Premesse e stato di fatto: Il tesoro delle Nazioni che progrediscono, che danno reddito e benessere ai propri cittadini, sono le imprese, con i propri lavoratori e le filiere di partite IVA, definiti in seguito i “produttori”. I produttori generano il PIL e, una parte di questi esportano, contribuendo alla bilancia commerciale che, se attiva, irrobustisce la moneta (indipendentemente che sia euro, lira o franco…) permettendo così l’importazione di materie prime ed energetiche che non abbiamo. Noi esportando in valuta ben di più di ciò che importiamo, arricchiamo i forzieri della Banca d’Italia con un surplus di valuta forte (dollari, euro, ecc.); se questo surplus non viene sprecato in politiche assistenziali e spesa pubblica dissennata, con incremento del debito come avvenuto in passato, potrebbe rappresentare un’utile leva di rinascita economica per governanti capaci e professionali. (1) I produttori ricordiamolo bene, contribuiscono altresì a 2/3 (il 66%) delle entrate dello stato; L’epidemia in corso, ha fermato 2/3 dei produttori, con gravissimi riflessi sull’economia della Nazione ma temiamo ridurrà anche il nostro export con riflessi sul netto bilancia dei pagamenti, sul PIL e sul rapporto Deb/PIL che temiamo dopo COVID salirà oltre il 150-160% se la BCE/EU non allargherà la base monetaria come gli altri stati. Lo Stato DEVE INTERVENIRE dando AIUTI ECONOMICI IMMEDIATI a tutti i PRODUTTORI, a fondo perduto, ed al resto delle famiglie bisognose, evitando che una parte fallisca così da vedersi le proprie entrate ridursi drasticamente e quindi non avere più risorse per pensioni, sanità, welfare vari e spesa pubblica oltre dover affrontare disoccupazione e quindi ulteriori costi sociali galoppanti! Adottiamo uno slogan: “NESSUNO DEVE FALLIRE CAUSA VIRUS, se lo STATO vuole SOPRAVVIVERE” Ma l’Italia NON PUO’ STAMPARE MONETA, avendo con l’adozione dell’EURO ceduto alla BCE, germano diretta, la SOVRANITÀ MONETARIA, ed avendo legato l’emissione di Debito (BOT-CCT) a tutta una serie di indici che vedono l’Italia pagare un tasso di interesse sul debito di 5-10 volte maggiori della Germania! (2) Momenti assolutamente unici e tragici, Globali di Pandemia COVID-19 sono di forza maggiore, non centrano con il debito pubblico o altri indici monetari in tempi normali. La BCE NON vuole stampare moneta, liquidità, per l’EU e quindi anche per noi Italiani che siamo i più colpiti ma pretende, Germania in testa, di indebitarci ulteriormente con tassi di interesse crescenti e quindi mortali per la Nostra Economia e soprattutto per i NS PRODUTTORI e CITTADINI TUTTI. (3) La mancanza di Sovranità Monetaria, e quindi di disporre di moneta per salvare la Nostra Economia, Imprese e Cittadini, ci esporrà, come lo è stato per la Grecia, ad una colonizzazione strisciante e mortale? Di questo trend disastroso le responsabilità maggiori sono della Politica, delle parti sociali, della inefficienza della burocrazia, della giustizia ecc … e di una spesa pubblica fuori controllo, rispetto alle medie OCSE o Europee, oltre che a tutta una serie di regole che ingessano i produttori impedendo loro una crescita competitiva alla pari dei Tedeschi o degli altri Paesi OCSE concorrenti. Oltretutto Media e Sindacato continuano inopinatamente e giornalmente ad incolpare i PRODUTTORI di tutti i mali dell’Italia senza minimamente fare una doverosa autocritica. QUESTE alcune PROPOSTE ed IDEE da attuare-programmare, OGGI per DOMANI, quando la Nostra Economia riaprirà da un declino e disastro ECONOMICO, che temiamo sarà GRAVE ed EPOCALE! MISURE EMERGENZIALI: a) Lo stato DEVE VELOCEMENTE senza lasciar passare altre settimane, versare nel C/C di chi ha attività economiche, lavoratori e famiglie una percentuale, un ammontare non