Si Salviamo l'Italia
Ultime News
Massimo Colomban a Focus – puntata del 7 novembre 2017
Colomban interviene a Focus, nella puntata dello scorso martedì...
Priorità presentate da ReteSI a 5 anni dalla nascita (nov 2012)
Con Rete SI, una rete di decine di associazioni...
Equitalia vista dall’On. Fraccaro del M5S
Equitalia vista dall'On. Fraccaro del M5S
Massimo Colomban a “Coffee Break” su La7 – puntata del 25/10/2017
L'intervento di Massimo Colomban a Coffee Break su La7,...
Priorità individuate da Massimo Colomban e presentate ai media
Quali leggi, misure e azioni servirebbero per far ripartire...
Comunicato stampa di Massimo Colomban, già assessore in Roma Capitale
Premetto di avere rifiutato interviste durante l’anno – 2016/2017-...
2017>2018, appello ai Governanti per far crescere l’economia, il lavoro e il benessere dei cittadini
Siamo oramai nel 2017, sono passati 5 anni da...
Perchè le banche falliscono?
Di chi le colpe? E quello che governanti, autorità e...
Ai GOVERNANTI! Dai Produttori un allarme e PROPOSTE per far ripartire l’economia!
Se non FATE RIPARTIRE “SUBITO” L’ECONOMIA del Paese i...
2016: le nuove occupazioni e imprese, l’evoluzione in corso
Il 2016, vedrà l’evoluzione e le applicazioni legate all’Intelligenza...
Le proposte della ReteSI – SI Salviamo l’Italia finale 2015
NOVEMBRE 2015 – Caro Renzi, purtroppo l’economia cresce molto meno del...
The Cameron way
THE CAMERON WAY – Riceviamo e pubblichiamo da Eugenio Benetazzo Se ci...
Caro Renzi, vai con più coraggio! Servono più fatti e decisioni… il Paese sta morendo!
Impariamo dai migliori: USA, Regno Unito, Japan che hanno...
Al Primo Ministro Renzi: “Avanti tutta! E senza più indugi”
Basta con i giochi demenziali della finanza germano diretta,...
Governanti incapaci o in malafede?
Molti dei governanti degli ultimi 8 anni sono incapaci...
Prima Serata – Consorzio Reti NordEst – 4 feb 2015
IL VENETO E LA CRISI, COME E DOVE TROVARE...
LAVORATORI e IMPRESE: GUAI A NON LAVORARE INSIEME
Appello al Presidente della Repubblica e al Presidente del...
Imprese Italiane: qualche speranza dall’estero, pochi segnali dai governanti
I presupposti per una ripresa trainata dall’estero – l’euro...
Messaggio alla Nazione, ai governanti e alle classi dirigenti del Paese
Un centinaio di persone capaci, soprattutto imprenditori, che hanno...
Stanno uccidendo e dissanguando l’impresa!
Con un 2014 che è appena finito tragicamente per...
Il voto degli italiani? L’astensione
Astensione al 62,5%: mai era successo prima d’oggi in...
Quale giustizia?
Fa discutere in Italia, in queste ore, la sentenza...
Dopo Napolitano?
Indiscrezioni, nessuna conferma, nè smentita: in queste ore si...
Renzi fai presto perchè il Paese sta morendo!
MIKE RANN, ex premier australiano oggi ambasciatore a Roma, presentando...
Spese pazze a Roma e Bruxelles: è ora di darci un taglio
I gerarchi europei contestano a Roma i mancati tagli...
Ancora disinformazione pagata anche con i soldi delle nostre tasse
Come potete leggere in uno dei nostri slogan, spesso taciuto...
Le proposte Rete SI per valorizzare imprese e lavoro
Scarica il Manifesto del Lavoro Rete SI
Italia bollita
L’Italia è in svendita? Diventerà uno stato cuscinetto usato...
Colomban intervistato da Le Temps
Il giornale svizzero Le Temps ha intervistato uno dei portavoce...
Correntisti truffati?
Il manager pentito: “Così la banca vi frega” Ma...
Gli imprenditori in parlamento chiedono fatti
Gli imprenditori parlamentari ed europarlamentari chiedono fatti all’Unione Europea,...
2 ottobre, a Milano convegno sul tema “Internalizzazione delle PMI”
Organizzato da AISOM, si tiene giovedì 2 ottobre il...
Appello a Renzi: “Ascolta le proposte di Rete SI”
SI Salviamo l’Italia è in grado di riorganizzare, da subito,...
La crisi infinita
di Eugenio Benetazzo Esce in questi giorni il mio nuovo...
Le aziende muoiono di fisco: intervento di David Borrelli (M5S) al parlamento europeo
Video dell’intervento dell’europarlamentare David Borrelli (M5S) in commissione industria...
Ucraina: la guerra europea degli idioti pericolosi
