Si Salviamo l'Italia

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  1. LA STRADA ITALIANA DELLA FELICITÀ: FARE PROFITTO E PRODURRE RICCHEZZA & BENESSERE PER TUTTI I CITTADINI

    “La ricchezza e i posti di lavoro non li producono lo Stato , ma i privati. Se i privati non fabbricano abbastanza ricchezza, addio posti di lavoro”. Finalmente queste sacrosante parole sono state pronunciate e diffuse nel mondo grazie al Presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Bisogna proteggere il diritto di fare profitto, di produrre BENESSERE, incentivarlo incoraggiarlo e porre le condizioni utili perché esista cresca e si sviluppi. Bisogna produrre benessere, in Italia come nel mondo, per crescere ed avere benessere personale e sopratutto collettivo. Di tutti noi. Ovviamente alla base del diritto di fare profitto sono e rimangono le nostre leggi che vanno rispettate e fatte rispettare rigorosamente. Sono il terreno fertile su cui germina il diritto di fare profitto e produrre così benessere per la colettività. La realtà incontrovertibile è questa: 1. Se si abbassano le tasse (come ha già fatto Trump) 2. le industrie fioriscono, i salari crescono così come i posti di lavoro. È chiaro che se le imprese vengono strangolate di tasse così come di non/mercato corrotto e viziato (tipo dare loro i soldi gratis in base a collisione politica, in un miscuglio di affari, economia viziata e politica e banche corrotte) le stesse fuggono ( quelle sane) mentre rimangono a marcire e a non funzionare, sostanzialmente a fallire, sovvenzionate dal non/mercato colluso e corrotto. È tutto molto semplice, al limite della idiozia. La sinistra , ex comunista e in parte movimentista italiana , ha sparso miseria e intende e vuole spargere oggi miseria non creando nè mettendo alcuna condizione per creare alcunché tantomeno ricchezza e benessere, nessun profitto in Italia e per l’Italia. Bisogna al contrario tagliare le tasse recisamente e drasticamente soprattutto a chi produce ancora qualche ricchezza in Italia (un eroe), molto meno a chi consuma ricchezza senza produrla. In Italia si è fatto è si vuole fare esattamente il contrario: ha spremuto è tassato un intero Paese , il nostro, per distribuire, anche malamente, un po’ di miseria a tutti. Gli ultimi quattro governi non eletti hanno ridotto in miseria l’Italia. La politica economica da fare nell’immediato futuro è quella della drastica detassazione e dell’incoraggiamentoediante investimenti alla produzione, per la produttività di noi tutti. E per , in favore di noi tutti. Basta burocrazia sindacale, basta assistenzialismo parassita, basta non eletti e basta politiche che ci impoveriscono e danno miseria. Si copi Trump, si abbassino le tasse innanzitutto a chi produce ricchezza in Italia, si protegga la produzione e la produttività. Si converta la macchina pubblica improduttiva in attività producente qualcosa. La lezione di Trump è quella giusta: proteggere il diritto di fare profitto, che significa che si pagheranno più tasse e ci sarà quindi più richezza per tutti. Questa è anche la strada della nostra futura felicità.

  2. LA STRADA ITALIANA DELLA FELICITÀ: FARE PROFITTO E PRODURRE RICCHEZZA
    “La ricchezza e i posti di lavoro non li producono lo Stato , ma i privati. Se i privati non fabbricano abbastanza ricchezza, addio posti di lavoro”. Finalmente queste sacrosante parole sono state pronunciate e diffuse nel mondo grazie al Presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Bisogna proteggere il diritto di fare profitto, di produrre ricchezza, incentivarlo incoraggiarlo e porre le condizioni utili perché esista cresca e si sviluppi. Bisogna produrre ricchezza, in Italia come nel mondo, per crescere ed avere benessere personale e collettivo. Di tutti noi. Ovviamente alla base del diritto di fare profitto sono e rimangono le nostre leggi che vanno rispettate e fatte rispettare rigorosamente. Sono il terreno fertile su cui germina il diritto di fare profitto e produrre ricchezza. La realtà incontrovertibile è questa: 1. Se si abbassano le tasse (come ha già fatto Trump 2. le industrie fioriscono, i salari crescono così come i posti di lavoro. È chiaro che se le imprese vengono strangolate di tasse così come di non/mercato corrotto e viziato (tipo dare loro i soldi gratis in base a collisione politica, in un miscuglio di affari, economia viziata e politica e banche corrotte) le stesse fuggono ( quelle sane) mentre rimangono a marcire e a non funzionare, sostanzialmente a fallire, sovvenzionate dal non/mercato colluso e corrotto. È tutto molto semplice, al limite della idiozia. La sinistra , ex comunista e in parte grillina italiana , ha sparso miseria e intende e vuole spargere oggi miseria non creando nè mettendo alcuna condizione per creare alcunché tantomeno ricchezza, nessun profitto in Italia e per l’Italia. Bisogna al contrario tagliare le tasse recisamente e drasticamente soprattutto a chi produce ancora qualche ricchezza in Italia (un eroe), molto meno a chi consuma ricchezza senza produrla. In Italia si è fatto è si vuole fare esattamente il contrario: ha spremuto è tassato un intero Paese , il nostro, per distribuire, anche malamente, un po’ di miseria a tutti. I governi non eletti Monti, Letta, Renzi, Gentiloni hanno ridotto in miseria l’Italia. La politica economica da fare nell’immediato futuro è quella della drastica detassazione e dell’incoraggiamentoediante investimenti alla produzione, per la produttività di noi tutti. E per , in favore di noi tutti. Basta burocrazia sindacale, basta assistenzialismo parassita, basta non eletti e basta politiche che ci impoveriscono e danno miseria. Si copi Trump, si abbassino le tasse innanzitutto a chi produce ricchezza in Italia, si protegga la produzione e la produttività. Si converta la macchina pubblica improduttiva in attività producente qualcosa. La lezione di Trump è quella giusta: proteggere il diritto di fare profitto. Questa è anche la strada della nostra futura felicità.

