Si Salviamo l'Italia

Lunedì 5 maggio 2014 si è tenuto a Trezzano l’incontro sul tema LAVORO SVILUPPO E SINERGIE TERRITORIALI organizzato dall’associazione AISOM.

 

Si è parlato di Enti locali, Territorio e sinergie con le attività produttive come risorsa per contrastare la disoccupazione e vi ha partecipato, in qualità di ospite d’onore, il dottor Giuliano Poletti Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali.

 

L’evento è stato moderato e coordinato dal giornalista Giampaolo Santini. All’incontro sono intervenuti quali relatori: Stefano Vergani, Presidente di AISOM, l’Associazione delle Imprese del Sud Ovest Milanese; Giorgio Cozzi, sociologo e psicologo del lavoro I.S.O. Srl; Giuliano Poletti, Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali e rappresentanti delle aziende del territorio e delle istituzioni locali. L’incontro aveva quale primario obiettivo quello di dibattere su come contrastare la crisi economica ed i suoi effetti collaterali, come l’aumento vertiginoso del livello di disoccupazione, e tentare di sviluppare il territorio contrastando le difficoltà delle imprese.

 

Stefano Vergani ha portato il contributo delle imprese del Sud Ovest Milanese che si sono unite per combattere la crisi, conoscendosi l’una con l’altra e creando una rete di servizi ed opportunità per provare così a mantenere in vita le aziende stesse con servizi convenzionati e con un rinnovato rapporto di confronto con le Istituzioni locali, in particolare con Regione Lombardia.

 

Mancando un piano industriale nazionale che delinei e guidi le strategie per lo sviluppo, le aziende del Sud Ovest Milanese hanno cercato di costruire un sistema a rete che sopperisca alle gravi carenze istituzionali centrali. Rimangono altamente evidenti alcuni elementi che ogni giorno pesano sempre più sulla vita delle imprese: fiscalità insostenibile e fuori controllo, costo del lavoro al di fuori di ogni possibile competitività a livello internazionale, infrastrutture onerose e costo dei servizi elevatissimo (oneri dello Stato, efficacia dei tempi di intervento, costo dell’energia, costi di una politica malsana) e scarsissima attrattività degli investimenti stranieri.

 

Vergani ha lanciato alcune proposte al Ministro Poletti, per far quadrato unitamente ad altri Ministeri competenti per nuove idee utili al rilancio dell’economia. Giorgio Cozzi ha sottolineato alcuni aspetti importanti che la crisi ha messo in evidenza, tra cui l’impreparazione stessa delle imprese a contrastarla; in primis, la scarsa attitudine degli imprenditori delle microimprese e PMI a migliorarsi in termini di cultura generale, cultura di impresa e scarsa flessibilità ad adottare nuovi modelli gestionali.

 

Sovente sono proprio gli imprenditori che hanno scoccato la scintilla dell’impresa a determinarne la morte sia perché schiacciati da un sistema che ha oneri ormai pesantissimi sia perché non riescono ad evolvere e a confrontarsi con altre esperienze. Quest’ultimo aspetto è confortato da molte PMI che invece – o perché si sono internazionalizzate o perché hanno modificato il loro business e la loro strategia attuativa – oggi sono riuscite, nonostante tutto, a svilupparsi e a sopravvivere incrementando anche le proprie attività.

 

Il Ministro Giuliano Poletti, anche con l’emendazione del Decreto Jobs Act, ha evidenziato come il Governo, nel poco tempo avuto a disposizione ed in una situazione di grande pressione (l’UE che chiede la stabilità di bilancio, l’identificazione di una più seria e profonda spending review dei costi della politica, le riforme strutturali,..), stia portando avanti molti tentativi di riorganizzazione della Politica e dello Stato in generale, che dovranno consentire di ridefinire il mondo del lavoro, non solo nella contrattualistica che deve portare ad una ottimizzazione e semplificazione dei contenuti ma anche nelle potenzialità di creare nuovo lavoro, sia per i giovani che per gli over 40-50, come per gli esodati.

 

Il Ministro Poletti ha confermato la grande disponibilità del Governo e del suo dicastero nel potersi confrontare con realtà associative che abbiano idee e siano portavoce di novità di prospettive, credendo quindi in un confronto anche critico ma orientato a risultati concreti. Giampaolo Santini concludendo l’incontro dopo un serrato scambio di domande e risposte tra gli ospiti in sala ed i presenti – ha nuovamente ringraziato tutti gli intervenuti ed i relatori per l’interessante dibattito avviato e per gli spunti di riflessione emersi.

Intervista S. VERGANI_IL GIORNO_23.04.2014

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