Che sia ormai indispensabile che l’Italia pensi a una vera Primavera è fuor di dubbio. E per vera Primavera si intende una totale inversione di rotta in quelle che sono divenute nel tempo delle consuetudini perverse nella gestione della cosa pubblica. Perversa è la burocrazia, perverso è il clientelismo esasperato, perversa è l’onestà giuridica a dispetto dell’onestà intellettuale. Tutto viene costruito per procurare una copertura giuridico legale ad ogni azione, ad ogni provvedimento, ad ogni intervento. Così facendo i cittadini, gli utenti, gli elettori sono costretti a vivere una follia collettiva che giorno dopo giorno li strangola fino ad impedire loro qualunque azione di riscossa civile a questo status.

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