    • PAROLE SANTE GAIA, purtroppo l’Italia è stata adulcorata, educata o meglio lavata nei cervelli, da l’ODIO e l’INVIDIA verso l’impresa e gli imprenditori;

      Governanti che non sanno nulla di bilancio dello stato e meno di nulla da dove provengono le risorse dello stato: all’80% o forse più dalle Imprese, che con i propri Lavoratori generano l’economia ed il reddito della nazione, hanno sempre sparato contro l’impresa e gli imprenditori: uccidendo la parte più interessate e meritocratica della nazione

      Una cultura bacata e catto-sindacal-comunista ha tarato le menti ed il cervello degli italiani che “ignorantemente” votano di pancia e senza nemmeno guardare ai programmi dei partiti e, quel che è peggio, non verificano se nel passato i programmi li hanno mantenuti…SIC!

  3. Bitcoin, ancora un crollo: sotto assedio dalle autorità centrali
    Dal Giappone alla Cina, dall’India agli Stati Uniti, la criptomoneta è al centro di controlli e indagini da parte di governi e banche centrali. E anche Facebook ha deciso che non accetterà inserzioni per promuovere l’acquisto di moneta virtuale. Le quotazioni scendono fino a 8mila dollari, contro i 20mila di dicembre

  4. DA TG24 WEB: Secondo il report di Unimpresa la ricchezza finanziaria delle famiglie italiane è aumentato del 4% nei primi nove mesi del 2017 rispetto allo stesso periodo del 2016, raggiungendo i 4.300 miliardi di euro. Un incremento che è frutto della crescita che ha interessato quasi tutti gli asset mobiliari, mentre risultano in calo solo i depositi (-3,18% da 471 miliardi a 456 miliardi) e le obbligazioni (giù di quasi 15 punti, da 384 miliardi a 327 miliardi).

    L’aumento più marcato ha interessato i titoli azionari, arrivati a sfiorare i mille miliardi di euro – Unimpresa ha rilevato un aumento del 9%, 87 miliardi in più rispetto all’anno precedente -, e i fondi comuni, che, come emerge dall’analisi, hanno superato il muro dei 500 miliardi, grazie a una crescita, anche in questo caso, di 9 punti percentuali (+42 miliardi rispetto all’analogo periodo del 2016). In crescita anche l’ammontare dei conti correnti e le riserve in contante: +6% a 883 miliardi (in valori assoluti si parla di 55 miliardi di euro in più).

    L’andamento osservato dall’Associazione non è però del tutto incoraggiante. Maria Concetta Cammarata, vicepresidente di Unimpresa, ha infatti spiegato che “i salvadanai delle famiglie sono sempre più pieni, perché si preferisce risparmiare e investire nella finanza: meglio accumulare che spendere sembra la regola d’oro seguita dagli italiani nell’ultimo periodo, un atteggiamento che contribuisce a fiaccare la ripresa”.

