Si Salviamo l'Italia

Molti dei governanti degli ultimi 8 anni sono incapaci o in malafede? Sono cioè volutamente protesi a distruggere l’economia italiana? Dopo aver messo a dura prova gli imprenditori e i lavoratori, distruggendo l’economia e tutto il sistema produttivo e commerciale? Mandando in fallimento molte banche, dopo i gioielli imprenditoriali già svenduti, intendono ora vendere anche il nostro Stato con i suoi patrimoni storici e culturali?

UNA STUPIDITA’ TOTALE! Perché super-tassare imprese e lavoratori con oltre il 70% sta mandando il Paese in rovina. Lavoratori e Imprese creano occupazione, quindi reddito per i cittadini e creano prodotti o servizi, tassabili da IVA e altre imposte; il totale delle imposte dirette e indirette, sui prodotti e servizi unite ai contributi che i lavoratori e imprenditori versano, corrispondono al 90% circa delle totali entrate dello Stato.

Perché quindi lo Stato tassa mortalmente le imprese ed altrettanto pesantemente i lavoratori, uccidendoli, e quindi uccidendo se stesso, nel senso che castra le proprie entrate?

La tassazione sulle imprese, se elevata, fa morire l’occupazione, il PIL, le disponibilità dello Stato per fare le pensioni, la sanità, scuola, sicurezza, ecc…

PERCHE’ LO STATO, CON UNA INSISTENZA STUPIDA E MANIACALE, VUOLE UCCIDERE LE IMPRESE E QUINDI I CITTADINI E SE STESSO?!?

Per qualsiasi individuo, normalmente cerebro-dotato, la cosa è incomprensibile!

Misteriosa è la logica per cui, da 5-8 anni, dei governanti guidati dalla Troika (che potremmo denominare pazzesca TROIATA), governanti imposti o teleguidati dalla BISCA FINANZIARIA EURO-MONDIALE, TASSANO FINO ALLA MORTE E
DISPERAZIONE CITTADINI E IMPRESE???. 

Ricordiamo che negli ultimi 8 anni l’Italia ha perso il 25-30% di capacità produttiva; il PIL è calato del 10%; 500 fra le migliori imprese, gioielli costruiti in decenni o secoli, sono stati venduti, o meglio svenduti, allo straniero.

Quasi 100.000 giovani ogni anno, una buona parte laureati con soldi pubblici nelle nostre scuole, vanno all’estero, in compenso finanziamo dai 100 ai 300.000 immigrati all’anno, clandestini, terroristi, nullafacenti, senza arte ne parte! I nostri talenti vanno a produrre PIL in altri stati creando una grave prospettiva di sottosviluppo per l’Italia (oltre alla perdita stimata dai 30 ai 50 miliardi/anno spesi dallo Stato e Famiglie per portare un giovane da zero a 25 anni, che anziché produrre PIL, valorizzare il talento in Italia, lo va a produrre all’estero: tutto questo è pazzesco e incomprensibile!)

Ricordiamo che 7 milioni di individui (dati ISTAT) cercano occupazione: se creassimo l’opportunità di lavorare a 3 milioni, il 40% del totale, avremmo 120 miliardi/anno di maggiori entrate fra imposte dirette (IVA sui 70.000 euro di prodotti servizi generati mediamente ogni anno), indirette, contributi e minori costi di socialità: un disoccupato costa 10.000 euro/anno.

La spesa pubblica in Italia, rapportata al PIL, è superiore del 50% alla Germania (7% in Germania, 11% in Italia con tendenza a crescere). La spesa pensionistica e sociale pesa in Italia per il 35-40% del totale della spesa pubblica; in Australia e molti stati governati efficacemente fra il 10 e 15% (3 volte tanto). I privilegi, super-pensioni, super-stipendi di una casta divoratrice, unitamente a una corruzione diffusa ed endemica, bruciano annualmente oltre 100 miliardi di euro: UNA VERGOGNA DI FRONTE AL MONDO e alla BCE o società di rating che declassano l’Italia per questi motivi.

Solo 22 milioni di persone lavorano in Italia, poco più di un terzo, gli altri – quasi 2/3 – vivono di sussidi e PARASSITISMI; di questi 22 milioni di lavoratori il 70% lavora nel pubblico o società di servizi collegate al pubblico, solo 6,6 milioni unitamente a 4,6 milioni di partite IVA lavorano e producono nel privato: a questi, ad 1/5 della popolazione totale, spetta mantenere l’intero paese; prelevando da loro una esagerazione in tasse, tributi e balzelli infiniti!

Le imprese in Italia sono sotto-capitalizzate. Solo 1/3 fa discreti utili ma questi, anziché essere reinvestiti in ricerca e sviluppo, vengono prelevati da uno Stato vorace ed assetato, impedendo altresì alle imprese italiane di capitalizzarsi.

Con l’elevata tassazione si ha un depauperamento delle imprese, molte muoiono, lasciando insolvenze in altre imprese che per effetto domino muoiono anche queste, le perdite finiscono anche nelle Banche che hanno visto negli ultimi anni gli incagli (perdite) unite alle sofferenze arrivare a 300-400 miliardi di euro, ben più del loro capitale e quindi, molte banche sarebbero tecnicamente fallite. Stessa sorte per il commercio, il turismo e i servizi alle imprese… E il prossimo a morire sarà lo Stato, iniziando dalle pensioni, oggi fortemente sussidiate dallo Stato, ma destinate ad un veloce collasso; a causa di questo deficit assisteremo presto ad una drastica riduzione di prestazioni sociali, sanità, scuola, sicurezza, tutti sintomi letali già in atto!

La sola via della rinascita economica passa attraverso: 

  • una crescita delle imprese e lavoro, e quindi del PIL (per farlo ritornare competitivo dobbiamo detassarlo subito, eliminando IRAP, IMU/ICI e mille balzelli asfissianti)
  • una crescita del PIL, generata dalla crescita delle imprese e lavoro, con un PIL che cresce tutti gli indici fallimentari (deficit/PIL, spesa pubblica/PIL, ecc.) miglioreranno sensibilmente
  • taglio della spesa pubblica cattiva ed inutile (super pensioni/stipendi, privilegi e caste, mafie e soprattutto corruzione con una legge drastica che impedisca ai corrotti di operare per il resto della loro vita con il pubblico)
  • al fine di rilanciare lo sviluppo recuperando quel 30% della produzione bruciata, dobbiamo rinegoziare il
    debito pubblico, con un periodo di pre-ammortamento a tassi attuali (inferiori al 2% sul decennale) o chiedendo alla BCE di re-immettere l’intero debito a scadenze decennali, a tassi tedeschi (e non a tassi capestro).

Non si capisce la ragione per cui lo stato più debole debba pagare agli stati più forti tassi più elevati utilizzando la stessa moneta; eventualmente dovrebbe essere l’opposto: questo ridicolo ed offensivo trattamento, subito dall’Italia negli ultimi anni, deve cessare, anzi va richiesta e pretesa la restituzione degli assurdi tassi di interesse pagati.

Scritto da un gruppo di cittadini italiani che vorrebbero Salvare l’Italia

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