Le menti geostrategiche di USA e UE avevano già...
Lavoro, sviluppo e sinergie territoriali
Lunedì 5 maggio 2014 si è tenuto a Trezzano...
Caos fiscale senza fine
Si è appena conclusa la fase critica e pazzesca...
Noi drogati di banca, in piena crisi di astinenza, dobbiamo disintossicarci!
di Aladino Lorin, presidente dell’associazione SOS Economia Italia – Rete SI  ...
Un’università italiana competitiva per il mercato globale
Il nuovo libro di Francesca Fantetti che fa parte del...
14 giugno, “Autodeterminazione: la via istituzionale per l’indipendenza del Veneto”
Appuntamento a CastelBrando di Cison di Valmarino sabato 14...
16 giugno, a Bologna “Strozzati dalle tasse: la politica è immobile”
Strozzati dal fisco, angosciati dall’ennesima scadenza di rate dietro...
La via della libertà
Questa è la via da intraprendere, ben teorizzata in...
Scandalo Mose: “Nuova tangentopoli”
Intervista ad Aladino Lorin presidente di SOS Economia Italia...
Recupero Iva sulle insolvenze, l’Europa fa sperare le PMI
Una nuova prospettiva per il recupero dell’Iva sui mancati...
Tasi e… paga!
FISCO NEL CAOS E RISCHIO PAGAMENTI SULLA TASI. INGORGO...
Dalla Community del Club Ambrosetti le dieci proposte per far crescere l’Italia attraverso l’innovazione
Cison di Valmarino (TV), 24 maggio – Si è...
22 maggio, Il lavoro dimenticato
Incontro a Pordenone, presso i PNBOX studios (Rete SI),...
Varano (Rete SI) responsabile nazionale del Tribunale Dreyfus
Il commercialista Salvatore Varano, presidente di AVE Associazione Vittime...
21 maggio, strategie per il futuro delle PMI del Nord Est
17 maggio, Banche ed Equitalia la rovina dell’Italia?!
Confedercontribuenti – coordinamento regionale Veneto (Rete SI) organizza sabato...
15 maggio, Contratti di rete: nuova opportunità
La crisi c’è ed è tutta lì, da toccare,...
TG3 Linea Notte – 1 mag 2014
Arturo Artom (portavoce della Rete SI) ospite giovedì 1°...
12 maggio, Bolkestein e demanio pubblico
Incontro – confronto organizzato dal Movimento 5 Stelle e...
Rassegna stampa Rete SI
Ultimi articoli pubblicati vedi
30 aprile, Arturo Artom a TG3 Linea Notte
Arturo Artom, portavoce della Rete SI, sarà ospite mercoledì...
State bonus se potete – Agorà – 22 apr 2014
Arturo Artom, portavoce Rete SI, è stato ospite di...
Non pagare l’Iva per colpa della crisi: non è reato!
GRANDE VITTORIA DELL’OSSERVATORIO DEL CITTADINO-CONTRIBUENTE E DEL SUO PRESIDENTE NICOLA...
Azienda controllata dall’Inail: “Tutto ok, ma deve pagare la visita”
Fatto: Un’azienda riceve una verifica a campione da parte...
Basta falsità: imprenditori e lavoratori vogliono la verità!
Rete SI, che rappresenta 1,5 milioni di imprese in...
L’appello di un imprenditore dalla cupola di San Pietro
Per alcuni giorni Marcello Di Finizio è stato in...
Brutti scherzi alle imprese – Radio 24 – 1 apr 2014
“Brutti scherzi alle imprese”: è il titolo della puntata...
Aumentiamo gli stipendi, abbassiamo le tasse – TV7 – 31 mar 2014
Alcuni video che raccontano l’incontro della RETE SI del...
Strozzati dalle tasse – La Gabbia (La7) – 30 mar 2014
Le telecamere di La Gabbia (LA7) all’incontro organizzato da...
2 aprile, Rete SI a Focus (Rete Veneta)
Come salvare l’Italia e il Veneto? Se ne parlerà...
31 marzo, Colomban a Piazza Pulita
Massimo Colomban, portavoce della Rete SI, lunedì 31 marzo...
Senza imprese il fallimento – Coffee Break (LA7) – 18 mar 2014
Massimo Colomban, portavoce della RETE SI, è intervenuto a...
L’Italia è allo sfascio
La secessione delle regioni – ha già iniziato il...
Da aprile strage di Pmi: Durc retroattivo
Allarme rilanciato dal Blog di Beppe Grillo vedi Il...
Abbassiamo le tasse e umanizziamo Equitalia
Nel 2013 sono stati 149 i suicidi legati a...
Colomban al ministro Poletti: “Senza imprese e lavoratori lo Stato fallirà”
La Rete SI, ospite con Massimo Colomban a Coffee...
18 marzo, Colomban a Coffee Break su LA7
Massimo Colomban, fondatore di ConfAPRI e portavoce della Rete...
Giù il cuneo fiscale – Mattino Cinque (Canale 5) – 26 feb 2014
