Si Salviamo l'Italia

NOVEMBRE 2015 – Caro Renzi, purtroppo l’economia cresce molto meno del previsto e dei tanti, TROPPI, annunci trionfalistici.

I DATI:

1° trimestre crescita 2015 = 0,4%

2° trimestre crescita 2015 = 0,3%

3° trimestre crescita 2015 = 0,2%

4° trimestre in corso, crescita o di nuovo decrescita???

Se non vengono attuate le misure, forti, dinamiche che da tre anni stiamo suggerendo, l’economia non ripartirà ed avremmo sprecato stupidamente le favorevoli condizioni di questi mesi (tassi quasi a zero, prezzi del petrolio dimezzato, materie prime convenienti ed altre prime favorevoli condizioni che avete con questo governo creato…)

Le imprese, anche commerciali e bancarie muoiono anche per mancanza di liquidità nel sistema: la smetta di seguire la politica demenziale e  monetarista, GERMANO DIRETTA, che ha desertificato i territori. I cittadini sono stati spogliati, le imprese pure e continuano a morire! RIDIA LIQUIDITA’ AL SISTEMA PER FARLO RIPARTIRE ! (sono principi talmente chiari e lampanti, che hanno adottato gli USA, il Regno Unito, Giappone ed altri paesi facendo ripartire le loro economie! Perché non lo facciamo anche noi???)

PENSIAMO AI NOSTRI CITTADINI, ed al lavoro che viene creato dalle imprese, le quali mantengono banche e tutta l’economia!

IL TESORO DELLE NAZIONI “le Nostre Imprese” sono state falcidiate (-30%) da una politica criminale, CIECA ED ASSURDA, che ha privilegiato la grande finanza, la Germania, i Parassiti e Casta anziché il LAVORO E LE IMPRESE, che sono sancite, in maniera chiara e lapidaria, all’articolo 1 della nostra Costituzione.

Caro RENZI, quanto tempo ancora dovremmo aspettare per vedere il LAVORO & IMPRESA promossi come prevede la Nostra Costituzione!!???

 

Nel lontano 18 maggio 2015 lanciavamo questo manifesto, che riprendeva quello che da tre anni chiediamo e diciamo

Risanare il bilancio pubblico italiano, rilanciando l’economia, le imprese, il lavoro ed il reddito dei cittadini è un dovere del Primo Ministro e lo può fare subito!

Queste le misure da adottare, suggerite da chi ha risanato e rilanciato tante aziende sia private che pubbliche.

Si inizia dalle macro voci di spesa pubblica, adeguandole agli standard dei migliori Paesi OCSE (se lo fanno altri paesi, più ricchi di noi, perché non dovremmo farlo noi?)

  • Pensioni e socialità, equiparazione all’Australia; ca. 300 mld, il 35% della spesa pubblica, da 300 attuali a 150 (-150) basta copiare l’Australia e dare la pensione solo a chi non ha casa o redditi propri. L’Australia spende il 10% della spesa pubblica, 1/3 dell’Italia, risparmieremo così dai 100 ai 200 mld/anno semplicemente fermando le pensioni a chi è già ricco o ha reddito! I redditi più bassi sarebbero così salvaguardati così come il sussidio minimo (o reddito di cittadinanza),
  • Interessi passivi sui 2.400 mld di debito pubblico, dai 100 attuali ai 30 (-70); con una politica forte di controllo e riduzione della spesa pubblica avremmo la titolarità di rinegoziare il debito con la BCE riportando i tassi come la Germania e quindi risparmiando 70 mld/anno di interessi passivi,
  • Legge drastica contro corruzioni & mafie, migliorando l’attuale, da un costo attuale assurdo di 100 a 30 (-70). Incentivazione alle denunce, esautorazione a vita di tutti i corrotti e collusi da funzioni o relazioni pubbliche, confisca dei patrimoni illecitamente accumulati poiché frutto di associazione a delinquere di stampo mafioso,
  • Spesa pubblica equiparazione alla Germania che spende il 7% del PIL contro un 11% dell’Italia; da 170 mld a 110 (- 60),
  • Sanità, applicazione dei costi standard (- 15),
  • Immigrazione selvaggia, adozione delle misure adottate in Australia (si mettono a disposizione delle grandi barche inaffondabili, dotate di gasolio e cibo, e si rimettono gli immigrati su queste imponendo il ritorno da dove sono partiti).

Una corretta e trasparente gestione della spesa pubblica, che riduca tutta una serie di spese assurde e vergognose, vedrebbe il ruolo del lavoro e dell’intraprendere rifiorire, nel rispetto della nostra Costituzione: sono centinaia di miliardi ogni anno che vengono sprecati o diretti verso tutta una serie di parassitismi, caricati e drenati da chi lavora attraverso un carico fiscale e contributivo assurdo e demotivante.

 

Rilancio dell’economia, del reddito dei cittadini, con meno prelievi dal territorio, e quindi facendo ripartire le imprese, il lavoro, anche attraverso tutta una serie di lavori pubblici, banda larga, ecc. che:

  1. Permetterebbero con il rilancio delle imprese e la ristrutturazione e risanamento edilizio con un assorbimento, come negli USA ed in Germania, di oltre 3 milioni di lavoratori, avremmo un risparmio di socialità di 10.000 euro/anno ed una maggiore contribuzione (in contributi, tasse dirette ed indirette) di 30.000 euro/anno; totale beneficio per lo stato, per ogni nuovo occupato, 40.000 x 3.000.000 = 120 mld/anno con crescita del PIL e riequilibrio del rapporto Debiti/PIL e Interessi/PIL
  2. Oltre a quanto sopra, far ripartire veramente l’economia e far ritornare l’Italia competitiva alla pari degli altri paesi OCSE, dobbiamo riportare il costi contributivi e di tasse equiparati a questi, grazie alle misure sopra indicate 1) e A) si potrebbe abbassare il cuneo fiscale di molti punti
  3. Idem dicasi per le nostre imprese, sotto capitalizzate, drenate da un prelievo superiore al 65%; alle quali va tolta subito l’IRAP e l’IMU sulle attività produttive.

 

Al nostro dinamico Primo Ministro Matteo Renzi assicuriamo che se adottassimo le misure sopra indicate il nostro Paese ritornerebbe in breve tempo a fiorire ed il sole a splendere …

 

Lettera sottoscritta da una gran parte delle decine di rappresentanti, imprenditori e lavoratori della ReteSI – per “SI Salviamo l’Italia”, imprenditori che hanno fatto grande l’Italia e che vorrebbero ritornare ad operare proficuamente per il nostro Paese

 

 

 

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