    Per quanto riguarda invece la ricchezza non finanziaria, l’Istat spiega che, in generale, le famiglie (in cui l’Istat contempla sia famiglie consumatrici che produttrici) detengono il 65,9% (48,9% se si considerano solo le famiglie consumatrici) della ricchezza non finanziaria totale del Paese. Nel dettaglio, per le famiglie l’84% circa delle “attività reali è costituito da abitazioni; gli immobili non residenziali pesano per l’11% e gli altri beni strumentali utilizzati dalle piccole imprese a fini produttivi rappresentano l’1% del totale delle attività. Il settore detiene, inoltre, l’88% del totale dei terreni agricoli e questi incidono per più del 3% del complesso delle attività del settore” famigliare.

    Ancora più da vicino risulta che le famiglie detengono il 92% (l’80,7% se ci su riferisce solamente alle famiglie consumatrici) del totale delle abitazioni, contro 6,3% delle società non finanziarie, lo 0,2% delle società finanziarie e l’1,5% delle Amministrazioni pubbliche. Inoltre le famiglie detengono anche il 29,8% del totale degli immobili non residenziali, il 9,8% degli altri beni di capitale fisso (che includono sia attività materiali – come impianti, macchinari, mezzi di trasporto, apparecchiature ICT, mobili, armamenti; che immateriali, come software e attività di ricerca e sviluppo) l’88,5% dei terreni agricoli totali (19,4% se si considera solo le famiglie consumatrici, ovvero quelle che detengono i terreni coltivati esclusivamente per l’autoconsumo).

    In questo quadro vanno considerati che i consumi durevoli delle famiglie, ovvero i consumi di beni utilizzati per oltre un anno (l’Istituto fa l’esempio dell’automobile). Nel 2016, spiega l’Istat, lo stock di beni durevoli ammontava a 555,4 miliardi di euro. “Negli anni compresi tra il 2001 e il 2008 – si legge – il tasso di crescita dello stock di beni durevoli è risultato piuttosto sostenuto, con un incremento medio annuo del 3,3%; l’anno caratterizzato dal maggiore aumento è stato il 2006 (+4,8%). Nel triennio successivo lo stock si è ancora ampliato a un ritmo significativo, seppure in rallentamento; tra il 2008 e il 2011 si è registrata una crescita media annua del 2,6%. Il valore dello stock di beni durevoli ha registrato una contrazione consistente nel 2013 (-3,5%) e la discesa è proseguita negli anni successivi (il tasso di variazione medio annuo nel periodo 2011-2016 è stato -1,8%); nel 2016 il calo ha segnato una decelerazione (-1% rispetto all’anno precedente). Questa tendenza è da ricondurre soprattutto alla dinamica fortemente negativa degli acquisti di automobili, la cui recente ripresa non è stata sufficiente a compensare il crollo degli anni precedenti”.

  5. IL BITCOIN E’ UNA BOLLA COLOSSALE CHE FINIRA’ MALE

    “Il Bitcoin è una bolla colossale che finirà male”. Parola di Paul Krugman, economista americano, premio Nobel nel 2018, che lunedí scorso dalle colonne del New York Times, ha paragonato la bolla del Bitcoin a quella dei tuilpani nell’Olanda del 1600.

    “Il Bitcoin non ha alcun valore intrinseco, non ha nessun legame con la realtà e il suo prezzo è quasi puramente speculativo e quindi incredibilmente volatile” ha detto Kugman ricordando che le quotazioni hanno subito un calo del 40 percento del loro valore nelle ultime sei settimane. “Se fosse una valuta reale, questo equivarrebbe ad tasso di inflazione annuo approssimativamente dell’8.000 per cento“.

    Non solo. Krugman sottolinea inoltre che:

    “la sua natura rende la criprovaluta anche molto suscettibile alla manipolazione del mercato. Nel 2013 le attività fraudolente di un singolo trader a quanto pare fecero crescere di sette volte il corso della criptovaluta. Chi sta guidando il prezzo ora? Impossibile saperlo. Alcuni osservatori pensano che dietro ci sia anche la mano della Corea del Nord”.

    Intanto nel mese di gennaio, l’ondata di vendite che si è abbattuto sul mercato delle valute digitali ha causato una flessione del valore del Bitcoin del 30% con perdite per 44,2 miliardi di dollari in capitalizzazione di mercato. Il mese peggiore nella breve storia della criptovaluta.

  6. Primo anno di TRUMP costellato di SUCCESSI per Lavoratori e Cittadini: incrementati 2,4 milioni di lavoratori: record di occupazione da 45 anni; dimezzate le tasse; maggiori valori, produzione e reddito per cittadini ed imprese che reinvestono alla grande e stanno già ri-facendo diventare GRANDE L’AMERICA; perchè nella nostra Italietta, nella europeetta a guida tedesca, non possiamo fare lo stesso? l’unica speranza è il Centro Destra con guida Salvini: il Trump italiano.