Alfredo Belluco, presidente di Confedercontribuenti Veneto – Rete SI,...
Riformare per crescere: successo per il convegno promosso da Sosesi
“Riformare per Crescere”: tempo di bilanci per il 1°...
Sosesi partecipa a ZeroMimose
SOSESI sabato 8 marzo 2014 sarà presente, con rappresentanti...
Il governo dichiara guerra alle imprese
“L’INPS, in attuazione delle norme sul DURC del Governo...
Da aprile l’80% delle imprese che necessitano di DURC chiuderanno
“Da aprile l’80% delle imprese che necessitano di DURC...
Confedercontribuenti denuncia banca che pratica tassi d’interesse fino al 429%
Si è svolta questa mattina, sabato 1 marzo, a...
1 marzo, usura e banche: la denuncia di Confedercontribuenti
Papa Francesco: “Quando una famiglia non ha da mangiare,...
28 febbraio, “Come dimezzare le tasse” – incontro Associazione Privilegi Zero
Il 28 febbraio 2014, dalle 17.00, si svolgerà presso...
26 febbraio, Belluco a Mattino 5
Questa mattina, 26 febbraio, alle 9 in diretta da...
Caro Matteo, fai presto!
Al nostro primo ministro Matteo Renzi: quello che hai...
A Roma in 60 mila per reagire
Le prossime manifestazioni saranno più incalzanti e dal 28...
Un imprenditore si impicca, 1.137 hanno meditato il gesto
E’ una vera e propria emergenza, ormai diventata incontrollabile....
La rivolta del NordEst – La Gabbia (La7) – 12 feb 2014
La troupe de La Gabbia all’incontro di sabato 8...
Salviamo le imprese – TG TelePordenone – 8 feb 2014
Servizio dedicato alla manifestazione della Rete SI a Pordenone:...
Insieme per salvare le imprese italiane – Pordenone – 8 feb 2014
Manifestazione della Rete SI Video integrale:
14 febbraio, Ramundo a “Voce della gente”
Questa sera, 14 febbraio, Nicola Ramundo presidente dell’Osservatorio del...
Il mondo ci osserva, stupito: dobbiamo reagire!
Usciamo da questa miseria! E SUBITO!!! Ai prossimi governanti...
18 febbraio, mobilitazione generale delle imprese: facciamoci sentire!
25 associazioni d’impresa, facenti capo alla Rete SI Salviamo...
Parlano i veneti schiacciati dalla crisi : Colomban a Focus (Rete Veneta) – 6 feb 2014
Massimo Colomban, portavoce della RETE SI, ospite di “Focus”...
24 febbraio, a Bologna per chiedere trasparenza a Equitalia
Un presidio, davanti alla sede di Equitalia a Bologna,...
Insieme per salvare le imprese italiane
Si è tenuta a Pordenone, sabato 8 febbraio, la...
Insieme per salvare l’Electrolux e l’economia – A3 News – 8 feb 2014
PORDENONE – Insieme per salvare l’Electrolux. Prende forma il...
Mai più martiri del fisco
Si terrà a Bologna venerdì 28 marzo, su iniziativa del Movimento...
Accordo di 350mln per imprese e giovani
Con il perfezionamento della linea di credito destinata a...
Il potere delle banche sulla politica
L’indebolimento dello Stato Italiano negli ultimi vent’anni sta facendo...
Come aiutare le piccole imprese: Artom a Uno Mattina (Rai1) – 3 feb 2014
Arturo Artom (portavoce RETE SI) ospite di Uno Mattina (Rai1)...
Ladroni liberi, venetisti in galera – Focus – 2 apr 2014
Massimo Colomban, imprenditore e portavoce Rete SI, ospite di...
8 febbraio, Electrolux: è ora di riscossa. “Salviamo l’Italia” scende in campo
RETE SI SALVIAMO L’ITALIA, attraverso alcuni dei suoi fondatori...
Electrolux: è ora di riscossa. “Salviamo l’Italia” scende in campo
L’appuntamento è sabato 8 febbraio alle 15,30 a Pordenone in...
22 febbraio, a Cuneo “Riformare per crescere”
Sabato 22 febbraio, a partire dalle 14,30, si terrà...
Colomban sul caso Electrolux: «La nostra economia dritta verso il fallimento. 10 mila disoccupati costeranno allo Stato 276 milioni di euro all’anno»
La Rete SI chiede al Governo l’applicazione di alcune...
3 febbraio, Artom a Uno Mattina
Arturo Artom, portavoce della RETE SI, sarà ospite lunedì...
Privatizzazioni, quale strada per l’Italia?
Dismissioni e privatizzazioni, uno scandalo che si ripete? Un...
Tasse, il Drappo Bianco dice basta!
Si terrà domenica 26 gennaio, a Como, la nuova...
Class action contro mini-Imu e Tares
La mini IMU e la TARES stanno mettendo in...
Scacco alla crisi, in tre mosse
La Rete SI ha lanciato oggi, 22 gennaio, un documento,...