restituibile, a fondo perduto, (es: 25%) del fatturato mensile perso a causa blocco rilevato dai bilanci o libri sociali… o rispetto agli stessi mesi del 2019) se non vorrà vedere una percentuale di Imprese fallire! Aiutare altresì i lavoratori con una CIG che rifonda agli stessi almeno il 70-80% dei stipendi/salari con un sostegno minimo attraverso i Comuni alle famiglie in difficoltà; come stanno facendo Germania, USA, UK ed altri stati senza i mille balzelli burocratici o bancari di classificazione, certificazioni, o latri balzelli associativi, sindacali ecc. ecc. Lo Stato Italiano deve reperire la moneta, la liquidità dalla Banca Centrale, e, se NON ci sarà data dalla BCE come sopra spiegato, crediamo che l’ITALIA debba studiare il Piano “B” con diversi scenari scegliendo il più confacente; vedasi alcune prime idee in bozza qui sotto (A1). Non siamo noi gli esperti a studiarle bensì il Ministro dell’Economia e Finanze con Banca d’Italia e Le Banche territoriali che devono reperire la liquidità affinché “NESSUNO FALLISCA CAUSA VIRUS e se lo STATO vorrà SOPRAVVIVERE”, deve poter finanziare le opere pubbliche ed infrastrutturali minime dopo COVID. b) Sospendere per la durata del blocco, ed alle aziende chiuse per decreto, qualsiasi versamento di tasse o tributi, sia Statali che Regionali o Comunali e ridurre di almeno il 50%, finché durerà il Blocco, di tutte le utenze energetiche e varie utenze ed affitti. c) Impedire per legge, per i prossimi 6 mesi, estendibile se permarrà il blocco, qualsiasi procedure concorsuale, di fallimento o coercitiva da parte di chicchessia, verso Imprese o famiglie (NESSUNO DEVE FALLIRE CAUSA VIRUS!) d) Chi ritarda pagamenti verso fornitori o utenze deve dimostrare di non avere liquidità attraverso sia i bilanci che dai Conti Bancari e Finanziari; Seguendo questa priorità: 1° i dipendenti, 2° Fornitori e materie prime, 3° Utenze, Mutui, Affitti… 4° Tasse e Tributi; non dovrà essere distribuito nessun profitto durante il perdurare di Corona Virus o per tutto il 2020, e nessuno potrà essere perseguito per legge, di insolvenza, quando avrà rispettato quanto sopra E) RIANIMAZIONE DELL’ECONOMIA, delle IMPRESE, dell’Occupazione – Lavoratori, Delle Partite IVA e di tutta la FILIERA; queste crediamo debbano essere le misure minime per RIDARE FIDUCIA, PROSPETTIVE agli Imprenditori e FUTURO a tutte le GENERAZIONI, da approntare fin dalle prossime settimane al fine che siano pronte ed attive alla riapertura: e1) Tassazione semplice e pragmatica zero per le nuove imprese (start up per i primi 5 anni di attività), Flat Tax al 20% per tutte le PMI; 30% per tutte le imprese che fanno utili superiori al 5% sul fatturato, altrimenti rimane il 20%; 40% per tutte le imprese dell’e-commerce, del web, o che hanno holding all’estero (in questo caso, es: Google, Amazon… potremmo immaginare un prelievo alla fonte in relazione al fatturato) l’E-Commerce ha rivoluzionato, in parte distrutto, il commercio, dopo COVID lo distruggerà ancor di più, servono decisioni politiche sul come graduare questa rivoluzione e come finanziare misure e soluzioni alternative…. Individuando ed adeguando la tassazione diversa fra chi gestisce attività di posizione, di rendita parassitaria e spesso da sedi internazionali, da chi invece innova e prepara il futuro produttivo e distributivo dall’Italia, qualificando l’occupazione dei giovani. e2) Riduzione dell’IVA al 10% (o forse 4-6% ?) su tutto il settore della ristorazione, del Turismo e dell’Edilizia (settori fortemente colpiti ma determinanti alla ripartenza, che hanno una incidenza di oltre il 40% sul PIL) che dovrebbero essere stimolati anche con specifici indirizzi di Riqualificazione delle Periferie, ristrutturazione di tutti gli edifici