    Leggiamo dalla stampa:
    «L’era della resa economica è finita», annuncia The Donald elencando gli «straordinari successi» del suo primo anno alla Casa Bianca, a partire dal taglio delle tasse «più grande della storia Usa». «Da quando abbiamo approvato la riforma fiscale circa tre milioni di lavoratori hanno già ottenuto bonus, molti dei quali di migliaia di dollari. Poi parla dei record della Borsa, i nuovi 2,4 milioni posti di lavoro, l’aumento dei salari, le richieste di disoccupazione mai così basse «da 45 anni», e «qualcosa di cui sono molto orgoglioso: la disoccupazione fra i neri ai minimi mai registrati». E in campo commerciale, «l’America ha finalmente voltato pagina su decenni di accordi iniqui».

    • Siete illusi, il Centro Destra ha già governato ed ha, come il Centro Sinistra, sempre aumentato tasse e privilegi per la casta

      • Permettemi Benedetta, che un partito può cambiare e migliorare, sopratutto se a guidarlo ci sono persone nuove e giovani, estranee alle vecchie logiche

        • Salvini???!! Noooo…non è nemmeno un dito di Trump!!!! Trump non vorrebbe mai la liberalizzazione della prostituzione… e tanto meno approverebbe la legge sull’omofobia. Inoltre lo attendo al varco quando si tratterà di politiche economiche… voglio proprio vedere

  7. Da huffpost stamattina:
    Donald Trump convince gli americani
    Il 70% promuove il primo discorso sullo Stato dell’Unione, con cui il presidente tende la mano ai dem: “Stiamo costruendo un’America sicura, forte, orgogliosa”

  8. AMERICA FIRST; ITALIANI PRIMA DI TUTTO: MAGARI AVESSIMO NOI UN TRUMP che ci difenda dalla miseria, che metta al primo posto gli italiani, che rilanci imprese e lavoro, che fermi l’immigrazione ed il terrorismo islamico, che faccia stare tutti meglio, con più reddito, più lavoro, che difenda i nostri prodotti e le nostre merci… A QUANDO UN TRUMPO ITALIANO?

    “Nel suo primo discorso sullo stato dell’unione – pronunciato leggendo, senza divagare – ha parlato della necessità di trovare compromessi e stare uniti per il bene del paese…”
    Le proposte concrete di Trump al Congresso sono state soprattutto due: una sull’immigrazione e una sulle infrastrutture. Entrambe sono state presentate con evidenti appelli ai Democratici perché collaborino con i Repubblicani…”

    • Trumpisti italiani abbiate coraggio, senza timore abbracciamo la difesa dell’Italia, dalle nefandezze della finanza, dal dominio Germanico… Rilanciamo la nostra economia, le nostre imprese, il nostro lavoro, il reddito degli italiani…

      Combattiamo la casta, i privilegi, l’establishment come sta facendo Trump! e per establishment si intende la BUROCRAZIA, IL POLTRONIFICIO, LA FINANZA, GLI SPECULATORI, I PRENDITORI & PREDATORI della finanza pubblica…

      RILANCIAMO I NS. PRODOTTI non quelli Franco-Tedeschi!

      ITALY FIRST !

  9. CHE TRISTEZZA: tutti agitati, incazzati, lotta di spiuntoni e coltelli, per aggiudicarsi la posizione nella lista e quindi una poltrona in parlamento
    che delusione … compresi i 5S tutti lottano per garantirsi la poltrona in parlamento e così vivere a sbaffo
    CHE DELUSIONE!

  10. COMMISSIONE BANCHE, NESSUNO COLPEVOLE E RISPARMIATORI TRUFFATI???!!!
    Non c’è accordo su una relazione unitaria della commissione d’inchiesta sulle banche. E’ quanto è emerso al termine dell’ufficio di presidenza. La commissione si riunirà alle ore 12.

    “Siamo orientati a non votare” la relazione della commissione d’inchiesta sulle banche: è quanto ha detto Carlo Sibilia del M5S entrando alla riunione dell’ufficio di presidenza della commissione stessa.

    “Non ci sono responsabilità” nel documento, ha spiegato Sibilia, precisando che le risposte sono diluite, “non ci sono ristori per i risparmiatori, non possiamo accettare che dopo due mesi intensi di lavori questa sia la conclusione”. Secondo l’esponente Cinquestelle “mi sembra sia stata barattata la stabilità del sistema, ci mettiamo la polvere sotto il tappeto e ci rivediamo dopo le elezioni”.

