Si Salviamo l'Italia

I presupposti per una ripresa trainata dall’estero – l’euro che si svaluta sul dollaro, il petrolio che diventa più competitivo, iniezioni di liquidità nel sistema dalla BCE, anche se molto tardive, e tassi molto bassi – aiuteranno sicuramente la ripresina.

Ma saranno sufficienti? Noi diciamo sicuramente di NO! Perché per recuperare il 25% della capacità produttiva persa in questi anni, la perdita del PIL e quindi di imprese e di occupazione, ci vuole una ristrutturazione molto più energica. A queste fortune esterne, a questo scenario sicuramente trainante, dobbiamo affiancare diverse misure interne, che vanno però fatte subito! Senza perdere altro tempo.

Diciamo quindi a Renzi: non perdere questa occasione! Va tagliata completamente l’IRAP per riportare la tassazione sulle imprese alla media OCSE, così come all’IMU/ICI va messo un tetto (massimo il 5% dell’utile oppure lo 0,5% del fatturato) ed i crediti delle imprese verso lo Stato vanno onorati senza altri mille ostacoli; la riduzione delle tasse e dei tributi sui lavoratori sono un’altra delle azioni da fare e senza ulteriori indugi.

L’impresa è la prima risorsa, primo pilastro, per uno Stato moderno. L’impresa crea occupazione, prodotti, quindi PIL e quindi il 90% circa delle entrate per lo Stato.  I nostri governanti hanno un’occasione unica, ristrutturare la spesa pubblica, rilanciare imprese e lavoro, quindi maggiore PIL, rinegoziando il debito come scadenze e tassi al fine di dedicare per 3-5 anni i 100 miliardi circa di interessi passivi sul debito alla crescita economica.  Senza una coraggiosa e drastica azione in questa direzione, il PIL non crescerà e quindi tutti gli indici di indebitamento debito/PIL, spesa pubblica/PIL saranno destinati a rimanere critici o fallimentari.

Senza un PIL che cresce, l’Italia è destinata a fare la fine della Grecia!

Un’azione invece, come suggerito da diversi anni dagli esperti della Rete SI, risolverebbe celermente tutte queste deficienze dell’economia italiana.

Dai Renzi facci sperare, non sprecare come hanno fatto insipienti governanti in passato questa occasione, questa fortuna che ci passa davanti!

Facci sperare come ci fa sperare questo filmato di due minuti, presentato a Davos dal Ministero dello Sviluppo Economico, ed invitiamo tutte le imprese a farne uso o a linkarlo nei loro siti: finalmente anche lo Stato sa presentare l’Italia e, come dimostra il filmato, ha ancora delle risorse e dei talenti per rinascere.

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