La Rete SI è apartitica e super partes
La Rete SI Salviamo l’Italia è apartitica e super...
20 gennaio, Artom a Class TV
Questa sera, lunedì 20 gennaio 2014, Arturo Artom, fondatore...
Taglio degli stipendi per far uscire il Paese dalla crisi? Assurdo!
Le associazioni sindacali (degli imprenditori e dei lavoratori) pensano...
Europa, euro & sovranità monetaria: la posizione della Rete SI
Risaniamo il Paese e, contestualmente, ci sia un rilancio...
Gottarelli al 67° anniversario di fondazione del PSDI
Sabato 11 gennaio si sono tenuti presso Sala del...
Esenzione fiscale totale – Agorà – 11 apr 2014
Massimo Colomban e William Beozzo, portavoce della Rete SI,...
Pensioni d’oro, finalmente il governo discute
Pensioni d’oro: la casta, PD, SEL, NcD, FI, mostra...
TeleCamere – Rai3 – 5 gennaio 2014
Come possono i cittadini italiani difendersi dalla crisi ed...
Gli imprenditori non devono fare politica
Secondo Duilio Paolino (in foto), imprenditore e vicepresidente di...
20 anni di parole, parole e parole: ora aspettiamo i fatti
Invitiamo Confindustria, molti di noi sono associati e pagano...
18 gennaio, Manifestazione Nazionale Confedercontribuenti a Rovigo
La Confedercontribuenti – RETE SI il 18 gennaio organizza a...
La Rete SI sa resistere a caste e mafie
La Rete SI sottolinea, come hanno già evidenziato enti...
È arrivato il momento di agire! Se non ora, quando?
Abbiamo prima votato, e poi tollerato, dei rappresentanti che...
IX Forum Nazionale dei Mediatori
Il IX Forum Nazionale dei Mediatori si terrà mercoledì 22 gennaio 2014 dalle 9...
Sovraindebitamento e abusi bancari
Confedercontribuenti organizza un convegno sul tema “Sovraindebitamento e abusi...
Redditi e costo della vita a confronto in alcuni paesi europei
Italia e Germania a confronto: noi italiani paghiamo il...
Il 2014 sia un anno di rinascita per l’Italia
Buon Anno Nuovo, Il 2013 finisce. Un anno difficile...
Perchè dobbiamo cambiare il nostro Paese?
Che sia ormai indispensabile che l’Italia pensi a una...
Tre parlamentari hanno tradito l’impegno anti tax
All’inizio del 2013 il movimento Tea Party italiano e...
Assente la consapevolezza dell’utilità della cultura-civiltà
Non ci si rende conto della necessità ideativa e...
Dal 9 dicembre 2013 l’Italia si è svegliata
Dal 9 dicembre 2013 l’Italia si è svegliata, ci...
Nasce la Carta di CastelBrando
La marcia degli imprenditori veneti a Piazza Pulita – LA7 – 28 ottobre 2013
La marcia degli imprenditori veneti raccontata da Laura Bonasera...
Ballarò 5 novembre 2013
Dominick Salvatore, economista statunitense con origini italiane, è stato...
TV7 Con Voi – TV7 Triveneto – 5 novembre 2013
A TV7 con Voi del 5 novembre 2013 ospite...
La Gabbia – LA7 – 13 novembre 2013
ConfAPRI, con il suo portavoce Massimo Colomban, ospite di...
Coffee Break – LA7 – 14 novembre 2013
William Beozzo, portavoce ConfAPRI e vicepresidente Apindustria Vicenza, ospite...
Drappo Bianco a Servizio Pubblico – LA7 – 21 novembre 2013
Giulia Innocenzi, giornalista di Servizio Pubblico, con i lavoratori...
Virus – Rai2 – 22 novembre 2013
Sandro Venzo imprenditore vicentino della rete ConfAPRI, ospite il 22 novembre...
Agorà – Rai3 – 17 dicembre 2013
Arturo Artom, portavoce ConfAPRI, martedì 17 dicembre è stato...
Incontro Maggio 2014
Il 1° maggio 2014 la Prima Vera giornata dei...
Incontri Marzo 2014
Entro la Primavera (possibili date 15 o 28 marzo...
Ricorsi alla Corte Costituzionale
Nei prossimi mesi verranno depositati i ricorsi alla Corte...
incontri nel Nordest
La “Rete SI” organizzerà nei prossimi mesi incontri nel...
Una scossa al Paese senza perdere altro tempo
Grandi economisti e giornali nazionali autorevoli riprendono e propongono le ricette...
Resistere è davvero un’impresa. Disperata
“Avvisiamo la gentile clientela che oggi il bancomat di...
Nasce la “Carta di CastelBrando”
Nasce la “Carta di CastelBrando”, un documento che racchiude...
Sciopero forconi: Gottarelli, Milu: “Solidarietà al Movimento anti-Equitalia”
“Siamo sudditi inermi di uno Stato che pretende il...