energivori eccra; L’IVA al 4% può rimanere per i prodotti alimentari basici, togliendo caviale e tartufo dai prodotti agricoli; Mentre per i prodotti del lusso, incluso auto oltre i 60.000 euro, potrebbe anche salire al 25-30% e3) L’Export diventerà determinante per la Ns. bilancia dei Pagamenti, potremmo adottare una tassazione vicina allo zero a chi esporta oltre il 50% del proprio fatturato o misure simili o chi investe in tecnologie innovative ad esempio nel lavoro a distanza, interattivo, innovazioni digital-mediali, nella medicina e farmaceutica a distanza, nella logistica, meccatronica, automazione, robotica, bioscienze, ecc.ra ecc.ra e4) Abbattimento, o riduzione del 70% dei contributi per i primi 3-5 anni a tutte le attività che assumeranno disoccupati… e misure similari (temiamo che alla riapertura la disoccupazione sarà una delle piaghe colossali da emarginare in fretta) ALCUNE PRECISAZIONI E DETTAGLI: (1) La Bilancia Commerciale, il saldo fra importazioni ed esportazioni, negli ultimi 5 anni è stata positiva dai 40 ai 50 mld/anno (la Germania dopo l’adozione dell’euro ha quintuplicato l’attivo, 200-300 mld/anno, il doppio della Cina. NB: prima dell’Euro la ns. bilancia era più attiva della Germania, tanto per capire a chi ha giovato l’euro) Vedi analisi: http://sisalviamolitalia.it/leuro-e-il-tasso-di-cambio-drogato-cosi-la-germania-si-e-arricchita-a-spese-nostre/ (2) In tutti gli altri stati Federali come gli USA e/o Comunitari i debiti degli stati vengono emessi nella valuta Comune “nel ns. caso l’euro” ed il tasso è lo stesso sia per il più forte e ricco che per il più debole, altrimenti che comunità sarebbe? Con la BCE sovrana i tassi non vengono decisi dalla Comunità EU o dalla stessa BCE bensì da un mercato che è spesso speculativo (vedasi il raddoppio del tasso subito in pochi giorni dall’Italia a seguito di una dichiarazione del capo della BCE Christine Lagarde …forse voluta e speculativa ?…il dubbio rimane ma nessuno indaga…) (3) Ricordiamo che, nella crisi 2008>18 avendo subito Noi la politica restrittiva, monetarista, rigorosa, voluta soprattutto dalla Germania, delle 3500 migliori imprese italiane ben 1800 sono state vendute, o svendute allo straniero da imprenditori stanchi e vessati da tasse, tributi e burocrazia…compreso diverse grandi banche. Il PIL Nazionale è quasi fermo da 20 anni e siamo impoveriti del 20% oltre che finiti ultimi come crescita in EU. Si aggiunga che la concentrazione in poche Grandi Banche Nazionali, di fondi e partecipazioni straniere, proietta a chi vuole vedere lontano, l’obbiettivo di questa occupazione generata da queste politiche monetarie restrittive: il controllo dei 4.200 mld di risparmi degli italiani e, in progressione, il controllo delle infrastrutture redditizie come gli Aeroporti, Stazioni Ferroviarie, Treni, Autostrade e Concessioni, Rendite varie nonché i Media …finanziati dalle stesse banche ecc.ra ecc.ra. Questa penetrazione è da molti anni in atto e probabilmente si intensificherà con l’adozione del MES sottoscritto dal ns. governo il 9 aprile 2020. Non si spiega altrimenti la ragione per cui la UE e la BCE, anziché distribuire liquidità “non restituibile-a fondo perduto” come è stato fatto in Giappone, UK, USA e nella stessa Germania che disponeva di propria grande liquidità, abbiano costretto l’Italia (con Spagna ed altri paesi mediterranei), quasi come punizione per i PIG e cicale(definizione dei paesi Nord EU), a indebitarsi ulteriormente! Quindi a peggiorare tutti gli indici Deb/Pil e quindi a dover pagare ulteriori interessi alla BCE, impedendo così di fatto un recupero dell’economia, delle imprese, e quindi del reddito dei cittadini. Impoverendoci ed indebitandoci ulteriormente, tutti i nostri valori