    • C’era da aspettarselo, da un Casini che si candida con i Comunisti, che si sono comportati dal MPS alle altre banche, vedasi Etruria, che delusione ….

    • il M5S “LA FANTASIA AL POTERE”

      M5S si qualifica, a modo suo, come un partito “di lotta e di governo”. E visto che sono passati cinquant’anni dal ’68, ne ha assunto uno slogan: “La fantasia al potere”. Ovviamente non quella creativa degli artisti, ma quella dei visionari; di chi scambia lucciole per lanterne. Meno tasse, più spese, senza timore di essere loro stessi a indicare i costi degli interventi proposti snocciolando miliardi come se si trovassero nel Campo dei Miracoli dove precederanno il Gatto e la Volpe a dissotterrare il “tesoretto” nascosto da Pinocchio

  11. L’ARROGANZA TEDESCA e della Merkel, QUASI NAZISTA DI IMPORRE IL PROPRIO PUNTO DI VISTA

    Davos, Merkel contro Trump: “Non ha imparato la lezione della storia”
    Al World Economic Forum la cancelliera tedesca ha attaccato il protezionismo e l’isolazionismo della Casa Bianca. Gentiloni: “Per il presidente proteggere gli interessi dei cittadini statunitensi è importante, ma non mettiamo in discussione l’intelaiatura delle nostre relazioni commerciali

  12. EVVIVA BERLUSCONI, UNO CHE PARLA CHIARO!
    «Quando John F. Kennedy qualche mese prima di essere ucciso annunciò un profondo taglio di tasse, era il 1963 e fu realizzato dal suo successore Johnson, le entrate del Tesoro degli Stati uniti in pochi anni aumentarono del 30% al netto dell’inflazione. Lo stesso accadde quando Ronald Regan le tagliò in modo più netto negli Anni ‘80, passando dalla massima imposta del 72% alla massima imposta del 27%: e anche qui si registrò un aumento del 30% delle entrate. La signora Margaret Thatcher ha fatto lo stesso». «All’inizio – ha aggiunto Berlusconi – verrà coperta dalla razionalizzazione della giungla delle detrazioni, delle deduzioni degli incentivi e dall’emersione del sommerso. Potremmo così fissare l’aliquota al 23% per poi progressivamente scendere, man mano che gli effetti positivi si manifesteranno, magari fino al 13%. Lo stesso discorso che ha seguito la Federazione Russa. Da subito – ha concluso – applicheremo l’esenzione per ogni imposta per i primi 12 mila euro».

  13. Guerra commerciale Trump impone dazi contro l’importazione di pannelli solari e lavatrici. Nel mirino Cina e Corea Nuove tariffe per frenare l’export di Pechino. La Corea del Sud annuncia ricorso al WTO mentre insorge anche l’industria del solare:”Con questa misura a rischio 230mila posti di lavoro” – See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Trump-impone-dazi-contro-importazione-di-pannelli-solari-e-lavatrici-Nel-mirino-Cina-e-Corea-3326ae27-7291-4a9d-850d-b24e61e0acac.html

  14. FORSE LE MOLTE ERRUZIONI VULCANICHE ED I TERREMOTI SONO DOVUTE ALLE ESPLOSIONI SOTTERRANEE DELLA COREA DEL NORD?
    23 gennaio 201809:33
    Giappone, eruzione e valanga sulle piste da sci: almeno un morto e 16 feriti
    Si sveglia il vulcano Kusatsu-Shirane, posizionato vicino a un resort. La vittima è un soldato che era impegnato in unʼesercitazione

  15. La Procura di Roma vuole il processo, per il reato di riciclaggio, a carico dell’ex presidente della Camera Gianfranco Fini, della sua compagna Elisabetta Tulliani, degli altri familiari di quest’ultima (dal fratello Giancarlo al padre Sergio) coinvolti in una serie di operazioni finanziarie a cominciare da quella legata all’appartamento di Montecarlo (che una contessa aveva lasciato in eredità ad An) che Giancarlo Tulliani avrebbe acquistato con i soldi di Francesco Corallo, il ‘re delle slot’, attraverso la creazione di due società off-shore, la Printemps e la Timara: una spesa di poco superiore ai 300mila euro nel 2008 quando la cessione dell’immobile nel 2015 fruttò un milione e 360mila dollari.

    • Voglio vedere se il prossimo governo sarà in grado di debellare la corruzione e tutte queste porcherie che hanno appestato la nostra Italia. Bisogna avere coraggio di dare voce e potere ai nuovi movimenti VERAMENTE LIBERI…ho paura che i vecchi partiti abbiano troppo le mani in pasta per fare gli interessi dei cittadini.

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