Con Rete SI, una rete di decine di associazioni di produttori italiani, abbiamo divulgato una serie di “Proposte di Legge” che, se attuate, permetterebbero all’Italia, e ai suoi cittadini, di rinascere e progredire.

É scontato che senza crescita economica non c’è sviluppo, non c’è occupazione e reddito, e che l’80% delle entrate dello stato deriva dalle imprese, con i loro lavoratori e attività produttive. Le crisi bancarie, l’enorme debito pubblico italiano e la DECRESCITA INFELICE che ci attanaglia da più di 10 anni, sono il risultato di politiche che hanno difeso la spesa parassitaria a danno di produttori e risparmiatori.

Ci rivolgiamo quindi a tutte le Forze Politiche che si candidano a governare, affinché DIFENDANO PRODUTTORI e RISPARMIATORI, quali forze sane e salutari per il futuro della nazione e per il futuro dei nostri figli e dei cittadini.     

Quali leggi, misure e azioni servirebbero per far ripartire la crescita economica? Alcune fra le principali sono qui sotto richiamate, molte altre le trovate sul sito di Rete SI.

  1. ZERO CORRUZIONE, vero e proprio cancro della società, che ruba 50-70 mld/anno pari al 3% del PIL, e che può essere definitivamente risolto con una chiara legge e DASPO (c) dal pubblico ai corrotti, esecutiva dal 1’ grado di giudizio
  2. GIUSTIZIA EFFICIENTE e VELOCE
    • che rispetti la Costituzione ed il volere dei Cittadini;
    • con Giuria Popolare, max 18 mesi per grado di giudizio, il primo sempre provvisoriamente esecutivo; (a)
    • Lavori Sociali come rieducazione e non ingolfamento delle prigioni utilizzate come pensioni a carico del cittadino che produce.
  3. SOCIALITÅ GRATUITA non per i ricchi e benestanti (Pensioni e Sanità gratuita solo per i bisognosi) adottando il sistema Australiano che farebbe risparmiare da 100 a 200 mld/anno allo stato
  4. RIDUZIONE LEGGI, REGOLAMENTI e BUROCRAZIA:
    • ogni nuova legge e regolamento ne cancella 10;
    • obbligo per Stato ed Enti all’uso digitale e della posta certificata (Zero code);
    • gli operatori pubblici siano diligentemente a servizio del cittadino e non viceversa, rispondendo dei loro atti o di omissione di atti d’ufficio (Funzionari e Politici compresi)
  5. TUTELA DEL RISPARMIO e DELLA PRIMA CASA; negli altri immobili l’IMU, ICI, TASSE sia fissata una aliquota max rispetto al reddito, al fatturato o agli utili (fermiamo la spogliazione immobiliare delle aziende e dei risparmiatori) (b)
  6. FLAT TAX 25% sui produttori: lavoratori, imprenditori, liberi professionisti che lavorano e producono, paghino una aliquota di tasse non superiore a quella delle rendite finanziarie (parassitarie); incentiviamoli a lavorare ed a produrre, generando più risorse per lo stato e benessere per tutti i cittadini
  7. MENO STATO e più libertà di mercato
    • lo stato faccia bene il regolatore e controllore e non MALE l’imprenditore (oggi l’economia gestita dalla mano Pubblica è superiore al 70%);
    • eliminiamo burocrazie, gineprai inestricabili di norme e divieti…;
    • lo SVILUPPO (sostenibile e compatibile) sia sempre incentivato e tutelato, tutto ciò che è immobile prima o dopo perisce e muore. Una società che non evolve, innova e sviluppa genera solo miseria, degrado e disoccupazione (situazione che stiamo vivendo da più di dieci anni in Italia)
  8. IMMIGRATI: da PROBLEMA ad OPPORTUNITÅ.
    • O trovano un lavoro per mantenersi in Italia, o devono lavorare in lavori socialmente utili, 5 gg (38 ore/settimana), in cambio dell’alloggio e cibo;
    • idem per tutti gli scarcerati o per coloro che beneficiano della condizionale (lavoro come rieducazione e dignità art.1 Costituzione (a)). Anziché spendere miliardi/anno per l’immigrazione ed i carcerati, spendiamoli per gli italiani con famiglie numerose e soprattutto per quelli che fanno figli!
  9. STATO CENTRALISTA o Moderna Federazione di Macro Regioni? L’innovazione, la razionalizzazione e sburocratizzazione con riduzione della spesa pubblica è avvenuta in modo considerevole in quegli Stati che si sono dati una organizzazione snella e FEDERALE: quando la spesa è vicina alla presa il cittadino è più coinvolto e responsabilizzato.
  10. LA QUESTIONE EUROPEA: Siamo e ci sentiamo europei. Di una Europa solidale in cui il più ricco aiuta il più povero e non, come sta avvenendo, il contrario, ovvero i più ricchi (Germania) spogliano i più poveri tramite regole monetariste da loro stessi imposte

