche internazionali e quindi europee. L’Italia è “pesante” in Europa. Questo non significa che sovranisticamente l’Italia si debba isolare e fare da sè. Ripeto nessun sovranismo e nessun isolamento, perché le guerre sovranistiche commerciali presto declinano e deragliano, si trasformano in guerre tra le valute anticamera di guerre storicamente note. Dunque nessun isolamento e nessun sovranismo, ma comunicazione pacifica costruttiva da parte dell’Italia, forte e con alle spalle l’accordo Italo-statunitense con Trump e il dato e stato di fatto Brexit del Regno Unito, della impellente necessità di ricontrattare, rivedere e revisionare l’esistente fuori strada. La nuova Europa deve ricostruire la fiducia andata in frantumi con la crescita reale ed effettiva. A ciò si deve provvedere con investimenti significativi che in un primo momento – per il prossimo quinquennio – facciano da manleva della crescita e fiducia comuni europee. I problemi non sono nello spread o nei debiti pubblici ma nel sistema complessivo europeo che deve essere ricontrattato e rivisto, revisionato, anche per ricomporre i debiti pubblici eccessivi e per abbassare gli spread. Ciò deve essere fatto ricalibrando a nostro vantaggio l’euro ed i tassi di interesse, l’euro deve essere modulabile, non fisso. Si fa eliminando la rigidità di Trattati europei che peraltro non parlano affatto di austerità e irrigidimenti ma solo di crescita progressiva comune in base ciascuno Stato membri alla propria politica economica. La quale può e deve tendere alla crescita generale e complessiva degli Stati dentro l’Europa. La revisione totale delle strutture portanti Ue, che devono essere politiche affatto burocratiche, e devono rappresentare e rispondere politicamente responsabilmente – che significa che devono rispondere di ciò che fanno verso – ai cittadini europei, mai chiuse ed autoreferenziali, strapagate.
    Il percorso è lungo. È come una casa cadente e vecchia da rifare da capo a piedi. Se non si fa niente crolla, come sta crollando questa Europa. Quasi quasi sarebbe peraltro meglio costruire ex novo la casa su un terreno sgombro. La nuova Europa deve imporsi e crescere, affermarsi sulla revisione e sulla ricontrattazione di ciò che c’è , ormai scaduto, superato. Rimane da incamminarsi e percorre la strada .

  3. FCA ha ritirato la sua offerta di fusine con Renault

    il motivo starebbe nella reticenza dello stato francese nell’approvare l’operazione

    Ieri nel CDA che doveva dare via libera i due consiglieri rappresentanti del Tesoro francese avrebbero insistito nel chiedere di posticipare il voto
    Tutti gli altri consiglieri avrebbero votato a favore tranne quello di Nissan (astenuto) e quello di un sindacato (voto contrario)

    vedremo gli sviluppi

  4. Chi ha fiducia nella giustizia italiana?

    A giudicare dal comportamento e dalle azioni di Palamara, non c’è certo da avere nessuna fiducia nella giustizia italiana. Una non/giustizia??? piuttosto…. forti dello stipendio pubblico …… per concorso pubblico …. , gestiscono nomine e stipendi pubblici. ……………………………

  5. Raramente passo in rassegna dati come quelli qui sotto (perché penso che ognuno se li possa guardare autonomamente), ma in questo giorni stiamo vivendo alcune situazioni peculiari e penso sia utile focalizzarle (in particolare nelle settimane che ci portano alla nomina del successore di Draghi

    Il decennale tedesco sta ritoccando oggi i minimi storici di rendimento -0,195% è vicino al livello toccato a luglio 2016 (-0,205%). Tutte le scadenze sotto i 10 anni sono (da tempo) per la Germania negative
    Questo è un segnale di sempre maggiore risk off. Si paga dazio per comprare i titoli considerati più sicuri in Europa
    Tenete presente che con inflazione attesa in Germania di 2% chi compra questi titoli ha rendimento reale negativo annuo di 2.2%!!

    Tutto ciò in un momento in cui praticamente tutta Europa (con la nostra autorevole eccezione) ha tassi negativi e si fa pagare per farsi prestare soldi

    Noi ovviamente siamo in controtendenza. Con alcune situazioni veramente avvilenti
    Oggi il BTP a 5 anni rende (per la prima volta nell’era moderna credo) più di quello greco!!! ci finanziamo a 5 anni a tassi più alti dei greci

    Se ci spostiamo sul 10 anni al di là del ben noto spread di 280 punti con il Bund paghiamo anche 180 punti in più del Portogallo

    Questo ci da l’idea del rischio in questo momento percepito su di noi. In un mondo con un’enorme liquidità alla ricerca spasmodica di rendimenti positivi noi dobbiamo pagare rendimenti di gran lunga più elevati di altri paesi che hanno economie enormemente meno sviluppate della nostra

    In tutto questo (non diciamolo a Trump, che è forse troppo impegnato con cinesi e messicani) l’Euro è sui minimi da due anni contro dollaro

    Per parlare di America il mercato ormai prezza come quasi certo un taglio dei tassi americani entro fine anno

    Lo si evince dalla curva americana (che è invertita in alcuni tratti) e in cui il tasso a 1 anno è sostanzialmente uguale a quello a 10 anni, entrambi intorno a 2.2%

    Il rendimento del 2 anni americano è passato da 3% a 2% in meno di 6mesi

    L’inversione della curva può essere vista come un segnale del fatto che i mercati si attendono un rallentamento dell’economia americana

    vedremo se avranno ragione

  6. Germania: quel surplus di bilancio che non piace a nessuno

    –di Marcello Minenna*
    alla lettura dei dati più recenti rilasciati dall’istituto di statistica tedesco, emerge come nel 2018 la Germania abbia centrato 2 risultati notevoli: un surplus di bilancio da parte del governo dell’1,7% del PIL (58 miliardi di €, il più alto degli ultimi 30 anni) ed un surplus delle partite correnti pari al 7,3%, di poco inferiore ai massimi del 2016. Questi surplus gemelli rendono la macchina industriale/finanziaria tedesca il più grande esportatore di merci e capitali al mondo, in un momento in cui anche l’export cinese sta subendo un rallentamento evidente per via delle tensioni commerciali con gli USA.
    LEGGI:
    https://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2019-05-26/germania-quel-surplus-bilancio-che-non-piace-nessuno-092830.shtml?uuid=ACdECwI&refresh_ce=1

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