scenderanno ed assisteremo anche prima che arrivi la TROIKA, ad una svendita generalizzata delle Nostre Imprese e Gioielli di Famiglia come avvenuto in Grecia 10 anni fa e come sta avvenendo da 10 anni in maniera silenziosa e strisciante. (A1) PROGETTO DOPPIA MONETA ? Per finanziare la Ns. Economia e Crescita (Nazionale ed Internazionale) può essere questa un’idea? Rimanere nell’euro ma affiancando all’euro “una Nostra Moneta solo per uso interno?” Qualcuno la reputa indispensabile per non finire soffocati o strangolati dai Nostri Concorrenti Europei. – La liquidità interna in euro è stimata di circa 2.000 mld/euro; se l’ITALIA adottasse una moneta nazionale (Parallela, digitale cripto moneta ecc chi ha competenze progetti e decida) es: chiamiamola FRANCO, potremmo in un lasco di tempo, 30 gg? trasformare tutti gli euro per uso interno in FRANCO, che la Banca d’Italia emette a zero costo e con cambio 1 euro=1franco it (inizialmente a cambio fisso garantito dalla Banca d’Italia con le proprie Riserve Auree unitamente all’accumularsi del Netto di Bilancia Commerciale ca. 40-50 mld/anno, partiremmo quindi con 2.000 mld.ca di riserve fra euro/valuta dollaro e riserve in oro). – Gli investitori internazionali avranno es: 6-12 mesi per trasformare, cambiare i loro BOT-CCT da euro in Franchi IT, oppure preferibilmente la Banca d’Italia, con i 2.000 mld. di euro in cassa, li acquista e li nazionalizza, così i 70 mld. di interessi, che l’Italia paga ogni anno, rimarranno ai risparmiatori italiani che faranno ripartire i consumi interni (politica simile al Giappone dove il Debito dello Stato è posseduto dagli Stessi Giapponesi e quindi non soggetto a fluttuazioni del mercato) – In relazione alla Bilancia Commerciale, che ripetiamo negli ultimi anni è stata attiva fra i 40 ed i 50 mld di euro, saranno garantiti tutti gli acquisti di materie prime, energetiche o altro anzi, incrementandosi le riserve di valute forti (dollari+euro++) avremmo come per la Germania (che ha 5 volte noi l’attivo commerciale nostro, due volte il Cinese) una valuta FRANCO.IT forte e valutato bene nei mercati internazionali così che, gradualmente, la Banca d’Italia passerà da cambio fisso a cambio nei mercati “fluttuante”. Avrà così riacquistato la SOVRANITA’ MONETARIA e quindi la possibilità di allargare la base monetaria (attraverso stampa moneta del suo Franco) quando l’economia è stagnante o regredisce, mantenendo l’inflazione fra un minimo del 2% ed un massimo del 5%; o riducendo la liquidità nel mercato interno, attraverso un incremento di tasse, quando si dovesse su-riscaldare troppo e provocare troppa inflazione. – Perché questo avvenga in maniera forte e salutare dovremmo adottare in Costituzione non solo un pareggio di Bilancio obbligatorio o con una tolleranza di indici variabili a seconda della contingenza economica come lo è in questi frangenti, ma adottare anche un limite alla SPESA PUBBLICA che non potrà mai essere superata; ad esempio per un + o – del 20% della media OCSE…???.. (impedire quindi un governo di cicale, impedire che i ns. governanti possano stampare quantità elevate di moneta interna generando iper-inflazione e scenari tipo Argentina) VEDI: http://sisalviamolitalia.it/conoscere-i-numeri-delleconomia-italiana-per-poter-capire-ed-agire-nel-migliorarla/ – Questa misura A1) noi imprenditori la vediamo INDISPENSABILE SE VOGLIAMO RIDARE FIATO E LIQUIDITA’ ALLA NS. ECONOMIA, permettendo oltretutto il FINANZIAMENTO DI TUTTA UNA SERIE DI OPERE INFRASTRUTTURALI e di MODERNIZZAZIONE DELL’ECONOMIA, DEL PAESE, DELLE IMPRESE e quindi favorire una rinascita dell’Economia che, per naturale ricaduta, incrementerà il reddito di tutti i cittadini (oggi ingessato ed impoverito da 20 anni di euro germano gestito)