NB: le misure 1, 2, 3 e 4 libererebbero da un minimo di 150 a 250 mld/anno di maggiori risorse che potrebbero essere utilizzate per le altre misure (dalla 5 alla 10) e per ridurre il debito pubblico; vedremo quindi un’Italia che cresce non allo 0% o 1%, bensì del 2-4% (solo la proposta Anticorruzione 1. c.s.  incrementerebbe la crescita del 2-3% annuo) incrementando il REDDITO DI TUTTI I CITTADINI.

Note: Dalla Nostra Costituzione: (a) Art. 1. L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.      (b)   Art.47. La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme; disciplina, coordina e controlla l’esercizio del credito. Favorisce l’accesso del risparmio popolare alla proprietà dell’abitazione, alla proprietà diretta coltivatrice e al diretto e indiretto investimento azionario nei grandi complessi produttivi del Paese;     (c) DASPO ai corrotti: esclusione da 10 a 30 anni, oppure nei casi gravi a vita, dall’operare o al collaborare con qualsiasi Ente o Società Pubblica, o partecipata dal Pubblico.


ULTERIORI DETTAGLI:

SENZA UN’ECONOMIA CHE CRESCE NON C’E’ FUTURO, NE REDDITO PER I CITTADINI; l’economia è la grande assente nei programmi e nelle decisioni dell’ attuale governo e di quelli  che si sono succeduti negli ultimi anni ( in parte anche nel Movimento). È necessario  quindi ridare valore e dignità ai “produttori” ovvero agli imprenditori, non certo ai “prenditori o predatori” dello Stato. Bisogna dare valore e possibilità ai lavoratori veri ed onesti, non agli imboscati, scansafatiche e fannulloni. Gli imprenditori e Lavoratori italiani sono, con il loro lavoro e quindi produzione di PIL,  il tesoro degli Stati; essi garantiscono l’80/90 per cento delle entrate dello Stato italiano e sono quindi il motore dell’economia e le fondamenta del benessere  dei cittadini. Lasciando che le imprese falliscano, negando politiche a loro tutela, muore il lavoro, muore il reddito di tutti i cittadini, le banche falliscono e lo Stato rischia di andare in bancarotta; esattamente ciò che in gran parte sta accadendo in Italia. Se si dà modo  all’economia di ripartire  si incrementa il PIL e miglioreranno prontamente  il rapporto PIL/debito e quello PIL/spesa pubblica. I cittadini incrementeranno il proprio  reddito e LE BANCHE NON FALLIREBBERO. Le decine di miliardi buttati recentemente per salvare le banche non serviranno infatti granché dato  che le insolvenze, le sofferenze e gli incagli, superano i trecento (300) miliardi di euro. Quegli stessi soldi sarebbero stati meglio spesi per fare ripartire l’economia italiana con il taglio drastico della tassazione, dei tributi, e lo sfoltimento corposo e significativo della burocrazia con tutti i gravami e gli adempimenti che essa comporta.  L’economia che gira e funziona è la prima garanzia per il reddito di cittadinanza, senza la necessità di inventare altri fondi e sussidi che si tramuterebbero in ulteriori esose  tasse sui produttori.

L’ILLUSIONE UTOPICA DELLA DECRESCITA FELICE (che è invece IN-FELICE), dell’ONESTA’ gridata e non praticata, e del pensare a distribuire prima di produrre; Le politiche contro lo sviluppo, contro l’impresa privata e per il tutto Pubblico, professato da un nuovo sogno utopico-comunista, ed in buona parte dal Movimento 5 Stelle, stanno conducendo stati e nazioni alla spogliazione dei Produttori e Risparmiatori, alla fame e disperazione dei popoli; il Venezuela è solo uno dei molti esempi, fra i più tragici e recenti, di questa utopia impossibile ed irrealizzabile. Senza Innovazione e Sviluppo non c’è futuro; tutto ciò che è fermo ed immobile prima o dopo marcisce e muore, così è per gli stati come per le Economie. L’ONESTA’ gridata ma non praticata, NON attuata attraverso leggi appropriate, è un altro esempio; Noi Produttori proponiamo da 5 anni, soprattutto ai 5 Stelle, leggi come richiamate ai punti 1) & 2): Una legge appropriata ANTICORRUZIONE e per una GIUSTIZIA non politica ma rispettosa dei tempi e volontà dei cittadini, queste leggi permetterebbero una crescita dell’economia di un ulteriore 2-3% all’anno: i Nostri Parlamentari tutti, 5 stelle compresi, si accordino in Parlamento e le promulghino per la dignità dell’Italia (derisa per questo nel Mondo) ed il bene (e benessere) dei cittadini, abbandonando opposizioni inconcludenti ed utopie fallimentari. Prelevare attraverso tasse e gabelle dai Risparmiatori e Produttori (togliendo alle formiche previdenti i loro averi e risparmi) per darle e distribuirle alle cicale dissipatrici o ai fannulloni senza merito, come sta avvenendo da molti anni in Italia significa condannare uno Stato, un’Economia al sicuro fallimento; la solidarietà fra Stati, Regioni e Cittadini deve essere misurata e tollerabile; così come la tassazione, soprattutto sui Produttori, non deve mai essere eccessiva altrimenti si uccide la mucca che dà il latte a tutti!

FLAT  TAX al 25% (la tassazione su chi Produce e Lavora non sia mai superiore alle rendite finanziarie parassitarie); La riduzione della tassazione sui “produttori” (imprenditori e lavoratori) è doverosa oltre che necessaria in modo da portare  la tassazione italiana almeno  alla media dell’OCSE e non superiore alle aliquote sulle rendite finanziarie oggi fra il 13 e 26%. Non si dimentichi che USA, UK e l’intero mondo dell’ economia in sviluppo ed evoluzione , hanno una tassazione sui produttori fra il 15 e 25 per cento, mentre in Italia si è  tuttora tra il 50 e 70 per cento. Ciò è  tanto ASSURDO quanto AUTOLESIONISTA. A causa di una errata politica monetarista, negli ultimi dieci anni, sono state  fatte fallire il 30 per cento delle imprese, si è causato l’aumento della disoccupazione, ed è stato perso il 7 per cento  di PIL a favore di chi questa politica l’ha imposta, ovvero la grande finanza internazionale germano diretta. Oltre il 50 per cento delle 3.500 migliori imprese italiane sono state svendute a gruppi stranieri (anche per stanchezza e demotivazione degli imprenditori ormai  frustrati e vessati). Questa politica monetarista restrittiva, solo per citare un altro esempio di settore, ha creato una svalutazione del 50 per cento del patrimonio immobiliare, ed ha distrutto il 50 per cento delle imprese edilizie italiane, generando enormi incagli sulle banche. Se si considera che il 70 per cento degli italiani ha una casa ed immobili di proprietà , si assiste ed evince che  il 70 per cento  dei cittadini italiani sono stati impoveriti e costretti ad indebitarsi. I capitali esteri stessi stanno tuttora comperando, per cifre risibili, le banche italiane al cui interno  sono gestiti quattromila (4.000) miliardi di euro di risparmi e duemila (2.000) miliardi di euro in ipoteche, ovvero il  frutto di sangue e sudore di generazioni di italiani che  finiranno gestiti dalla finanza internazionale sotto la guida franco-tedesca o monetarista globale.

LA QUESTIONE EUROPEA: Siamo e ci sentiamo europei;  Di una Europa solidale in cui il più ricco aiuta il più povero e non, come sta avvenendo, il contrario, ovvero i più ricchi (Germania) spogliano i più poveri tramite regole monetariste da loro stessi imposte. Rebus sic stantibus, ci si deve riappropriare della sovranità  monetaria oggi negata, stampare una nostra moneta italiana, o criptomoneta, anche parallela all’euro, al fine di  fare ripartire l’economia. Gli italiani hanno una capacità produttiva fortunatamente ancora significativa e potente (se non si accetta ancora per anni supini la spoliazione in atto) che, liberata dalle tasse e dai balzelli vessatori, lasciata fluttuare, ritornerà ad esportare ed a crescere in maniera esponenziale. I prodotti tedeschi, conseguentemente, costeranno di più e quindi l’Italia ne importerà meno, riportando più equilibrio tra export ed import. Oggi la Germania ha un surplus commerciale stratosferico a danno e svantaggio dei Paesi mediterranei. A ciò si aggiunga che l’Italia, che ha una disoccupazione tre volte la Germania, deve accogliere masse di immigrati, i quali  vengono mantenuti a spese dei pochi italiani che sono rimasti e riescono a produrre ed a pagare le tasse. Ciò a fronte di masse nullafacenti e mantenute in albergo che  portano degrado e povertà tra gli oltre quattordici milioni di italiani, alcuni dei quali non aventi i mezzi di dignitosa sussistenza.

 


Massimo Colomban, esponente di ReteSI, dopo aver dedicato un anno alla riorganizzazione delle Partecipate di Roma Capitale, ed essersi speso inutilmente per il Programma Economico del Movimento 5 Stelle da Novembre 2012 a Ottobre 2017, nella sua lettera di Commiato dal Movimento il 13 ottobre 2017, ha dichiarato:

“Ho già esposto le 10 sopraelencate misure al Movimento, nella speranza che esso possa e riesca ad attivarsi per realizzarle, anche con l’aiuto del governo in carica e attraverso il dialogo con gli altri partiti. Il dialogo è infatti soprattutto ascolto, che consente di allargare le menti, prendere in considerazione ed esaminare le ragioni delle altre parti politiche. Il dialogo può condurre a soluzioni comuni, al compromesso sulle emergenze, sulle questioni urgenti ed essenziali da risolvere, sui provvedimenti da attuare per la rinascita dell’economia italiana. Tale è il “mantra” dei PRODUTTORI (imprenditori e lavoratori).  Il MOVIMENTO è una forza giovane, irruenta, innovatrice che  deve trovare il modo di evolvere verso l’ indispensabile professionalità e capacità governativa. Molte idee sono futuribili e condivisibili, come l’economia circolare dello zero rifiuti, la mobilità elettrica, l’autoproduzione energetica sostenibile, una logistica meno inquinante, la difesa delle identità e delle produzioni locali, uno sviluppo compatibile e sostenibile. Avendo fondato nel 1999 il Kyoto Club credo e sostengo da sempre questi valori.

Il Movimento deve cercare di perseguire l’innovazione con pragmatismo e gradualità, senza danneggiare l’economia. Riguardo a questi temi ho purtroppo riscontrato molte opinioni divergenti,  alcuni sperano nel “tanto peggio per l’Italia, tanto meglio per il Movimento”, e queste idee mi spaventano poiché sono l’opposto di ciò che un funzionario pubblico o politico dovrebbe pensare e fare. Per prima cosa bisogna pensare al bene dell’Italia, della sua economia ed al benessere dei cittadini italiani. A mio parere le aziende di servizi, ad esempio ATAC, AMA a Roma, e lo stesso vale per il resto d’Italia, devono essere innanzitutto efficienti e dare il miglior servizio al cittadino al minor costo, indipendentemente che siano al 100 % pubbliche o in JV pubblico-privato. È fondamentale che il servizio sia messo in competizione periodicamente, e che “vinca il migliore”. Se il migliore è una società al 100%  pubblica o del Comune bene, altrimenti via libera ad una sana ed onesta concorrenza.

“Lo Stato deve fare bene il regolatore e controllore e non, male, l’imprenditore”. Ha strumenti e leggi per evitare che i servizi pubblici diventino monopolio di gruppi o persone, evitando comunque rendite parassitarie, di posizione, a danno dei cittadini.  Nell’economia, nell’imprenditoria e nel lavoro, il Movimento dovrà essere più attento alla produzione di risorse più che alla loro distribuzione ed al “mantra”: “tutto pubblico”. A mio parere il Movimento deve cercare di non perdere una grande occasione, quella di evolvere da Movimento idealista di protesta ad un “Movimento in difesa dei Produttori e Risparmiatori” (in difesa di tutti quelli che producono: imprenditori, lavoratori, professionisti e che come le formiche risparmiano). La vera rinascita dell’Italia potrà avvenire solo partendo da qui, da un Movimento dei Produttori e Risparmiatori che faccia valere in Parlamento le ragioni dei milioni di lavoratori onesti (del privato come del pubblico) e degli imprenditori,  non dei “prenditori” e “predatori”. Il Movimento  deve rappresentare e difendere le ragioni dei professionisti, delle partite IVA e di tutti quelli che ogni mattina si alzano e celebrano l’art.1 della Costituzione italiana, bistrattati da una tassazione vessatoria ed insostenibile.  L’Italia può e deve risorgere solo partendo da qui.”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *